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Laives "Salta il fosso e corre in aiuto del sindaco"

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Liliana Di FedeMarco FranceschiniLaives, 27 febbraio 2012. - Quello che nel comune di Laives risulta "sconcertante" non è il comportamento delle opposizioni in Consiglio Comunale, come vorrebbe fare credere con un atteggiamento strumentale la signora Sindaco, ma piuttosto l'incapacità congenita della maggioranza di convergere su progetti utili alla cittadinanza. Cioè risulta sconcertante l'incapacità di realizzare qualsiasi opera che sia stata proposta in campagna elettorale, dalla compagine che ha vinto le elezioni, ed esposta nei programmi di governo della città: a Laives si è creato il più totale immobilismo istituzionale; forse il più drammatico degli ultimi cinquant'anni!

 

Non serve entrare nel merito delle eterne vicissitudini in cui la giunta comunale si è trovata, o citare a titolo di esempio l'odissea della cittadella dello sport per dimostrare quanto sia inconfutabile questa triste realtà in cui si agita una giunta in continuo avvicendamento senza nulla lasciare trasparire nella qualità della sua azione che, fra il resto, è impossibile da giudicare in quanto inesistente.

Quello che invece è davvero sconvolgente, e qui si che certi atteggiamenti divengono davvero strazianti, è il comportamento del consigliere comunale dell'opposizione, eletto nelle fila della Lega Nord, che decide di sorreggere la maggioranza, salvandola dalla graticola politica nella quale si era cacciata, e contro la quale il nostro prode si era candidato.

In Alto Adige, sia in Provincia che in diversi comuni, risulta davvero raccapricciante il volta faccia di persone che, per reconditi motivi su cui forse non servono particolari sforzi di inventiva per ipotizzarne la ragione, abbandonano non solo il partito in cui hanno candidato ma addirittura cambiano schieramento saltando il fosso da una coalizione all'altra. Questa è la coerenza dei volta gabbana che si annidano nelle liste di partiti poco attenti ai convincimenti politici di chi inseriscono in lista. Ecco quindi che ai Scilipoti in Parlamento e ai Minniti in Consiglio Provinciale ora si aggiungono anche consiglieri comunali che corrono in aiuto del vincitore quando lo stesso è in crisi e quando sarebbe stramaturo il momento di rispedirli a casa! Davvero vi è motivo per disprezzare la politica o esiste ancora la possibilità di individuare la coerenza, l'etica e la morale in qualche raggruppamento o, comunque, in qualche eletto? Noi crediamo di sì: certo è che dinnanzi a questioni di questa natura deve essere immane lo sforzo di ogni cittadino per non diventare qualunquista!

 

Donato Seppi, è consigliere provinciale e regionale di Unitalia

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