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Vigile "profugo"? Valli interroga, Secchi risponde

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Avio (TN), 28 lglio 2018. - di Federico Secchi*

In riferimento alla questione relativa al "Bando da vigile aperto ai profughi" così come titolato da un quotidiano locale, sono, con la presente, ad evidenziare come nell'ultima conferenza dei Sindaci tra il sottoscritto ed il collega di Ala Claudio Soini sulla gestione associata del Corpo intercomunale di Polizia Municipale Ala – Avio, collegialmente si è stabilito di bandire un concorso pubblico per esami per un posto di Agente di Polizia Municipale, categoria C, livello base 1^ posizione retributiva con orario di lavoro a tempo pieno, presso proprio il Corpo Intercomunale di Polizia Municipale Ala – Avio.

Il Comune di Ala, Ente capofila nella gestione associata, ha poi preparato materialmente il bando.

Ricordo, a tal guisa, che con Legge 06/08/2013 n° 97, in G.U. 20/08/2013, l'Italia si è adeguata alle direttive dell'Unione e a svariate sentenze emesse, in forza di queste, dalla nostra magistratura. Pertanto, i lavoratori extracomunitari possono, in virtù di tali disposizioni, fare domanda per partecipare ai concorsi pubblici, in presenza di determinati requisiti e per determinate funzioni. E così è stato per i concorsi pubblici banditi da quella data in poi. Dura lex sed lex.

Lo stesso bando di Ala prevede, poi, al punto 10, che i candidati, per poter essere ammessi siano in possesso delle condizioni soggettive previste dall'art. 5, secondo comma della legge 7 marzo 1986 n. 65 (Funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale,di pubblica sicurezza).

Infatti, se la normativa sul pubblico impiego prevede infatti che i cittadini dell'Unione europea possano accedere a quei lavori pubblici che non comportano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri e funzioni, oppure che non risultano necessari per l'interesse nazionale, è chiaro altresì che, in particolare, il requisito della cittadinanza italiana va sicuramente previsto in caso di funzioni che comportano l'elaborazione, la decisione, l'esecuzione di provvedimenti autorizzativi e coercitivi.

Per questo, posto che la questione è complessa, lunedì chiederò un'ulteriore ed approfondita verifica e se dovessero emergere controversie interpretative – che non credo – ne chiederò il ritiro e la sua riformulazione.

Senza conclusioni affrettate e nel pieno rispetto della legge.

Avendo sempre a cuore l'interesse della mia Comunità.

Sul tema dopodiché, ho visto che un consigliere di opposizione alla maggioranza consiliare di centrodestra del Comune di Avio, la sig.ra Anna Valli, ha inviato un'interrogazione ai giornali prima che lo stesso l'abbia potuta vedere in Comune. E non è la prima volta che si muove in questo modo. Ricordo che, anche le dimissioni da consigliere delegato vennero date prima ai giornali che al Sindaco che l'aveva nominata. Così come invece prevedrebbe la correttezza istituzionale ed un minimo di educazione politica. Usando nel testo che ho potuto leggere, tra l'altro, dichiarazioni del tipo "fuori dalla realtà e dalla logica, oltre la decenza" proprie da campagna elettorale e chiaramente polemiche e provocatorie, non avendo ancora visto le motivazioni adottate per il provvedimento.

Ma tant'è. Probabilmente la campagna elettorale per la sig.ra Valli è già iniziata e sono convinto che la sua battaglia contro il centrodestra aviense continuerà ancora a lungo. Con buona pace dei tanti elettori che l'avevano votata in forza a questa maggioranza.

*Sindaco del Comune di Avio

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