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23 suicidi, di cui 9 nel Veneto. Ecco il prezzo pagato alla crisi e allo Stato

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Vicenza, 16 aprile 2012. "Dall'inizio dell'anno sono 23 gli imprenditori italiani che si sono tolti la vita a causa della crisi economica e di questi ben 9 sono avvenuti in Veneto. Una scia di sangue che, come hanno denunciato le Associazioni di categoria, è legata a fattori quali le tasse sempre più pesanti, la stretta creditizia, la mancanza di liquidità e i ritardi dei pagamenti da parte, soprattutto, delle Pubbliche Amministrazioni. Per questo ritengo doveroso che venga creata una black-list europea che segnali gli enti mal pagatori, ovvero quelle amministrazioni pubbliche che pagano male e in ritardo le imprese fornitrici".

Questa la proposta dell'Europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, sul problema del "ritardo dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni che colpisce moltissime PMI italiane e venete, e che sono tra le cause più frequenti dei suicidi tra gli imprenditori".

 

"C'è bisogno di atti concreti per frenare questa drammatica escalation che vede sempre più imprese fallire per colpa dei crediti, non per i debiti - spiega l'on. BizzottoCon la creazione di questa black-list su scala continentale, le piccole e medie imprese, prima di partecipare ad una gara d'appalto, conoscerebbero preventivamente l'affidabilità dell'interlocutore e i rischi che andrebbero ad assumersi".

Stefano Bisoffi e il grande bluff della comunità di valle

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Rovereto, 15 aprile 2012. - Il Comitato Iniziative per la Viabilità Sostenibile Altavalllagina (IVSA) ci ha inviato il seguente comunicato che pubblichiamo integralmente. La presa di posizione dell'IVSA è indubbiamente molto forte, senza "peli sulla lingua": un vero e proprio "j'accuse" nei confronti di Stefano Bisoffi,  presidente della comunità di valle della Vallagarina che ha ospitato l'incontro conl a giunta provinciale. A Bisoffi si rimprova il "bluff sulla pelle dei lagarini".

Fisco: Chiarezza sulle comunità di valle. Interrogazione di Leonardi

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Trento, 12 aprile 2012. - Ci siamo occupati, a più riprese -  lo abbiamo fatto solo noi - nell'indifferenza della totalità dei media, sul trattamento "tributario" delle comunità di valle. Ma queste "comunità" sono enti locali? O semplicemente come l'agenzia delle entrate nazionale aveva stabilito enti non commerciali, quindi non titolari  delle agevolazione tributarie, riconosciute allo Stato, alle regioni, alle province, ai comuni o ai loro consorzi.

Alto Adige: San Giuseppe di nuovo festività, la proposta dell'Union

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Bolzano, 12 aprile 2012. - Nella riunione odierna della 1° commissione legislativa provinciale è stato discusso il disegno di legge dell' Union che prevede la reintroduzione della Festa di San Giuseppe prevista, da sempre, nella giornata del 19 di marzo. S. Giuseppe, patrono della Chiesa universale, era celebrato in Italia, come giornata festiva, dal 1929 (Concordato Stato-Chiesa) e, da tempi remoti, continua ad esserlo in Austria, Germania, Svizzera, Spagna....; non va dimenticato che il Santo è da sempre venerato come protettore dei lavoratori e degli artigiani i quali, italiani, tedeschi o ladini dimostrano di avere molto a cuore questa importante occasione di raccoglimento e di celebrazione del Loro Patrono: una festa, quella di S. Giuseppe, che unisce anche i gruppi linguistici locali sotto il vessillo di un Santo amato da tutta la Cristianità.

Solidarietà ai ladini, dopo lo schiaffo SVP

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Bolzano, 12 aprile 2012. - La solidarietà è autentica, profonda e motivata: il visto negato dalla delegazione della Svp in Commissione dei Sei all'avvio dell'elaborazione di un testo di norma di attuazione che riconosca ai ladini automaticamente, con il superamento in una scuola paritetica dell'esame di maturità, il patentino di bilinguismo, è incomprensibile e irritante. I ladini hanno dimostrato nella difesa del proprio modello educativo e formativo, fondato sull'insegnamento paritetico in italiano, tedesco e ladino, quanto una minoranza si rafforzi nella competenza linguistica plurima. I ladini nelle scuole che li hanno formati perfettamente trilingui si sono resi consapevoli e saldi nelle proprie prerogative.

Donato Seppi e gli Schuetzen, questa sera ad ore 20.00 sugli schermi di TCA Alto Adige TV

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Bolzano, 11 aprile 2102. - Questa sera, mercoledì 11 aprile, TCA Alto Adige Tv, manderà in onda, ad ore 20.00, nella trasmissione "Bianco e Nero", un "faccia a faccia" tra il consigliere provinciale di Unitalia Donato Seppi e i responsabili degli Schuetzen che hanno organizzato la"marcia" contro l'Italia e contro l'Adunata Nazionale degli Alpini. Un appuntamento, sicuramente da non mancare.

Tassa sul turismo e Imu: ancora una volta figli e figliastri?

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Bolzano, 9 aprile 2012. - Su tassa del turismo e agevolazioni per l'applicazione dell'IMU sarà necessariamente battaglia nelle prossime settimane, a cominciare da venerdì quando è convocata una seduta straordinaria del Consiglio provinciale. Le ragioni sono presto riassunte: il rischio più diretto è che l'applicazione della tassa sul turismo, tenacemente sostenuta dall'assessore Berger, e che le agevolazioni a favore di distinte categorie, nell'ambito di applicazione dell'IMU, infine privilegino i soliti noti e penalizzino allo stesso modo i soliti ambiti, quelli più deboli nel sistema dell'economia locale.

La disperazione di Thaler, comandante disobbedito

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Bolzano, 9 aprile 2012. - Il comandante delle brache di cuoio, Elmar Thaler, quello che non farebbe parte, a Suo dire, di nessun partito ed è invece a capo di una associazione in cui fare politica, "sempre e comunque anti italiana", è l'unico scopo della sua esistenza, deve essere rimasto basito e spiazzato dinnanzi alle defezioni dei due partiti più rappresentativi della popolazione di madre lingua tedesca che, avendo senno, hanno preso le distanze dalla provocatoria marcia "anti alpini".

Marò, subito a casa!

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Verona, 6 aprile 2012. - Da quando ho appreso la notizia del fermo, da parte delle autorità indiane, dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone due domande continuano a ronzarmi in testa: perchè sono stati fermati? che cosa stiamo facendo per riportarli a casa? Per quanto ci è dato di sapere i due soldati si trovavano sulla petroliera nel quadro di un'operazione internazionale antipirateria. In base agli accordi internazionali attualmente in vigore gli appartenenti alle Forza Armate di un Stato sovrano che compiano dei reati durante lo svolgimento di una missione internazionale sono soggetti alla giurisdizione della Nazione alla quale appartengono (valga per tutti l'esempio della funivia del Cermis).

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