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Catania, 6 aprile 2022. Redazione*

La GDO (cosiddetta Grande distribuzione) pare essere diventata l'unica fonte di reddito per l'autotrasporto italiano, in particolare per quello siciliano. Mentre la committenza disattende integralmente il Regolamento europeo nr. 561/2006 sulle ore di guida ed i tempi di riposo, per gli autisti effettuare scarichi e carichi nelle piattaforme della GDO è diventato un vero e proprio calvario.

La Presidentessa della Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani L.A.A.I.S., Tania Andreoli, denuncia pubblicamente quanto accaduto ieri, nella piattaforma di Landriano (Pavia) del colosso tedesco ALDI del magnate Karl Albrecht, dove un autista catanese, il Sig. Lorenzo Di Benedetto, non solo si è trovato ad essere respinto dall'accettazione, in quanto arrivato in anticipo, ma ha dovuto involontariamente violare l'art. 158 del Codice della Strada, in quanto obbligato dalla stessa committenza a sostare a ridosso di una rotonda.

"E' inaccettabile che committenza e grosse aziende di autotrasporto", afferma la Presidenza, "stiano violando in primo luogo la Legge nr. 201/2008 sui tempi massimi di carico e scarico, modificata dalla Legge nr. 12/2010 nr. 120. Si ricordi che il Decreto legislativo nr. 286/2005 ha introdotto un indennizzo a carico del committente, in caso di attesa del vettore che si prolunghi per oltre 2 ore dall'arrivo nel luogo convenuto per il carico e lo scarico e che l'indennizzo è pari a Euro 40,00 per ora. Anche la circostanza in cui il vettore raggiunga anticipatamente il carico o lo scarico dovrebbe essere oggetto di considerazione dato che arrivare primo o dopo dipende esclusivamente da fattori esterni all'autista."

La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani L.A.A.I.S. è dovuta intervenire per tutelare il Sig. Di Benedetto, interdetto dall'accesso alla piattaforma, in quanto non provvista di parcheggi per gli autisti, ai servizi igienici e ad aree di ristoro e costretto a sostare a ridosso di una pericolosa intersezione con rotonda.

"Manca una vera e propria responsabilizzazione di committente, proprietario e caricatore", accusa il Vice Presidente Giuseppe Neri, " e l'autista è sempre più maltrattato, complici molte aziende e le Istituzioni stesse. Vi sono piattaforme attrezzate in cui è assicurato un trattamento dignitoso e si tratta per lo più di quelle italiane, mentre in quelle estere, soprattutto tedesche, come ALDI e LIDL, così come alcune a sigla CONAD, si è costretti a sostare non in sicurezza e non poter accedere nemmeno ad un servizio igienico."

La L.A.A.I.S. punta il dito sull'Osservatorio sulle Attività di autotrasporto e sulle Istituzioni, sia nazionali che europee, che dovrebbero vigilare anche sulle infrastrutture e sulle aree in cui i conducenti, a norma del Pacchetto Mobilità del 2020, dovrebbero potersi fermare e sostare in sicurezza e con tutti i servizi necessari, ivi compresi i luoghi di carico e scarico.

"Vi è stata tanta attenzione, in questi giorni, a caro gasolio, pedaggi e regalie varie per patenti che non verranno mai conseguite, se non si ristruttura l'intero settore", sostiene l'Andreoli, "mentre si sta perdendo di vista che committenze e grosse aziende stanno commettendo gravi infrazioni ed in mezzo c'è l'autista, sempre più sfruttato, non tutelato e demansionato, se si considera che il Sig. Di Benedetto ha addirittura dovuto occuparsi di facchinaggio grazie ad un PIETOSO CCNL rinnovato nel 2021!"

* Lega Autotrasportatori Autisti Indipendenti Siciliani L.A.A.I.S.

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