"Il "paradiso" del lago di Garda, com'è costantemente monitorato nel suo stato di "salute" dal punto di vista ambientale: si escludono fenomeni inquinanti e relazioni comunicanti, con quanto successo nei mesi scorsi, sugli sversamenti di percolato provenienti dalla discarica della Maza e dei pozzi risultati contaminati di Pratosaiano, allocati proprio nelle aree sottostanti la discarica stessa? Si conferma la proroga ministeriale del divieto di commercializzazione di anguille locali e quali le motivazioni addotte dal Ministero per reiterare tale provvedimento? Quali le sostanze presenti accertate nei tessuti delle anguille, quali le origini e le sostanze inquinanti che hanno determinato il provvedimento e quali accertamenti sono stati fatti sulla relazione origine/cause/effetto delle sostanze inquinanti accertate o in via di definizione? Quali gli esiti dei controlli predisposti sin dal 2011 da parte del Ministero competente; quali rapporti con le autorità locali sul tema; quali le ricerche sulle cause e quali le iniziative per ridurre ed eliminare il fenomeno di tali sostanze inquinanti pericolose per tutto il sistema del lago e delle persone; quali relazioni tra stati inquinanti limitrofi accertati e residui accertati come presenti nelle acque del lago e assorbiti dai tessuti delle anguille stesse."
Lago di Garda: ‘Anguille alla diossina?’
- Venerdì 27 Luglio 2012 12:47
- Redazione
Riva del Garda, 27 luglio 2012. – Non sembra vero, eppure è così! Ne è convinto il consigliere Claudio Civettini che ha presentato nei giorni scorsi una interrogazione in consiglio provinciale. Citando il Ministero della salute che "avrebbe rinnovato il divieto di consumo e commercializzazione delle anguille provenienti dal lago di Garda perché sembrerebbero contaminate da diossina e policlorobifenili (PCB), con provvedimento del 18 maggio 2012, per la durata di un anno" l'esponente leghista pone al presidente della provincia autonoma alcune domande che riportiamo testualmente.







