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Gentiloni fotocopia

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Trento, 19 dicembre 2016. - di Marco Zacchera*

Quasi nessuna sorpresa per la nomina di Gentiloni per un governo-fotocopia di quello di Renzi. Non che ci fossero scelte molto diverse da fare perché se correttamente si varasse al più presto una nuova legge elettorale per poi passare subito al voto la scelta di Mattarella sarebbe stata in fondo quella obbligata.

LA TEORIA E LA REALTA'

Governo pre-elettorale? In realtà Gentiloni spera, di salto in salto, di tirare avanti almeno un annetto e soprattutto lo spera Renzi che - rinviando il voto, ma controllando stretto il neo-premier - spera di far dimenticare la sua sconfitta referendaria e tutte le sue balle collegate serviteci in quantità..

D'altronde questo è solo un suo governo per procura trovando curioso il passaggio di Alfano agli Esteri senza alcuna preparazione specifica (sui blog circolano già le sue esilaranti interpretazioni in siculo-inglese, ma avere un ministro che neppure lo parli correttamente è davvero l'apologia dell' italietta...) ma soprattutto ho trovato offensivo verso tutti gli italiani nominare la Boschi sottosegretaria-factotum, ovvero la badante ufficiale del premier. Ricordiamoci che la stessa Boschi aveva stragiurato che in caso di sconfitta referendaria sarebbe ritornata a casa, ovviamente non è stato così.

Lasciando perdere la figuraccia della neo-ministro alla Pubblica Istruzione, l'ex sindacalista Valeria Fedeli risultata senza nemmeno un diploma di maturità (ma visto che aveva barato sul curriculum, le sue immediate dimissioni per vergona conclamata non sarebbero opportune?) è invece positiva la scelta di Minniti all'Interno perché è una persona seria.

In ogni caso a questo governo chiederei solo di portarci celermente al voto e che avesse il coraggio di spiegarci chiaramente lo scandalo di MONTE DEI PASCHI DI SIENA perché è inaudito che una banca accumuli 19 miliardi di sofferenze e alla fine paghi solo i risparmiatori e lo stato. .

Questo vale per le altre pesanti responsabilità di Bankitalia, CONSOB e governo Renzi per MPS ma anche nella gestione degli affari delle Banche popolari, altro scandalo indecente. Una inchiesta si impone però soprattutto su MPS che è stata per decenni la banca di riferimento prima del PCI, poi dei PDS, dei DS ed ora del PD.

A chi e perché sono stati concessi questi crediti senza garanzie?

Decenza vorrebbe avere un po' di chiarezza e che qualche Magistrato avesse la spina dorsale diritta nel cercare di capire quali porcherie ci siano dietro. Dubito che ci sarà, purtroppo, perché in troppi pensano alla carriere e allora la vera "mission" di Gentiloni è semplicemente quella di annebbiare e sbianchettare le carte, rinviare, far dimenticare Renzi agli italiani per poi farcelo ritrovare ricandeggiato alle elezioni.

Il nuovo premier servirà anche per firmare il lavoro sporco di qualche riformetta fiscale e preparare così un lifting al PD di Renzi, pronto per tentare la rivincita la prossima volta.

Per questo spingeranno tutte le coperture e le blindature degli amici degli amici su stampa, TV e informazione in genere.

IL RUOLO DELL'OPPOSIZIONE: ALLEANZA CON I 5 STELLE?

Nel frattempo sta però all'opposizione cercare di cucinarsi Gentiloni a fuoco lento, non perdere il ritmo e soprattutto studiare una strategia vincente.

Vale per il M5S e per il centro-destra, in stato di grave involuzione, perché non basta dire solo no, ma bisogna saper controproporre temi credibili.

Saranno mesi delicati e potenzialmente decisivi e serve innanzitutto darsi una guida credibile che sappia coinvolgere l'elettorato, motivarlo e farlo sognare, ma questo potrà avvenire solo – lo so che mi ripeto da tempo ! – coinvolgendo milioni di italiani con elezioni primarie vere di coalizione, con un patto chiaro che chi alla fine non fosse eletto leader si impegni comunque ad appoggiare il vincitore.

Possibile che sia così difficile pensarlo e volerlo? Solo riguadagnando consenso si potrà sperare in un dopo-Renzi ed è intanto da porre seriamente la questione di una ipotetica alleanza non solo tattica ma strategica con il M5S.

Una bestemmia? Dipenderà dal sistema elettorale, ma ad oggi va sottolineato che Grillo ha saputo coinvolgere emotivamente e coagulare lo scontento anche meglio di Salvini e della Meloni con alcuni "colonnelli" (come Di Maio e Di Battista) decisamente accattivanti.

Se si concordassero alcuni punti-chiave di una alleanza basati sull'onestà e la trasparenza sarebbe sciocco scartarla per questioni di principio o per presunzione soprattutto perché il non ipotizzarla sarebbe fare un grosso regalo a Renzi & PD.

CENTRO DESTRA "ORIZZONTALE"

D'altronde siamo abituati ad immaginare un centro-destra "verticale" con tre o quattro partiti principali e alcuni satelliti, immaginiamolo invece se fosse "orizzontale" ovvero separando chi corre dietro al potere (Verdini, Alfano e soci ne sono stati una dimostrazione lampante, Berlusconi rischia di esserlo) da quelli che coerentemente vogliono invece cambiare metodo e ritmo in questo paese: ecco che allora le distanze destra-5 Stelle sarebbero molto minori. Per questo sarebbe utile aprire un dibattito su questo argomento, se ancora il dibattito nei partiti fosse un approfondimento doveroso e normale invece della solita, superficiale chiacchierata pro tele-utenti di Porta a Porta.

Chissà che il 2017 non porti consiglio, intanto mi piacerebbe conoscere un po' meglio l'opinione dei lettori.

* già deputato del MSI, AN e sindaco di Verbania

Gentiloni fotocopia
 

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