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Cronaca

Scuole Elementari 'Fabio Filzi' di Sacco. Lavori finiti nel 2015

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Rovereto, 7 dicembre 2012. di Claudio Civettini *

Si prende atto della risposta data dall'Assessore provinciale sul "cantiere" della Scuola elementare Fabio Filzi di Rovereto, ma a prescindere dalle precisazioni e dall'annuncio, dei costi e dell'ipotetico fine lavori, declinato al 2015, si fa presente che l'atto ispettivo è frutto di una richiesta di sicurezza all'interno dell'attuale struttura funzionante. A voce dei genitori, si dice che vadano adottate, alcune soluzione, su alcune situazioni strutturali, che oggi non sono idonee e garanti di una corretta e sicura vivibilità.

Pane, quanto mi costi?

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Trento, 6 dicembre 2012. -  a cura del CRTCU di Trento

Il CRTCU e l'ADOC nei giorni 14-15-16 novembre hanno visitato alcuni punti vendita a Trento, Rovereto, Riva del Garda, Pinzolo e Malè per raccogliere i prezzi del pane e, come ogni rilevamento prezzi, anche questa volta le sorprese non sono mancate.

Buratti 'Delinquenza, finora solo risposte senza efficacia'

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Giorgio BurattiTrento 30 novembre 2012. - di Walter Filagrana

Solidarietà all'esercente vittima di una rapina, l'altro ieri, giunge da parte del Presidente dell'Associazione Pubblici esercizi del Trentino, Giorgio Buratti, che si rivolge anche all'amministrazione pubblica: "Le risposte messe in campo fino ad ora non hanno funzionato per niente; o ci si muove e si fa veramente qualcosa di concreto oppure si ammetta di non essere in grado di gestire l'escalation e si chieda aiuto a chi può intervenire".

La maxi rissa in via Verdi: proseguono le indagini

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Proseguono le indagini della Procura per risalire ai responsabili della maxi rissa avvenuta martedì sera in via Verdi a Trento. Nel frattempo la Digos ha identificato cinque persone. E oggi si riunirà il comitato per l'ordine e la sicurezza, al quale parteciperà anche il sindaco Andreatta. Noi nel frattempo siamo andati a parlare con Franco Scrivano, titolare del Line Cafè che ci fornisce una sua versione dei fatti che risulta essere molto simile a quella dataci dagli studenti di sociologia e che smentisce su molti punti quella diffusa dal Blocco studentesco, movimento del quale -subito dopo i fatti- non abbiamo potuto intervistare nessuno, perchè, i suoi aderenti, oltre ad aver avuto il volto coperto , quindi irriconoscibili, erano già scappati tutti prima dell' arrivo delle forze dell' ordine

Signor Scrivano, partiamo dall'inizio

Venerdì sera vengono dei ragazzi per prenotare un aperitivo per 15 persone per mercoledì alle 18.00. Ho detto loro che mercoledì non andava bene, perché avrei avuto delle feste di laurea e non sarebbe stato possibile organizzare questo aperitivo,quindi ci siamo accordati per martedì. Martedì per l' appunto, intorno alle 16.30 - 17.00 arrivano due ragazze di sociologia che mi mettono al corrente riguardo i ragazzi che sarebbero dovuti venire a fare l' aperitivo dicendomi che sono fascisti. Ho detto alle ragazze che non ero al corrente di questa cosa e che i ragazzi che avevano prenotato per le 18.00 avevano solo chiesto di fare un aperitivo nel mio bar e nulla più, a me non interessa se sono comunisti o fascisti. Poi le ragazze mi hanno detto che la mattina questi fascisti avevano fatto girare un volantino con il loro marchio politico, e veniva sponsorizzato l'incontro elettorale al Line Cafè.

E questa cosa l' ha infastidita?

E credo ben che mi ha infastidito! Come si permettono di fare un volantino così senza chiedermi il permesso, tanto valeva scrivermi direttamente " tu sei un figlio di..", così non si fa. Dovevano avvisarmi, se uno fa dei volantini politici vuol dire che comunque è una manifestazione e a me queste cose non vanno bene. Allora ho chiesto alle ragazze di portarmi uno dei volantini che promuovevano l' incontro politico nel mio bar, le ragazze me l'hanno portato e lì per lì ho pensato di fare la querela ai ragazzi che hanno organizzato un' iniziativa politica di quel tipo associandola al mio bar e alla mia persona.

Andiamo avanti

Le ragazze di sociologia che erano venute a trovarmi al bar mi hanno fatto presente che i ragazzi che sarebbero arrivati per l 'incontro sono persone che combinano casini, gente che litiga. Io faccio presente alle studentesse che nel mio bar nessuno ha mai litigato e che non è mai successo niente. Le studentesse mi dicono che è meglio se cancello l' aperitivo

Questo le è stato detto con tono minaccioso o l' hanno semplicemente informata?

No, mi hanno solo messo al corrente della situazione, se mi avessero minacciato avrebbero sbagliato persona e locale per fare ciò. Quindi ho detto alle ragazze che se i "fascisti" si fossero presentati, avrei chiesto loro di fare l' aperitivo da un'altra parte. A un certo punto, verso le 17.15 arrivano circa 60 persone dalla facoltà di sociologia e hanno affisso uno striscione sulla filarmonica. Ho chiesto loro cosa volevano fare e mi hanno detto che stavano aspettando quelli del Blocco studentesco. Per precauzione, dopo una mezzora ho chiamato la polizia, ma non è arrivata nessuna pattuglia. Dopo un po', verso le 6 arrivano questi due ragazzi del Blocco studentesco e intorno c'erano 60 persone che non volevano che questi facessero l'incontro politico, quindi ho detto ai ragazzi del Blocco studentesco di andarsene, affinché non succedessero disordini.

Sono successe cose spiacevoli? Perché il Blocco studentesco, fornisce questa versione dei fatti rispetto a questo momento della giornata: "i ragazzi del blocco (ndr) sono stati vittima di una vile aggressione con tanto di lancio di vernice rossa e spray al peperoncino. Non potendo nulla ed incalzati dal gestore del locale che è stato più volte minacciato ed ingiuriato, i ragazzi si sono allontanati" Lei conferma questa versione?

Vernice rossa ce n'era, ho notato di essermi macchiato quando ho preso per il giubbino il ragazzo del Blocco studentesco, ma lanci di vernice non ne ho visti, per terra poi non ci sono macchie, non ho visto nemmeno nessuno usare spray al peperoncino.

E' stato minacciato e ingiuriato dagli studenti di Sociologia?

No, non sono stato nè minacciato nè ingiuriato dagli studenti di sociologia"

Chiusa parentesi, torniamo al racconto.

I ragazzi se ne vanno, tutto procede tranquillamente, con tutti gli studenti del presidio davanti che sono stati tranquilli. Verso le 18.40 il presidio ha iniziato a sfaldarsi, e il numero dei presenti si è quasi dimezzato, lo striscione che avevano portato era ancora appeso davanti alla filarmonica. Verso le 19.00 ho sentito un po' di movimento provenire da fuori e ho visto questi ragazzi vestiti di nero che strappavano lo striscione. Lì per lì non avevo capito cosa stesse succedendo, poi, a quanto pare, si trattava di questi personaggi fascisti che pare siano venuti da fuori città.

Ha riconosciuto qualcuno?

Impossibile, erano tutti con il volto coperto

E cosa ha visto?

"Sedie e tavoli che volavano, un ragazzo di sociologia picchiato nel vicolo, un massacro, tutto nel giro di massimo un minuto"

Sempre sul sito del Blocco studentesco, c'è scritto che i camerati, dopo essere stati allontanati, sarebbero tornati, per parlare con lei e chiederle spiegazioni e svolgere l' aperitivo e poi sarebbero stati soggetto di lancio di bottiglie e bicchieri, cito testualmente: "Dopo diversi minuti, i ragazzi si sono ripresentati con altri militanti del Blocco Studentesco per chiedere spiegazioni al gestore e svolgere l'aperitivo con relativa presentazione delle liste, quando, sempre di fronte al suddetto bar, sono stati oggetto di un lancio di bottiglie e bicchieri. A questo punto i ragazzi del Blocco, seppur in netta inferiorità numerica, hanno reagito respingendo gli antifascisti."

"Da me nessuno del Blocco studentesco è venuto a chiedere spiegazioni e me risulta che siano stati i fascisti ad arrivare da piazza Duomo a volto coperto e strappare lo striscione dei ragazzi di sociologia, questo è quello che so e che ho visto. La cosa dello striscione non l'ho capita subito, non pensavo fossero questi fascisti, quindi sono rientrato e poi sono uscito quando ho sentito che stava succedendo qualcosa di grave e ho visto quel putiferio. Prima che arrivassero questi fascisti non era successo nulla, era tutto tranquillo. Questi sono per forza amici di quelli che volevano organizzare l' aperitivo da me. I ragazzi di sociologia sono rimasti, gli altri invece sono scappati nella via tra sociologia e la filarmonica. In piazza Duomo, in via Verdi e in città ci sono le telecamere, mi auguro che prendano i responsabili perché queste cose non devono succedere più, perché se questi sono gli ideali dei giovani, tra trent'anni non so dove andremo a finire."

Fonte: Trentotoday www.trentotoday.it

Il dott. Claudio Taverna, presto di nuovo al comando

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Trento, 20 novembre 2012. - di Stefano Nucida

Buone notizie finalmente per quel che riguarda il dott. Claudio Taverna. Da ieri è stato trasferito in quel di Arco per osservare la riabilitazione prevista dai medici per rivederlo nuovamente in forma e battagliero come siamo abituati a conoscerlo.
Le sue condizioni sono migliorate e dopo lo spavento occorso in primis alla famiglia e a tutti gli amici, finalmente possiamo dire che il peggio è passato.

Trento isola felice?

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Piazza Dante torna alla ribalta della cronaca. Dopo i fatti incresciosi che hanno sconvolto la città di Trento nella scorsa estate, ci si chiede cosa sia stato realmente fatto per mettere in sicurezza i cittadini.

Stavolta non una rissa fra bande di etnie diverse che bivaccano ormai stabilmente nei giardini, ma un'aggressione con accoltellamento di un autista del bus, alle 17.30, un orario che dovrebbe ritenersi "sicuro".

C'è da riflettere.

Chico Forti: caso chiuso

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Trento, 17 novembre 2012. - di Claudio Giusti 

La vicenda di Enrico “Chico” Forti sta tutta in una frase: “Dale Pike lo incontra e da quel momento scompare per essere trovato cadavere 24 ore dopo.” Forti non è solamente privo di un qualsiasi alibi, ma mente fin dall’'inizio. Alle 19.16 telefona alla moglie da un luogo vicino a quello dove sarà rinvenuto il cadavere e le dice che Pike non è arrivato all’aeroporto, versione che manterrà nei tre giorni successivi con tutti, con il suo avvocato, con il padre della vittima e per ben due volte con la polizia. Pulisce accuratamente l’auto facendo sparire ogni traccia e poi fabbricherà documenti notarili falsi allo scopo di costituirsi un alibi.

Raimondo Frau risponde all'assessore Panizza

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In riferimento alla lettera dell'Assessore Panizza sull'inno di Mameli comparsa sull'Adige di ieri 12/11/2012 Egregio Direttore, insegnare l'Inno d'Italia a scuola sarebbe, per l'Assessore provinciale alla Cultura, un rigurgito di centralismo e nazionalismo. Gli sfugge che si tratta semplicemente di una piccola spinta alla valorizzazione delle identità.

Claudio Taverna saluta e ringrazia

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altTrento 11 Novembre 2012 - di Stefano Nucida

Quasi un mese è trascorso dal malore che ha colpito il Dott. Claudio Taverna a S. Benedetto del Tronto (AP), in occasione della finale del Qoll Festival dedicata alle migliori testate giornalistiche online italiane. Anche Trentino Libero di cui Taverna è il direttore, nonché titolare, era presente e subito dopo il suo intervento si erano avuti attimi di panico per il malore che lo aveva colpito.

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