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Attenzione a disilludere gli elettori

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Monselice, 25 ottobre 2017. - di Adalberto de' Bartolomeis

Roberto Maroni e Luca Zaia, presidenti di Regione e della stessa casacca di partito, a prescindere che, appunto, da tempo stiano cavalcando la "tigre" per raggiungere un loro antico, agognato, traguardo, quello di stampo federalista, devono fare molta attenzione a non gettare alle ortiche un consenso popolare di portata storica, che ha visto ben più di cinque milioni di elettori a credere in queste due autonomie regionali.

Un conto è sapere, intelligentemente cogliere un'opportunità, per cui spero che procedano in tale senso, approfittando dell'attuale autorità di governo, per mano del Presidente del Consiglio Massimo Gentiloni, che si sta facendo carico di tanto equilibrio e cultura di buon senso e soprattutto di istituzionale apertura, a favore di queste rivendicazioni-richieste. Quindi, il giovane governatore della nostra Regione, il dott. Luca Zaia non può e non deve bruciarsi una grande opportunità: quella di essere compatto con il suo omonimo collega lombardo ed avere la capacità di sapere trattare con lo Stato centrale per uno scopo semplice a cui gli elettori gli hanno creduto, ovvero avere maggiori, mirate e quindi oculate e condivise competenze in Regione, che non significa un' autonomia a Statuto Speciale.

Ci sono già 5 Regioni che per ragioni storiche ce l'hanno. Il mondo politico nazionale ed internazionale è molto cambiato da quel lontano 1946 ed a seguire fino al 1963. Sul piano economico c'è da discutere per essere in grado di trattare intelligentemente, a vantaggio di alcuni settori che potranno migliorare condizioni di vita ed avere, ma solo nel tempo, impatti positivi, anche in regime fiscale. La Costituzione italiana, peraltro ha sancito a determinate regioni ad avere una forma di statuto speciale.

Chiedere o rivendicare analoghe autonomie con regimi differenti da quelli a statuto ordinario, detto anche a statuto di diritto comune dovrebbe implicare che il Parlamento, in seduta comune faccia una legge costituzionale. Impossibile, evanescente. In conclusione, il senso etico tra un risultato ottenuto e chiedere allo Stato ciò che i cittadini hanno votato, nella pertinenza dei quesiti deve rispondere alle materie nelle quali le due regioni possono concorrere con lo Stato, senza farsi prendere da impulsi di strane euforie, da "asso piglia tutto", peraltro, a fronte di notevoli costi affrontati. Gli elettori, questa volta non saprebbero più perdonare, in termini elettorali un eventuale sbaglio madornale che commetterebbe il Presidente della Regione Veneto, qualora voglia partire in "quarta". Semplice!

Attenzione a disilludere gli elettori