Carcere di Trento: Si dimette la Direttrice Antonella Forgione

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Antonella Forgione a sinistra di Lorenzo Dellai, con Alfano e Andreatta all'inaugurazione del carcere di TrentoAntonella Forgione al Trento, 24 maggio 2012. - Arrivano le dimissioni della Direttrice Antonella Forgione. Grazie alla puntuale e circostanziata lotta sindacale, che ha visto il Si.N.A.P.Pe. in prima linea contro la mala gestione della direttrice nel penitenziario roveretano prima ed in quello della città di Trento dopo, ed a seguito della approfondita e tecnicamente perfetta ispezione, portata a termine pochi giorni fa dal Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria Bocchino, giungono le dimissioni della Forgione che evitano di fatto, un più umiliante avvicendamento d'autorità e che la vedranno prendere servizio presso il Provveditorato regionale ove sicuramente non potrà fare alcun danno.

La battaglia di giustizia ragione ed onestà intellettuale portata a termine dal Si.N.A.P.Pe. e concretizzatasi con:

• manifestazioni di protesta;

• stati di agitazione dei Poliziotti;

• molteplici ricorsi vinti presso la Commissione Arbitrale Regionale;

• Annullamenti di procedimenti disciplinari;

• abrogazioni di atti unilaterali;

• interrogazioni parlamentari a firma del senatore Cristano de Eccher (da sempre non solamente vicino ma al fianco dei poliziotti penitenziari);

• ricorsi gerarchici vinti

ha avuto oggi fine restituendo ufficialmente nelle mani dei poliziotti penitenziari la dignità professionale e personale di ognuno di loro carpitagli da una aberrante gestione.

Con una lettera aperta indirizzata a tutti i lavoratori del carcere, la dottoressa Forgione, ancora una volta ma speriamo l'ultima, ha tentato tra le righe di addossare il suo fallimento ad una presunta assenza di collaborazione degli operatori scrivendo che..... " avrei voluto contare di più su di voi "..... finendo in bellezza e dichiarando che ..... " da qui in poi attenta di più alla cura degli interessi personali e familiari ..... " .

Chiaro che bisognerebbe rammentarLe che Ella è lautamente retribuita per perseguire gli obiettivi che lo Stato si prefigge e non certo per i suoi personali interessi !!!!!

Adesso inizia una nuova quanto ardua impresa per il Si.N.A.P.Pe. ( Sindacato più rappresentativo del Trentino ), che è quella di lavorare insieme al nuovo Direttore a dare un volto completamente nuovo all'organizzazione del lavoro dei poliziotti penitenziari che meritano sicuramente di meglio.

Il Si.N.A.P.Pe. infine, non può non rilevare che in tutto questo percorso è stato sempre il SOLO a chiedere l'avvicendamento del Direttore per la sua inadeguatezza all'incarico e solo in questi ultimi giorni, le altre compagini sindacali.... per puro opportunismo.... si son destate.

Antonio Francesco Guadalupi *

* E' segretario nazionale del sindacato nazionale polizia penitenziaria (SI.NA.P.Pe.)

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