Dom07212019

Last update10:39:13

Back Politica Politica e Società Politica Locale èViva: percorso politico

èViva: percorso politico

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Trento, 17 giugno 2019. - di Massimo Toscanelli*

Liberi e Uguali, dopo l'avvio di un percorso pieno di aspettative iniziato con l'assemblea del 3 dicembre 2017, con l'ambizione dichiarata di costruire un nuovo partito unitario di sinistra aperto e plurale con tutte le forze organizzate o meno e le singole persone interessate, ha trovato, prima nel riscontro elettorale e poi nella miopia di alcuni dirigenti nazionali, il suo limite invalicabile.

Da questa consapevolezza molti territori che hanno aderito convintamente a quel percorso, tra questi il Trentino, coscienti e convinti che esiste una richiesta di rappresentatività unitaria a sinistra, hanno ritenuto di non abbandonare l'obiettivo per cui LeU è nato ed hanno deciso di continuare il cammino inizialmente come "autoconvocati" e dal 13 aprile come èViva.

Il nostro progetto, che vorremmo sia di tipo federale, dovrà avere, sicuramente, come criteri di orientamento per tutte le questioni politico-sociali aperte: la questione ambientale, che oggi ci costringe alla nostra responsabilità individuale di cittadini del mondo e che ci deve vedere protagonisti di un cambio di visione non più rinviabile; il lavoro, con l'introduzione di un salario minimo, il ripristino dei diritti e delle tutele a sostegno dei lavoratori da estendere anche agli artigiani, alle imprese famigliari, alle partite iva, la parità di stipendio tra i diversi generi, etc.; l'autonomia, regionale e provinciale, quale elemento prioritario e valore irrinunciabile per tutti coloro che vivono in Trentino e per l'intero paese, da preservare e custodire anziché svendere a qualsiasi altro centro di potere che sia esso a Roma, in Veneto o in Lombardia; la cooperazione, come metodo della gestione della cosa pubblica e delle relazioni quale asse portante della vita sociale ed economica della provincia; la partecipazione, mediante l'introduzione di elementi di partecipazione diretta e deliberativa a fianco della democrazia rappresentativa.

Tale progetto poggerà su elementi che guardano al prossimo come risorsa e determinano la nostra proposta come alternativa a quella della destra che ha come cifra assoluta il conflitto, sia nel governare la cosa pubblica sia nelle relazioni economico-sociali che politiche.

Diritti e dignità della persona: oltre al diritto al Lavoro, alla sua qualità e alla sicurezza, il diritto alla Casa, attraverso la messa in disponibilità di appartamenti a famiglie disagiate e maggiori contributi ai nuovi nuclei familiari, il diritto alla Salute, garantito a tutti e uguale per tutti, indipendentemente dallostatus sociale o dal luogo di provenienza e residenza.

Questione morale: che passa anche attraverso una netta distinzione dei poteri dello stato e maggiori fondi e organizzazione alla magistratura.

Lotta alle Mafie: anche a quelle nascoste all'interno delle amministrazioni pubbliche. (vedi anche Sicurezza)

Sicurezza: da costruire insieme con un welfare di prossimità attraverso un utilizzo organico di milioni di professionalità che oggi offrono il loro operato gratuitamente o quasi, la tutela e l'utilizzo condiviso dei beni comuni e un'adeguata riforma delle forze di polizia e un giusto adeguamento dei loro compensi;

Uguaglianza: nel senso economico della redistribuzione e nel senso sociale attraverso un accesso equo alla sanità pubblica, all'istruzione, ai diritti delle famiglie di qualsiasi genere esse siano.

Ricerca: attraverso la stabilizzazione dei tanti precari ed estromettendo la politica da qualsiasi organismo che la gestisce.

Scuola e Università: attraverso un reale riconoscimento del ruolo fondamentale che ogni operatore della Scuola e dell'Università svolge per tutti noi e per le generazioni future: rivedere le retribuzioni innalzandole ad un giusto livello rispetto a quello attuale; aumentare gli investimenti nel settore; attenuare fortemente la concezione economicistica a favore della sua funzione socioculturale.

Questi alcuni temi sui quali vorremmo confrontarci per trovare soluzioni condivise e costruire una piattaforma di governo nazionale e locale attraverso un viaggio comune.

In Trentino èViva è già una realtà che sta lavorando e sta ampliando il suo lavoro sul territorio e che vede nel dialogo e nel confronto con tutte le organizzazioni di persone, politiche e non, un elemento fondamentale e di forza collaborando su elementi concreti attraverso l'ascolto, il confronto e l'azione.

In questo periodo, per fare degli esempi, stiamo partecipando, come componente di LeU del Trentino, al Comitato trasversale, sostenuto da diversi partiti e diverse associazioni, che ha presentato al Sindaco e al Comune di Rovereto la Petizione No Valdastico e sosteniamo la raccolta firme per il No alla Valdastico lanciata dall'associazione NoA31 e stiamo cooperando con il comitato che propone la Legge di iniziativa popolare sui Beni Comuni (cosiddetta Legge Rodotà).

Con riferimento alle ultime elezioni abbiamo sostenuto, sempre come componente di LeU del Trentino, la lista elettorale "La Sinistra" che, con l'ennesimo risultato deludente, ci ha confermato che non basta dichiararsi di sinistra ma bisogna stare tra la gente e sviluppare con loro il nostro progetto. Sempre come componente di LeU del Trentino alle elezioni suppletive, per i soli seggi di Trento-Valli del Noce-dei Laghi-di Cembra e Valsugana-Valli di Fiemme-di Fassa-di Primiero, abbiamo sostenuto, all'interno della coalizione Alleanza Democratica Autonomista, le candidature di Giulia Merlo e di Cristina Donei. L'interessante lavoro di squadra che si è verificato, ci ha confermato la necessità di un confronto con tutte le sensibilità alternative alla destra per ridare alla nostra provincia un Governo attento al futuro. èViva, concludendo, è un progetto attivo.

In Trentino si è scelto di nominare in modo democratico un gruppo operativo provvisorio con il compito di preparare insieme a chi vorrà condividerlo il congresso fondativo che si baserà sui congressi territoriali. Si sono avviate le adesioni che hanno già raggiunto un incoraggiante numero. Adesioni che, essendo ad un percorso aperto e rispettoso di tutte le biografie personali e collettive, considerando queste un valore e non un impedimento, sino al congresso, consentono l'appartenenza ad altro soggetto partitico e non. La stessa cosa avviene in tutte le altre regioni italiane. La preparazione del congresso e la costruzione del nuovo soggetto unitario non sta avvenendo ne con anacronistici incontri di vertice fra soggetti politici, ne nel chiuso di stanze autoreferenziali, ma mediante il lavoro politico e concreto territoriale e nazionale.

Nei primi giorni di luglio, un'assemblea nazionale ascolterà le proposte territoriali e avvierà in base a queste la fase congressuale vera e propria.

* Portavoce di "èViva Trentino"
333 1275333

èViva: percorso politico
Banner