Sab10242020

Last update02:42:10

Back Cronaca Cronaca Trento Diavolo d’un TAR, “decida la Provincia (sulla apertura dei negozi di domenica).....”

Diavolo d’un TAR, “decida la Provincia (sulla apertura dei negozi di domenica).....”

  • PDF
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 

Trento, 25 settembre 2020.Redazione

Dalla Provincia al Tar, dal Tar alla Provincia: un palleggio, l'apertura domenicale dei negozi, ma un bel grattacapo per il presidente Maurizio Fugatti.

Che la legge provinciale sia in odore di incostituzionalità lo sanno tutti, compreso il legislatore che l'ha voluta. Che la delibera attuativa sia anch'essa illogica ed incomprensibile è altrettanto vero. Anche la giunta provinciale lo sa.

Altrimenti, come si spiega la deroga a Tione (Gottardi, Tonina, Failoni?) a Dro e a Loppio?

La sospensiva della delibera, dunque, secondo il Tar vale solo per i ricorrenti, rimandando al giudice delle leggi  o alla "politica" (Provincia) la decisione dell'apertura generalizzata.

A questo punto, se la Provincia non fa marcia indietro, le categorie saranno in rivolta non solo sul piano giudiziario; la rivolta sarà ancor più pesante sul piano politico.

Domanda spontanea. Perché la maggioranza provinciale di centrodestra (meglio la Lega)  bastona Trento, Rovereto e i centri più grandi del Trentino?

Infine, altra considerazione.

La Provincia, introducendo nel lontano 2002, l' imposta provinciale di soggiorno colpisce l'ospite che pernotta in Trentino, in qualsiasi parte del suo territorio, considerato per intero a vocazione turistica.

L'ospite, dunque, che pernotta a Trento è privato, nelle domeniche e nelle festività, dei servizi commerciali; se pernotta nei comuni "turistici" dell'elenco provinciale, o nei comuni «graziati» di Tione, di Dro e nella località di Loppio, invece, ne può disporre.

Ciò non è forse illogico, oltre che discriminatorio?

Diavolo d’un TAR, “decida la Provincia (sulla apertura dei negozi di domenica).....”

Chi è online

 359 visitatori online