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Alto Adige: "Autonomia integrale, con i soldi degli italiani"

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Richard TheinerBolzano, 26 marzo 2012. - La differenza fra lo Stato libero dell'Alto Adige proposto dai Freiheitlichen e l'Autonomia integrale proposta dalla Svp consiste in un solo, non trascurabile aspetto: chi paga nel caso del Principato indipendente di Bolzano modello Lichtenstein sarebbero i contribuenti locali, ci sarebbe una sorta di autodeterminazione fondata sulle risorse locali. Nel modello Svp si rivendicherebbe l'indipendenza ma a pagare dovrebbe continuare ad essere Roma...

La differenza sta tutta qua. I due schemi sono uguali nelle premesse e nelle conseguenze. Anche Il neoeletto presidente della Svp Theiner di fatto rivendica totale autonomia decisionale da Roma, lasciando trascurabili aspetti come quello della Difesa e della politica estera (ormai assorbiti entrambi dall'Europa e dal sistema delle alleanze strategiche entro i quali siamo inseriti). Ma Theiner vuole che la bella vita dell'autonomista integrale continui ad essere finanziata dai contribuenti italiani, da quelli siciliani, da quelli romani, da quelli piemontesi e veneti.

Lo schema indipendentista dei Freiheitlichen, benchè lontano annui luce dalla mia sensibilità e dal mio amor patrio, è perlomeno onesto intellettualmente: propone la secessione e il suo autofinanziamento. Peresuppone il dovere camminare da soli, fare leva sulle risorse locali, sull'energia, il turismo, l'agricoltura, le nostre risorse. Si appella anche agli Italiani. Insomma un "Los von Rom" integrale, ma territoriale. Altro che l'autonomia integrale di Theiner e della sua Svp che predica il "Los von Rom" ma non dai denari sonanti di Roma e ribadisce il valore etnico della secessione interna, per cui comanda chi conta di più, ossia solo un gruppo su tutti...

L'errore della Svp sta qua: sta nel rivelarsi non solo un partito che ribadisce la propria totale autoreferenzialità (non c'è traccia nelle tesi congressuali di ricerca del consenso e accordo con gli Italiani, e del diritto alla compartecipazione nella gestione dell'Autonomia da parte del gruppo italiano, con la maggioranza di essi, fuori dalla stretta logica di coalizione) ma ribadisce anche la sua trasformazione in una holding economica che per reggere la propria elefantiaca sovrastruttura clientelare ha bisogno di assorbire non solo le proprie risorse interne ma anche di attingere da finanziatori a tasso zero, come solo lo Stato italiano ha dimostrato in cinquant'anni, sinora, di essere. Una gallina dalle uova d'oro.

Ecco perchè Theiner non rivendida la secessione formale dall'Italia. Perchè quelli della Svp hanno imparato a interpretare la peggiore parte stereotipata dell'italiano da film estivo di cassetta, approfittatore, sadicamente calcolatore, un po' Sordi, un po' Christian De Sica, un po' Boldi.

E così, per paradosso, mentre l'Italia cambia e con essa cominciano a cambiare anche gli Italiani sulla spinta riformista e la sobrietà indotta dal Governo Monti, quelli della Svp rischieranno di rimanere gli ultimi a interpretare questo ruolo da macchietta. Aggrappati a Roma sin tanto che paga... Alla faccia dell'Autonomia integrale.

Alessandro Urzì è consigliere provinciale e regionale di FLI

Caro Alessandro,

la Tua analisi  su ciò  che succede in Alto Adige è corretta e la condividiamo. Sulla spinta riformista del govenro Monti siamo in completo disaccordo. Comprendiamo che la Tua affermazione è dettata da necessità di schieramento. Claudio Taverna

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