Taverna scrive all'ambasciatore indiano "Marò, a casa subito!"

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Massimiliano Latorre e Salvatore GironeTrento, 8 marzo 2012. - La vicenda del sequestro dei nostri due Marò da parte delle autorità della Repubblica dell'India è assurda. Non solo perché priva della libertà i nostri due militari, in servizio sulla petroliera italiana, nella lotta contro la pirateria, come ha stabilito l'Onu, ma anche perché è un attacco sconsiderato alla sovranità italiana. Per ll'immediata liberazione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, si è mosso anche Claudio Taverna, presidente di Progetto Trentino Libero, che ha preso carta e penna e ha scritto all' ambasciatore indiano in Italia. Pubblichiamo la lettera di Taverna.

A S.E. Ill. ma

Ambasciatore della Repubblica dell'India

Via XX Settembre, 5

Roma

Fax 0039 064819539

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Eccellenza,

rappresentando il sentimento dei nostri associati, siamo ad invitare S. Ecc. Illustrissima, Ambasciatore della Repubblica dell'India in Italia, ad intervenire presso il Suo Governo affinché siano rimessi immediatamente in libertà il maresciallo Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone del BTG "San Marco", unità della Marina Militare italiana, ingiustamente detenuti nelle carceri del Suo Paese.

L'opinione pubblica trentina, di cui ci sentiamo interpreti, è sconcertata dell'atteggiamento assunto dalle Autorità indiane, di cui il Governo della Repubblica dell'India è responsabile a tutti gli effetti.

Tutti noi vogliamo che i connazionali Massimiliano Latorre e Salvatore Girone siano restituiti, senza altro indugio, alle loro famiglie e alla Nazione Italiana, nella salvaguardia del diritto internazionale e della dignità e degli interessi dell'Italia.

Deferenti ossequi.

Trento, 8 marzo 2012

on. dottor Claudio Taverna

Taverna scrive all'ambasciatore indiano