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Iva su Tia, a gennaio 2013 la sentenza

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cassonettiTrento, 24 settembre 2012. - A gennaio 2013, forse la sentenza che restituirà l'Iva pagata (ma non dovuta!) dai cittadini sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Questa la previsione dell'avvocato Zeno Perinelli dello Studio legale Benvenuto-Perinelli che ha promosso l'appello, per conto dell'Associazione "Lo Scudo" a difesa dei Cittadini e di un gruppo di contribuenti dalla medesima organizzati, contro la sentenza del giudice di pace di Trento che si era dichiarato incompetente, dopo aver tenuto praticamente nel cassetto per due anni la richiesta di rimborso dell'Iva, indebitamente pagata alla Trenta spa, il gestore della raccolta rifiuti.

Come è noto, la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale, avevano chiarito che la Tariffa della raccolta rifiuti (TIA) fosse un tributo e non un servizio, e come tale fosse esente dall'Iva.

Ciononostante, il Governo Berlusconi, cedendo ai Comuni e all' Anci, che a conti fatti dovrebbero rimborsare ai cittadini l'Iva non dovuta (una cifra enorme, intorno ad 1 miliardo di euro), era intervenuto, aggirando le sentenze ricordate, attraverso l'espediente vergognoso dell'interpretazione autentica.

Fu infatti il ministro dell'economia e delle finanze di allora, Giulio Tremonti, che con il decreto legge n. 78/10, tentò di svuotare le sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale, definendo "legislativamente" il tributo (la raccolta dei rifiuti) un servizio, quindi soggetto ad Iva. Tuttavia, Tremonti, il parlamento e lo stesso presidente della repubblica, Giorgio Napolitato (invitato espressamente da Claudio Taverna a vigilare sulla costituzionalità della norma) fecero i conti senza l'oste, poiché la norma citata si riferiva alla TIA2, mai entrata in vigore per mancanza dei decreti attuativi, mentre in realtà l'applicazione dell'Iva sulla raccolta dei rifiuti che noi contestiamo è relativa alla TIA1 (quella entrata in vigore nel lontano 1997 con il D.L. n. 22, meglio noto come "decreto Ronchi"): un errore clamoroso commesso dai "tecnici" ministeriali.

La battaglia dell'Associazione "Lo Scudo" a difesa dei Cittadini, era ed è fondata. Lo scrivemmo già in passato molte volte e lo riconfermiamo oggi. Battaglia condotta in solitaria contro le pretese di Trenta spa, dell'Associazione dei Comuni Trentini, della Provincia autonoma e dell'Agenzia delle entrate di Trento, tutti d'accordo per imporre ai cittadini una lettura "domestica" della questione.

In questi anni, anche lo Stato ha collezionato figure barbine, basti pensare, come abbiamo precisato, al decreto Tremonti (D.L.78/10) e alla "sua interpretazione autentica" per aggirare la sentenza n. 290/09 della Corte Costituzionale. E in questa vicenda, lo ripetiamo, non può tirarsi fuori nemmeno il Capo dello Stato, tempestivamente avvertito del danno dei cittadini e della "presa in giro" verso altri organo costituzionali, come la Corte Costituzionale e la Cassazione.

Ora, all'udienza, del 19 settembre u.s., il Tribunale di Trento ha concesso alle parti i termini per le memorie conclusionali, cioè 60 giorni, più altri 20 giorni per le repliche. Ecco perché, è presumibile che la sentenza potrà essere pronunciata entro il prossimo gennaio 2013. Una lunga battaglia, però solo noi in campo......!

Iva su Tia, a gennaio 2013  la sentenza

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