"Progettone": contratto collettivo, una fregatura!

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Trento, 10 giugno 2016. - Redazione*

Dopo la firma per il rinnovo del contratto collettivo provinciale per tutti i lavoratori e le lavoratrici del " Progettone", intervenuta fra le parti sociali a Trento lo scorso mese di maggio, i sindacati confederali CGIL-CISL-UIL (e le loro federazioni di categoria) del Trentino, sono impegnati a spiegare la bontà del "loro" rinnovo contrattuale, visto il malcontento che sta montando fra il personale dipendente interessato.

Basta leggere i loro comunicati per comprendere la paura che aleggia nelle loro teste. Dopo aver "strombazzato" ai quattro venti che l'intesa sottoscritta ha raggiunto il 93% dei consensi nelle assemblee effettuate nei luoghi di lavoro, adesso sono impegnati a smorzare le proteste con slogan del tipo: " NON FACCIAMOCI FREGARE DA CHI STRUMENTALIZZA L'ACCORDO PER FARE IL PROPRIO INTERESSE PERSONALE O LUCRARE SULLE TESSERE, NON FACCIAMOCI FREGARE DA CHI RACCONTA BUGIE NASCONDENDOSI DIETRO L'ANONIMATO, NON FACCIAMOCI FREGARE DA CHI NON E' SOLIDALE NEI CONFRONTI DI ALTRI LAVORATORI DISOCCUPATI".

Così si esprime l'ultimo volantino sottoscritto da FLAI/CGIL, FAI/CISL, UILA/UIL (pubblicato il 9 giugno 2016 in https://www.facebook.com/flaitrentino), ove si allega anche un singolare prospetto dal titolo " I VERI NUMERI DEL NUOVO CONTRATTO DEL PROGETTONE".

Allora guardiamoli assieme questi " VERI NUMERI". La retribuzione lorda annua attuale – dicono i confederali – ammonta ad euro 16.612,99, mentre a decorrere dal 1° luglio 2016, per effetto del rinnovo, scenderà ad euro 14.872,35. Se ne deduce immediatamente che la perdita salariale annua per ogni lavoratore/lavoratrice del "Progettone" è pari ad euro 1.740,64. Non solo. Comparando l'attuale ammontare annuo di accantonamento del TFR (euro 1.230,59) con quello che si totalizzerà al 1° luglio 2016 in poi (euro 1.101,66) – sono sempre CGIL-CISL-UIL del Trentino a fornire i dati – se ne ricava una perdita secca annuale pro capite di euro 128,93.

Dunque, da dove escono fuori questi "sbandierati" euro 229,00 netti annui in più sulle paghe dei/delle lavoratori/lavoratrici del "Progettone"? Facile, a scapito dell'INPS e del Fisco, attraverso la detassazione della 14^ mensilità e dell'indennità di trasporto (di 1^ fascia), eliminate dalle paghe e fatte rientrare sotto forma di premio di risultati lordo, nonché dalla attribuzione di buoni pasto giornalieri pari ad euro 5,29, completamente esenti da contributi e tasse.

Questo è il loro "miracolo". Hanno danneggiato le casse dello Stato (Agenzia delle Entrate e INPS) a favore di quelle della P.A.T., così nuocendo alla retribuzione ed alla pensione dei lavoratori e delle lavoratrici!

Questo accordo è illegittimo e vergognoso, perché utile solo alle casse della P.A.T.!

Noi non staremo con le mani in mano a guardare. Il nostro ufficio legale sta preparando un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, nonché alla Corte dei Conti per valutare eventuali profili di illiceità, tanto penali quanto contabili, degli autori di questa "truffa"!

Inoltre i nostri legali stanno vagliando la possibilità di ricorrere al giudice del lavoro per chiedere il mantenimento dell'attuale trattamento economico con annullamento del rinnovo contrattuale, manifestamente al ribasso per tutti i lavoratori e le lavoratrici del "Progettone".

* comunicato del Sindacato di Base Multicategoriale – Trento