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Per una destra vera in Trentino

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Soltanto il congresso potrà rilanciare in Trentino Fratelli d'Italia

Rovereto, 12 febbraio 2019. - di Piergiorgio Plotegher*

Manca ormai da molti anni una voce di autentica destra nel Consiglio Provinciale di Trento. Sia chiaro che non intendo riferirmi ad un modello di destra liberal-democratica ma a quella destra sociale che, nata in Italia negli anni 20 del 900, ebbe in seguito la stessa impostazione ideologica con il Movimento Sociale di Giorgio Almirante nel dopoguerra.

Anche dopo alcuni mutamenti politici di vertice, più o meno felici, con la fondazione di Alleanza Nazionale, i Consiglieri Provinciali che hanno rappresentato la destra Trentina a livello Istituzionale sono sempre stati fedeli a quella Tradizione storico-politica, difendendo presupposti essenziali di amor di Patria e di ordine, anche all' interno di una Autonomia peraltro troppo spesso tradita da un potere locale inefficiente e lontano dalle esigenze popolari.

Come spesso si verifica nella storia, una serie di accadimenti negativi, culminati nei ripetuti tradimenti di Gian Franco Fini, hanno pesantemente penalizzato l'immagine di una Comunità politica come quella della Destra Trentina affermatasi, malgrado le limitatissime risorse finanziarie, fino ad ottenere due consiglieri Provinciali nel 1998 ed a mancare solo per pochi voti la conquista del Comune di Rovereto nel 2000.

La linea politica seguita in Provincia e nei Comuni è sempre stata ispirata ad un irrinunciabile concetto di difesa della identità nazionale come premessa per la difesa della popolazione contro una sempre più minacciosa caduta dei criteri di sicurezza delle persone e per opporsi a un decadimento dei valori morali e civili, in diretto rapporto con la crisi ormai inveterata di Istituzioni basilari, come la Scuola, da troppi anni in balia del devastante pensiero unico della Sinistra all'insegna del falso progressismo che la caratterizza.

Nel novembre scorso abbiamo salutato con favore la fine del centro-sinistra-autonomista in Provincia augurandoci che il successo leghista di Fugatti ponga fine ad un Trento-Centrismo all'insegna di una sfrenata burocratizzazione, clientelare, nemica di ogni libero spirito di impresa e di efficienti realizzazioni decentrate. Registriamo con favore alcuni indicativi segnali di intervento nelle Scuole da parte dell'Assessore Bisesti, contro l'ambiguità della Giunta Rossi che aveva permesso l'entrata nelle Scuole di sostenitori di assurde e pericolose teorie come quelle del Gender.

Ci auguriamo che il nuovo Governo Provinciale prosegua decisamente nella sua azione di controllo dell'immigrazione gestita finora nel segno dello spreco e dell'assoluta indifferenza per la nostra Storia e le nostre Tradizioni premiando molte volte interessi personali o di fazione mascherate a gran voce da improbabili ed ipocriti proclami solidaristici.

La complementarietà di Fratelli d'Italia potrà concretizzarsi in maniera molto più incisiva se verrà al più presto risolta la crisi Istituzionale all'interno del Partito dove manca del tutto un direttivo provinciale dopo le dimissioni rassegnate la scorsa estate da Marika Poletti, oltretutto in maniera scorretta ed immotivata, a due mesi dalle elezioni Regionali.

Soltanto un Congresso Provinciale dove si discuta finalmente dopo anni sulla organizzazione e sulle finalità progettuali del Partito potrà dare allo stesso consistenza e attendibilità.

Soltanto un Congresso Provinciale potrà rafforzare anche l'organizzazione del Partito là dove lo stesso opera in Vallagarina con un Sindaco ad Avio e a Rovereto, con la presenza di 8 consiglieri di FdI in tutte le circoscrizioni della città.

Le potenzialità di Fratelli d'Italia sono notevoli in Provincia, soprattutto se saranno valorizzate presenze preziose come quella del Sindaco di Avio che ha ottenuto un notevolissimo numero di voti alle Regionali e di tanti altri preziosi militanti in tutta la Provincia non dimenticando mai i nostri storici contatti con gli italiani dell' Alto Adige .

Si avvicinano importanti scadenze elettorali e mi auguro pertanto che ci si possa arrivare con una organizzazione provinciale di Partito tale da valorizzare ogni risorsa all'interno dello stesso ed attirando nuovi consensi mettendo in secondo piano in particolare le piccole beghe personali con un attento sguardo ad un futuro illuminato in queste ore dal grande successo del Partito e della coalizione nelle Elezioni Regionali di Abruzzo.

* già consigliere provinciale-regionale del MSI-DN e AN, consigliere circoscrizionale di FdI di Rovereto

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