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Con Mosna, il berlusconismo sbarca a Trento

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Trento, 7 agosto 2013. - di Manuela Bottamedi *

Una cosa ancora mancava al nostro Trentino, dopo anni di consociativismo e clientelismo dellaiano: il berlusconismo, ossia quel sistema per cui la politica non è più un contenitore di idee e valori al servizio del cittadino, ma diventa il contenitore con cui un imprenditore di successo gestisce il potere al servizio degli interessi di pochi. E con la discesa in campo di Diego Mosna assistiamo a questo triste passaggio anche nella nostra terra trentina.

Un imprenditore, solo per il fatto di essere famoso e di aver gestito con successo un'impresa privata e una squadra di pallavolo di livello mondiale, crede di avere i requisiti e le credenziali per gestire l'ente pubblico Provincia. Un nuovo soggetto politico, Progetto Trentino, insieme ad altri partiti e movimenti dell'area di centrodestra, affida la candidatura alla Presidenza della PAT ad un uomo che non ha ancora elaborato un programma, che non ha mai condiviso un progetto politico con alcuna forza politica. Un uomo di cui non si conoscono ancora i contenuti della proposta. Un uomo a cui nonostante ciò viene affidato il contenitore, per il solo fatto di chiamarsi Diego Mosna. Non è forse questo il berlusconismo?

Il Movimento 5 Stelle Trentino diffida di operazioni squisitamente di facciata e di vetrina come queste. La politica non dev'essere un affare per pochi, affidata a imprenditori di fama e successo, ma deve tornare ad essere confronto, discussione, idee, valori, proposte dei cittadini per i cittadini. Sappiamo tutti com'è andata a finire, in Italia, una politica fatta da pochi e al servizio di uno.

Il Movimento 5 Stelle Trentino diffida anche delle ultime dichiarazioni di Mosna, con le quali il nuovo candidato Presidente si propone di essere una nuova forza contro il dellaismo di questi anni. Ma un uomo che ha goduto di tutti i favori e i vantaggi, anche e soprattutto economici, del dellaismo, attraverso la partecipazione della PAT alla sua Diatec, può permettersi ora di proporsi come volto nuovo, vergine e del tutto avulso dal sistema clientelare messo in piedi da Dellai? Noi crediamo di no. Il suo talent-scout, Grisenti, ha dichiarato ieri che i trentini sono un popolo di farisei e tutti sono stati pappa e ciccia con il potere della PAT. Loro certamente sì, a partire da Mosna. Noi assolutamente no, e nemmeno tanti altri trentini.

 

* Candidata alle provinciali per il M5S

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