Gio10192017

Last update01:35:31

Back Politica Politica e Società Politica Nazionale La rotta dell'invasione

La rotta dell'invasione

  • PDF
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 

Lettera Numero: 672

Verona, 25 marzo 2017. - di Paolo Danieli*

Una delle dimostrazioni più efficaci del disegno che sta dietro l'invasione di africani cui è sottoposta l'Italia ci viene da un video realizzato da un giovane youtuber, Luca Donadel, che consigliamo a tutti di andarsi a guardare (link). In maniera semplice e diretta rivela in grande imbroglio dell'immigrazione clandestina consumato con la complicità dei media. Donadel ha fatto tutto da solo. E' andato a trovare su internet il sito "Marine Traffic", che fornisce il tracciato satellitare di tutte le imbarcazioni del mondo.

Poi, prendendone i nomi dalla stampa, ha verificato i percorsi delle navi coinvolte nel "salvataggio" degli immigrati e ha scoperto la grande menzogna: non è vero che le navi della Guardia Costiera e le altre delle organizzazioni non governative salvano gli africani mentre stanno per annegare nel Canale di Sicilia, come ci viene propinato dai giornali e dalle tv! Tracciati satellitari alla mano dimostra che avviene tutt'altro.

La nave Peluso, della Guardia Costiera, cioè di una forza armata dello Stato pagata con i nostri soldi, il 23 febbraio del 2017 non ha salvato 337 naufraghi nel Canale di Sicilia, come falsamente propalato dai media, ma partendo da Catania è andata a prenderseli ad appena 10 miglia nautiche dalla Libia e se li è portati in Sicilia. Così la nave Aquarius della o.n.g. Sos Mediterranee, che è passata sì per il Canale di Sicilia, ma per andare a prendersi gli africani sempre nello stesso posto a poca distanza dalle spiagge della Libia. E così la nave "Golfo Azzurro" di un'altra o.n.g. molto attiva nel trasporto immigrati: mai passata per il Canale di Sicilia, ma sempre a fare la spola su e giù dalla Sicilia al largo delle coste libiche a prendere africani.

Eppure esiste una Convenzione dell'Onu sui diritti del mare che prevede che se una nave salva in mare qualcuno deve portarlo nel porto più vicino, nel caso a Zardis, in Tunisia, a 90 miglia. Invece se li portano in Sicilia, a 250 miglia!

Ecco allora confermata la convinzione che avevamo tutti: esiste un disegno ben preciso per trasferire in Italia masse crescenti di africani. Prima, con i media, li convincono a cercar fortuna in Europa, poi li trasportano in Italia dove prendiamo tutti. Qui i clandestini vengono mantenuti a 35 euro al giorno cadauno nei "centri d'accoglienza" gestiti in genere da speculatori che ci guadagnano milioni. E' quello che il giornalista Mario Giordano denuncia nel suo libro "Profugopoli". Ma leggere il problema immigratorio solo come un business è pericoloso e riduttivo. La speculazione c'è, ma la spiegazione va ricondotta ad un disegno di proporzioni ben più ampie che muove da livelli di potere così alti da condizionare le politiche degli Stati, esattamente come accade in Italia, dove i governanti si prestano ad essere complici della più grande invasione dopo quelle barbariche. Si tratta del progetto criminale di sostituzione della popolazione italiana ed europea con quella africana per motivi aberranti legati alle logiche del capitalismo, della globalizzazione e del meticciato.

* già senatore della repubblica

La rotta dell'invasione
 

IN LIBRERIA

Guida alla gestione di portali Joomla!

A pochi interessa come realizzare un elaboratore di testi come Word, a molti interessa come realizzare un documento in modo professionale e corretto attraverso un determinato applicativo. 

ISBN: 978-1-4710-3450-3