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Politica Nazionale

Un film già visto

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Tre ex presidentiMonselice, 18 maggio 2017. - Adalberto de' Bartolomeis

Più che film o documentari, anche in bianco e nero, i più vecchi, quelli "storici", è qualcosa che in Italia si ripete, in questo Paese, perché ha una rilevanza, quasi prodromica: eliminare politicamente chi dà fastidio, chi disturba, chi mette a disagio, soprattutto se si tratta di ex capi di governo. Costoro, anche fisicamente hanno fatto una brutta fine.

La rotta dell'invasione

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Nave PelusoLettera Numero: 672

Verona, 25 marzo 2017. - di Paolo Danieli*

Una delle dimostrazioni più efficaci del disegno che sta dietro l'invasione di africani cui è sottoposta l'Italia ci viene da un video realizzato da un giovane youtuber, Luca Donadel, che consigliamo a tutti di andarsi a guardare (link). In maniera semplice e diretta rivela in grande imbroglio dell'immigrazione clandestina consumato con la complicità dei media. Donadel ha fatto tutto da solo. E' andato a trovare su internet il sito "Marine Traffic", che fornisce il tracciato satellitare di tutte le imbarcazioni del mondo.

Il referendum veneto

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Referendum VenetoLettera Numero: 671

Verona, 7 marzo 2017. - di Paolo Danieli*

Il referendum per l'autonomia del Veneto è una novità assoluta. E' la prima volta in 70 anni di Repubblica che una regione si attiva, con tanto di autorizzazione della Corte Costituzionale, per interpellare i cittadini circa la loro volontà di ottenere un'autonomia particolare, come già ce l'hanno altre cinque regioni. E già questo è un fatto politico rilevante, perché dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che la questione dell'autonomia è ancora viva e non è stata ficcata in qualche cassetto della memoria, come speravano i sostenitori del centralismo dopo la bocciatura referendaria del 2006 della "Devolution", che per chi non lo ricordasse è la riforma costituzionale di stampo federalista approvata dal governo Berlusconi.

"E le stelle stanno a guardare"

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matteo renziMonselice, 18 febbraio 2017. - di Adalberto de' Bartolomeis

Parliamo del PD. Un partito nato dalla fusione di DS e Margherita, una sinistra, quest'ultima, che aveva raccolto la vecchia DC compiacente a sinistra che, nella fusione del 2007, fa nascere questo Partito Democratico.

La Lega deve cambiare nome

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Marine & MatteoLettera Numero: 669

Trento, 15 febbraio 2017. - di Paolo Danieli*

La Lega deve cambiare nome. Parola di uno che di Lega se ne intende, che la segue fin dai primordi, che ha conosciuto il suo ideologo, il grande Gianfranco Miglio, e molti suoi esponenti. Uno che fin da quando militava nel Msi è stato tacciato di essere "leghista".

Ricollocare la Destra

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Paolo Danieli Lettera numero 668

Verona, 14 febbraio 2017. - di Paolo Danieli*

Le categorie "destra" e "sinistra", datate 1789, hanno caratterizzato la politica per due secoli, declinate in una dialettica che, semplificando, può essere individuata nel rapporto eguaglianza/diversità, conservazione/progresso, proprietà/lavoro, stato/individuo, ordine/libertà ecc. Confronto dialettico che ha trovato storicamente una sospensione con l'affermazione dei Fascismi, che ne hanno realizzato una sintesi soprattutto per quel che concerne gli aspetti sociali.

Facendo le capriole cade la maschera

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Grillo caprioleLettera Numero: 666

Verona, 14 febbraio 2017. - di Paolo Danieli*

Perché gli italiani, che a grande maggioranza hanno bocciato Renzi, accettano che Mattarella, anziché prenderne atto, inventi il governo Renziloni che spende 10 miliardi dei nostri per salvare Montepaschi?

Renzismo in agonia

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Matteo Renzi asinelloI mass media, già osannanti il regime renzista, hanno subito preso le distanze dal renzismo

Trento, 24 dicembre 2016. - di Stefano Biasioli

Siamo in clima natalizio, ma le notizie che leggiamo, vediamo e sentiamo in questi giorni ci inducono ad alcune riflessioni, pacate ma di sostanza. Renzi aveva preparato un grande "bluff", il SI al referendum come momento fondamentale per il risorgimento morale ed economico del Paese. "Senza di me....il diluvio". Ma la gente normale - giovani, adulti e vecchi; disoccupati, lavoratori o pensionati- non gli ha creduto ed ha voluto vedere le "carte", annullando il bluff e costringendo il Toscano a passare un po' di giorni a casa sua. Quella casa che ha frequentato poco, negli ultimi anni.

Prima o poi qualcuno si ribellerà

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immigratiLettera politica 663

Verona, 19 dicembre 2016. - di Paolo Danieli*

Non si finirà di parlare degli immigrati finché lo Stato manderà la Marina Militare a prenderli. Nè di parlare dei problemi che comportano, sottaciuti dai media asserviti al sistema. Si sa che per ogni africano che "ospitiamo" spendiamo almeno 40 euro al giorno.

Si può immaginare, quanto ci costano le navi militari che li vanno a prendere e anche quanto ci sia costato fare l'esame del Dna (1.500 euro l'uno) a un migliaio di morti annegati sulla nave affondata il 3 ottobre 2013 a Lampedusa per "dare l'identità" ad ognuno dei cadaveri (?!). Si può anche ipotizzare il costo sanitario per i clandestini che si ammalano o partoriscono e il danno economico conseguente alle requisizioni di edifici privati che i prefetti hanno cominciato ad ordinare.
Calcoli egoisti e di basso profilo morale, dicono i buonisti. E allora andiamo a vedere con un esempio concreto che cosa produce questa mentalità del cazzo.

Con l'invecchiamento della popolazione aumentano i casi di persone che per varie patologie (Alzheimer & similia) non sono più in grado di esercitare le normali azioni quotidiane e non sono più autosufficienti. Alcuni riescono a rimanere in famiglia, molti altri devono essere ricoverati in una struttura, con un costo variabile fra i 50 ed i 130 euro al giorno, cioè dai 1.500 ai 3000 euro al mese. Esiste, per venire incontro a questi casi una volta accertata l'invalidità totale, un'indennità "di accompagnamento" di circa 500 euro al mese di cui si fa carico l'INPS ed anche dei contribuiti della regione e del comune, che però non sono automatici. Quello comunale dipende dal reddito. Se per esempio uno ha una pensione dai 1500/ 2000 euro e possiede una casa, anche se gravata da mutuo, non ne può usufruire, mentre quello regionale dipende dalle quote che ogni anno vengono stabilite dagli assessorati alla Sanità e dalla graduatoria.
Accade così che se un uomo di 66 anni, pensionato monoreddito a 2000 euro al mese e con proprietà di un appartamento gravata da un mutuo di 500 euro mensili, viene colpito da Alzheimer e dev'essere ricoverato, deve spendere tutta la pensione o anche di più per la retta e la moglie a casa rimane senza nemmeno un centesimo. Una tragedia inammissibile in un paese che ha come bandiera l'assistenza sanitaria universalista: una persona che si ammala dopo aver lavorato tutta una vita non ha il sostegno garantito dal sistema e la sua famiglia va sul lastrico.

Allora viene da pensare alle soluzioni, come ad esempio quella di alzare la fascia di assistenza gratuita a tutti per una franchigia, ipotizziamo, di 50 euro, in modo da rendere certa l'assistenza per casi del genere o malattie che mettono a repentaglio la sussistenza di una famiglia. Ma viene da pensare ancora di più all'enorme ingiustizia, alla vergogna di quei 40 euro al giorno (più tutto il resto) regalati a quei giovanottoni africani che gironzolano nullafacenti per le nostre strade muniti di cellulare e Nike ai piedi mentre non ci sono i 50 euro al giorno per garantire la retta minima ai nostri fratelli italiani non autosufficienti che hanno passato la vita a lavorare e a pagare le tasse.
Prima o poi qualcuno si ribellerà.

* già senatore della repubblica

Gentiloni fotocopia

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Gentiloni fotocopia di RenziTrento, 19 dicembre 2016. - di Marco Zacchera*

Quasi nessuna sorpresa per la nomina di Gentiloni per un governo-fotocopia di quello di Renzi. Non che ci fossero scelte molto diverse da fare perché se correttamente si varasse al più presto una nuova legge elettorale per poi passare subito al voto la scelta di Mattarella sarebbe stata in fondo quella obbligata.

ll Gattopardo al Quirinale

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Sergio MattarellaMonselice, 15 dicembre 2016. - di Adalberto de' Bartolomeis

Palazzo Filangeri era invece l'ambientazione del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del titolo, però, non al Quirinale. Sergio Mattarella potrebbe essere interpretabile in quella figura monolitica di grande uomo signorile e distinto, che nello spirito siciliano, conservatore di antica tradizione famigliare, nobile, di fatto, sembra esserlo per umiltà d'animo, sobrietà ed eclettismo, dove il principio che "tutto rimanga come sia altro non è che tutto cambi", come rinnovamento intellettuale e sociale.

Un governo con le stampelle

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Gentiloni RenziE' nato un esecutivo fragilissimo e il regista è sempre lui: Matteo Renzi

Monselice, 13 dicembre 2016. - di Adalberto de' Bartolomeis

Il neo governo di fedeltà alla Patria, mediante il rito di prassi, doveroso verso tutti, con la formula del giuramento davanti al Presidente della Repubblica, mi sa che nasce già "azzoppato" e con le "stampelle". Una maggioranza risicata che dovrà sudare e tanto pure per ottenere sempre la fiducia per quei compiti importanti a cui ha l'onere di non poche responsabilità, di fronte agli elettori del SI e del NO.

Renziloni conferma Enrico Costa agli Affari Regionali

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Enrico CostaAltra provocazione: nominato ministro chi vuole la soppressione delle autonomie speciali

Trento, 13 dicembre 2016. - di Riccardo Fraccaro*

A Roma si è svolto l'ennesimo valzer di poltrone per il nuovo esecutivo: apprendiamo in queste ore che il nuovo premier Renziloni (Gentiloni) ha riconfermato al Ministero Affari regionali Enrico Costa (Ncd), autore di una proposta di legge costituzionale per eliminare le Regioni e le Province a statuto speciale. Non bastava Renzi con le sue mire accentratrici: per l'ennesima volta PATT e SVP confermano la loro fiducia a un governo dichiaratamente antiautonomista!

Nuovo governo: un governo "fantasma" che cammina all'ombra di Renzi

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Gentiloni RenziTrento, 13 dicembre 2016. - di Stefano Biasioli

Nuovo governo democristiano, guidato da un Capo "pallido" ed uomo di secondo piano. Un coacervo di ministri, personaggi ne' di primo piano ne' di spicco. Un altro governo frutto di un'altra crisi extraparlamentare. Come se l'URLO del NO non avesse chiesto - a furor di popolo - un repulisti di Renzi e dei suoi ministri. Come se l'urlo del NO non ci fosse mai stato.

Pensano agli immigrati e si dimenticano degli italiani

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immigratiNon è riuscito Mussolini a farci diventare razzisti, ci stanno riuscendo i nostri politici

Trento, 11 dicembre 2016. - di Gianfredo Ruggiero*

Il popolo italiano è stato per decenni un popolo di emigranti. I nostri nonni, con la valigia di cartone legata con lo spago in mano e un groppo in gola, approdavano in paesi dove erano spesso sfruttati e mal tollerati. All'ingresso dei bar della Svizzera interna si potevano leggere cartelli con scritto "vietato l'ingresso ai cani e agli italiani".

La vittoria del NO

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Marco Zacchera

Giornalisti che spudoratamente hanno spinto per il SI pur spacciandosi per "indipendenti"

Trento, 9 dicembre 2016. - di Marco Zacchera*

Ha vinto il NO e Renzi (per ora) torna a casa tra un mare di polemiche soprattutto dentro il PD. Renzi e il PD hanno perso ma hanno vinto quegli italiani che sono andati oltre le etichette e i partiti, quelli che si sono informati dei contenuti, quelli che dopo tanti anni di apatia hanno capito che il rischio era grosso. Hanno vinto i giovani, quelli del nuovo millennio.

Elezioni anticipate? Grave errore....

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Mattarella con la crisi di governoMonselice, 8 dicembre 2016. - di Adalberto de'Bartolomeis

In democrazia il voto esprime una volontà a qualcosa, che si rapporta a legittimare cambiamenti o mantenere, conservare, posizioni istituzionali, se le stesse non convincono, o fanno percepire realtà che allontanano l'inevitabile divario che c'è tra il popolo di uno Stato ed i suoi rappresentanti politici in un Ordinamento parlamentare, bicamerale. 13 milioni di elettori che hanno detto si e 19 no ad una riforma della Costituzione costituiscono la densità di popolazione di Stati, per cui deve esserci, ora, la volontà politica di elevata responsabilità da parte di alte cariche istituzionali, se non una sola, credo, che coincide con quella del Capo dello Stato, affinché abbia, quest'ultima, l'avvedutezza di tradurre il risultato di queste votazioni nel buon senso a fare si che entrambi gli elettori vengano accontentati con l'avvio di procedure adeguate affinché si mantenga salda una stabilità "erga omnes", anche a favore degli interessi di una Nazione nell'Unione Europea che questa Nazione dimostri di sapere fare le scelte giuste.

Ora si modifichi l'Italicum e poi al voto

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Sergio MattarellaMonselice, 7 dicembre 2016. - di Adalberto de' Bartolomeis

E' frettoloso, nochè sbagliato andare ad elezioni a febbraio. Scatti di orgoglio "ad personam" sarebbero pericolosi, se non diabolici. Chi ha votato e chi ha detto si e chi no, voleva dare semplicemente un segnale di una condizione sociale in cui la gente è stanca, molto stanca! L' Italia ha finito per spaccarsi in due con queste elezioni di una riforma che poteva essere concepita, gestita e proposta meglio.

Scossoni nel PD: Debora Serracchiani si dimette da vicesegretaria nazionale?

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Debora SerracchianiLo chiedono due consiglieri regionali. Resa dei conti nel PD

Udine, 5 dicembre 2016. - Redazione

La sconfitta di Matteo Renzi che aveva giocato tutto, fino a spingersi a promettere di lasciare la politica, sul referendum costituzionale sta provocando, con effetto domino, una serie di "rovesci" di un certo rilievo all'interno del PD.

Stravince il NO: vittoria di popolo!

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Matteo Renzi Illusionista a fine corsaTaverna: «vittoria di popolo contro i poteri forti. In Trentino, giù Dellai, autonomisti e PD»

Trento, 5 dicembre 2016. - Redazione

Il premier Matteo Renzi annuncia le dimissioni dopo la sconfitta nel referendum costituzionale: «Ho perso e a saltare è la mia poltrona. L'esperienza del governo è finita e nel pomeriggio salgo al Colle per dimettermi».

Al voto per il NO

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Claudio Taverna AppelloPer gli elettori trentini, il NO vale doppio!

Trento, 3 dicembre 2016. - di Claudio Taverna

Scrivo queste poche righe dalla corsia della terapia intensiva di cardiologia del Santa Chiara, dove mi trovo, dalla sera di mercoledì, ricoverato in osservazione, dopo che una "ostruzionistica" quanto dispettosa fibrillazione ventricolare, mi aveva impedito di concludere l 'appello finale del "Comitato per la buona Costituzione: No alla riforma Renzi", in corso allo Sporting Hotel.

 

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