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LeU del Trentino chiama Ghezzi

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Trento, 3 agosto 2018. - Redazione*

In questa fase di lunghissima riflessione da parte dei partiti del Centro Sinistra Autonomista, ormai non più procrastinabile, Liberi e Uguali del Trentino intende ribadire la sua posizione.

Sebbene stia diventando senso comune quello che fino a poco fa sarebbe stato inaccettabile razzismo, non vogliamo che la nostra azione politica sia paralizzata dalla paura dei barbari, poiché ciò che dobbiamo davvero temere è la nostra incertezza nel combatterli.

Ad oggi, davanti alle indecisioni e alle debolezze di gran parte dei soggetti politici, in particolare di quelli appartenenti al centro sinistra autonomista, LeU del Trentino ribadisce la ferma intenzione, più volte dichiarata pubblicamente, di voler essere protagonista di una coalizione allargata, fondata sulla difesa della Costituzione e sulla condivisione di temi programmatici pregnanti, che siano in discontinuità con la politica attuata negli ultimi anni.

Liberi e Uguali del Trentino, attraverso una serie di documenti inviati alla stampa, a partiti, organizzazioni e singoli, ha espresso un programma ed una linea politica chiara e trasparente, che pone come fondamenti imprescindibili la lotta alle disuguaglianze, nel pieno rispetto della Costituzione, e la riconversione ecologica per il rilancio di un'economia sostenibile.

Questi i sette punti che la caratterizzano:

1. Il presidio e il riequilibrio del territorio: favorire la permanenza delle popolazioni nelle valli e nei paesi.

2.La piena e buona occupazione: riconversione ecologica dell'economia e lavoro di cittadinanza.

3. La riforma degli strumenti di partecipazione dell'autonomia: democrazia diretta partecipativa, Statuto d'Autonomia partecipato, Europa federale.

4.L'investimento significativo nella produzione dei beni comuni e nei beni pubblici: scuola pubblica, gratuita, di qualità, ricerca libera per lo sviluppo sostenibile, stato sociale diffuso, politiche per la casa.

5. Significativi investimenti per la pace, la cooperazione, l'accoglienza: l'un per cento del PIL regionale per politiche di pace, sviluppo, cooperazione, integrazione.

6. Il coraggio di dire dei no: no a progetti di mobilità senza sostenibilità ambientale, no al consumo di suolo per nuova edilizia, no all'uso indiscriminato del territorio montano

7. La legge elettorale: rispettosa dello statuto di autonomia, in sintonia con la provincia di Bolzano

LeU del Trentino ribadisce, infine, di ritenere la proposta di Ghezzi, quale candidato presidente, unica novità nel panorama politico trentino, un gesto necessario e un primo passo per attuare discontinuità, innovazione e il programma per "Il Trentino che vogliamo".

Chiede quindi a Ghezzi di mettersi a capo di una nuova coalizione che se ne faccia garante e che sappia dare protagonismo a quel tessuto sociale, attivo in tutta la Provincia, che sperimenta nuove forme di produzione ecosostenibili e relazioni sociali di collaborazione cooperativa.

* comunicato di LeU del Trentino

LeU del Trentino chiama Ghezzi