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Mirko Bisesti: "Ecco il governo del cambiamento"

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Trento, 5 agosto 2018. - di Mirko Bisesti*

Si chiude con un successo la fase che ha visto l'adesione delle forze civiche e autonomiste al nostro progetto di cambiamento per il Trentino in occasione delle prossime elezioni provinciali. Una coalizione, quella composta da Lega e forze politiche civiche, popolari e autonomiste, innovativa e che prevarrà sulle ormai obsolete forze del centrosinistra.

La nostra sarà una coalizione improntata fortemente sul carattere territoriale popolare autonomista e sovranista dato che sarà guidata da Maurizio Fugatti che ora dovrà accettare ufficialmente la candidatura a Presidente della Provincia Autonoma di Trento.

La nostra autonomia è stata pesantemente minata da anni di guida del centro-sinistra e soprattutto da Ugo Rossi che, da capofila del Partito Autonomista Trentino Tirolese, ha gestito la cosa pubblica in modo inadeguato, mostrando una stanchezza che è fisiologica per una coalizione che da vent'anni guida il Trentino. La nostra coalizione sarà però anche di forte stampo popolare poiché noi ci rivolgiamo al popolo trentino e cerchiamo di risolvere i problemi che lo affliggono ogni giorno.

Quanto fatto fino a oggi a partire dal marzo del 2018 è stato un percorso volto a costruire una coalizione che tenesse conto anche dell'importante realtà di soggetti civici, che oggi siedono al tavolo con noi. Alla fine di questo percorso di dialogo - perché il dialogo e non le sparate sui giornali - è alla base della politica e della democrazia - anche i nostri alleati hanno capito che il candidato migliore era quello che personalmente avevo loro proposto, ovvero Maurizio Fugatti. Ringrazio per essersi uniti al nostro progetto Silvano Grisenti per Progetto Trentino, Claudio Cia con Agire per il Trentino, Udc e Centro Popolare con Andrea Broccoli e Renzo Gubert e gli autonomisti popolari guidati da Walter Kasswalder.

Oggi come oggi i valori fondanti della Lega, che l'hanno portata ad essere il primo partito in Italia, sono un esempio che ciascuno di noi deve tenere bene a mente in questa campagna elettorale.

Le idee di Gianfranco Miglio sono ben impresse nella nostra mente e nel nostro cuore e ci hanno portato anche a quel percorso di dialogo che, soprattutto grazie a Salvini, è stato possibile intraprendere, adottando un modo di vedere la politica che guardi agli interessi degli italiani e quindi in particolare anche dei trentini.

Credo nel "governo del cambiamento" per i trentini; proporremo a livello locale un governo di netta revisione e miglioreremo quanto è stato fatto di sbagliato nei decenni scorsi. Il presidente Rossi e questa giunta rappresentano pienamente come l'arroganza del potere possa mettere in ginocchio un territorio come il nostro. Sarà mio dovere morale frenare l'arroganza e garantire unità, rispetto e vigilare costantemente su quanto verrà fatto, poiché rappresentare il partito più votato dai trentini è un grande onere ma al contempo un grande compito. La nostra è una coalizione che si pone come superamento a quella del centrodestra tradizionale. Un superamento ormai netto agli occhi di tutti. Concludo ricordando che a ottobre si cambia, ma si cambia perché il Trentino merita di più, merita di meglio. Vogliamo un Trentino protagonista! W il Trentino!

*Segretario Lega Trentino

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Caro Mirko, mi permetto di darTi del Tu. Avrei tante domande da farTi. Mi limito ad una e Ti chiedo: cos'è la coerenza in politica?

Hai citato la Lega dei tempi di Miglio e di Bossi. Forse allora, non eri nato. Probabilmente di quella Lega, sai poco o nulla. Di certo la Lega delle origini è lontana anni luce dalla Lega di oggi, quella di Matteo Salvini!

Venendo ai fatti nostri, cioè a quelli del Trentino, Ti chiedo come fai a parlare di "governo del cambiamento", se Ti ritrovi, come compagni di viaggio, esponenti dell'"antico regime" e addirittura uno - che pure ringrazi - protagonista dell'inchiesta, passata alla cronaca, come "Giano bifronte".

Se per la storia antica della Lega hai l'attenuante della giovane età, nessuna giustificazione per "Giano bifronte"!

Forse una piccola rifelessione sulla "coerenza" la dovresti fare. Cordiali saluti Claudio Taverna

P.S.: Che la morale pubblica, sia ormai sotto zero, è dimostrato dal fatto che le "cariatidi" della vecchia politica, per di più condannate, riemergano senza provocare scandalo e sdegno. Tutti zitti, con la testa sotto la sabbia, come gli struzzi. Silenzio assoluto anche da parte della stampa, asservita come sempre al potere!

Mirko Bisesti:

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