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Ricordo POLA – VERGAROLA 18 agosto 1946

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Udine, 20 agosto 2020. – di Alessandro Porro*

Penso a una calda domenica d'agosto di sole di molti anni fa, a Pola, tante famiglie al bagno, nella spiaggia cara alla città, Vergarola, frequentatissima. Sono state organizzate le tradizionali gare natatorie, molti vi vogliono partecipare.

Le famiglie si riuniscono per il pranzo. Un andirivieni di bambini e ragazzi. Le mamme e i papà, qualche nonno, chiamano e invitano i loro piccoli, che indugiano in acqua, a raggiungerli.
E' il primo pomeriggio. E' tutto tranquillo e non c'è nulla da temere. La guerra è terminata da oltre un anno.In città c'è l'esercito inglese.

E' vero, sono accatastati, ai bordi della spiaggia, molti ordigni di guerra tra cui numerose mine antisommergibile.
Ma da tempo sono stati messi in sicurezza e più volte controllati.

Un grottesco ammasso di ferraglia, anche arrugginita, che si pensa innocuo e di cui, ormai, quasi non ci si fa più caso.

Eppure ...

All'improvviso, quella catasta torna ad essere una somma di micidiali ordigni bellici che deflagrano rovinosamente senza pietà ed alcun sentimento, con uno scoppio assordante.

L'esplosione fa alzare un'altissima colonna di fumo, visibile da molto lontano.

La spiaggia e l'acqua si tingono di rosso, di sangue.

Grida e urla strazianti.

In un'attimo il destino sconvolge la vita di centinaia di persone.

I morti oltre 100, i feriti oltre 200.

Qualcuno non si troverà più.

Il primo attentato nel territorio della nostra Repubblica.

Il 15 settembre 1947, la città di Pola, colonia romana, italiana per 2 millenni, ceduta agli stranieri con il trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, vede le ultime partenze strazianti dei suoi abitanti italiani.

Le immagini del post, scattate nel mese di ottobre del 2019, riprendono il meraviglioso Anfiteatro romano di Pola, l'Arena, e il fazzoletto di terra, nel senso letterale del termine, concesso per l'apposizione di una piccola stele in memoria della strage di Vergarola.

Un accostamento che fa sicuramente riflettere.

Vorrei invitare i lettori a esprimere la loro vicinanza alle vittime di quel terribile fatto e ai polesani tutti.

Io inizio così, in un abbraccio ideale a tutti quegli angeli volati in cielo.

da ANVGD Comitato provinciale di Udine

Ricordo POLA – VERGAROLA 18 agosto 1946

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