La disperazione di Thaler, comandante disobbedito

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Elmar Thaler Bolzano, 9 aprile 2012. - Il comandante delle brache di cuoio, Elmar Thaler, quello che non farebbe parte, a Suo dire, di nessun partito ed è invece a capo di una associazione in cui fare politica, "sempre e comunque anti italiana", è l'unico scopo della sua esistenza, deve essere rimasto basito e spiazzato dinnanzi alle defezioni dei due partiti più rappresentativi della popolazione di madre lingua tedesca che, avendo senno, hanno preso le distanze dalla provocatoria marcia "anti alpini".

E, ancora di più, il temerario capo delle compagnie provinciali degli "stopselgewehr" raccoglie il diniego alla manifestazione delle più importanti compagnie locali, evidentemente molto più pragmatiche e lungimiranti del loro generale: francamente, un tale smacco, benché giustificatissimo, mai se lo aspettava.

E allora, con una mossa tanto fantasiosa quanto sprovveduta, Thaler estrae, con mossa fulminea e parimenti coraggiosa, il coniglio dal cappello (ovviamente piumato!): chiediamo agli italiani di partecipare con noi alla marcia anti italiana!

Sarebbe come chiedere a Monti di organizzare una manifestazione contro il sistema bancario o l'usura internazionale o, alla Biancofiore di votare per Holzmann al congresso del PDL o, ancora di più, di vedere Minniti ad una marcia della destra italiana contro l' arroganza e la prepotenza della SVP!

Cose da Alice nel Paese delle Meraviglie; a che livelli possa arrivare la mente umana anche in un notoriamente poco fantasioso mondo, come quello teutonico, è ora sotto gli occhi di tutti.

Una notizia buona, in fondo, nasce anche in questo squallido contesto: se gli Schuetzen "marcianti" con un passo troppo simile a quello dell' oca e fiaccole al seguito potevano incutere a qualcuno una sorta di timore, oggi, con questa "sparata", Thaler ottiene un doppio risultato: oltre a fare volare lontano come non mai il tappo dello schioppetto riesce a fare "scoppiare" tutti dal ridere! Bravo Thaler, continua su questa "falsa riga": noi di Unitalia ti vogliamo così e, nella gradita occasione, ti porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti! Buona Pasqua a Te e..... "famiglia"!

Donato Seppi*


* Consigliere provinciale e regionale di Unitalia

La disperazione di Thaler, comandante disobbedito