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Per strada i profughi : le prime vittime di un disegno di destabilizzazione della nostra comunità

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Trento, 23 novembre 2018. - Redazione*

Come volevasi dimostrare, il primo atto sociale della Giunta Fugatti è la testimonianza pratica della cultura dell'odio e del rancore di cui la Lega, assieme ai suoi alleati di centro destra, si è fatta portatrice nella recente campagna elettorale. Chi si era presentato come colui che avrebbe saputo affrontare adeguatamente i problemi del nostro territorio, alla prima prova dei fatti si rivela un soggetto che crea problemi, anziché risolverli.

A farne le spese sono una quarantina di pachistani e bengalesi, richiedenti asilo, provenienti dalla "rotta balcanica" dell'emigrazione, attualmente ospitati nella residenza Fersina di via al Desert.

Prima ancora di "informarsi" e di "vederci chiaro", il Presidente della Giunta ha ordinato ai servizi preposti di interrompere il finanziamento provinciale, negando loro dapprima l'accesso ai pasti e poi il diritto ad avere un posto letto al caldo.

Parliamo di trentasei persone che avrebbero diritto, secondo la normativa europea e italiana, ad essere accolte come richiedenti asilo, che ne hanno fatto domanda e sono in attesa di risposta, una risposta per la quale la residenza è requisito fondamentale.

Di loro si era giustamente occupato il Comune di Trento che, con l'avvento del freddo, aveva voluto toglierli da rifugi di fortuna al parco Santa Chiara, per accoglierli nei posti letto, comunque d'emergenza, della residenza Fersina.

La decisione di Fugatti, confermata in queste ore, li costringerà a tornare in rifugi di fortuna o a ricorrere ai normali canali di accoglienza attivati con l'emergenza freddo, ossia i centonovantadue posti in dormitorio, da prenotare giorno per giorno, totalmente insufficienti per le quasi quattrocento persone senza fissa dimora che affrontano ogni anno l'inverno trentino.

Abbiamo l'impressione che, purtroppo, quanto sta succedendo non sia un episodio di protagonismo neofita di apprendisti governatori ed assessori. Il vuoto di proposte politiche della coalizione leghista di centro destra ci fa presagire un percorso di governo nel quale avremo spesso a che fare con tentativi di alimentare guerre fra poveri, in cui i bisogni primari di alcuni si scontrano con quelli di altri, e con atti di prepotenza istituzionale di un ente, la Provincia, nei confronti del Comune, che, in questo caso, sosteneva comunque le spese di accoglienza.

La vigilanza sui presidi di civiltà umana e giuridica della nostra Provincia è quanto mai necessaria ed urgente.

Nei prossimi giorni contatteremo tutte le realtà politiche e solidali della nostra provincia al fine di promuovere, entro Natale, un grande evento pubblico e di massa che renda evidente la volontà delle nostre popolazioni a non indietreggiare rispetto agli spazi di civiltà, di solidarietà e di giustizia a cui decenni di battaglie civili ci hanno portato.

* comunicato di Liberi ed Uguali del Trentino e Partito della Rifondazione Comunista

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