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L’ Aquila di San Venceslao nel simbolo della CGIL: rifiuto di atti d’ufficio (cp art. 328, comma 1)

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Trento, 29 aprile 2021.Redazione

La nostra prima "denuncia" sull'(ab)uso dell' Aquila di San Venceslao (di proprietà della Provincia autonoma) nel simbolo della CGIL risale al 9 settembre 2020.

Qualche giorno dopo, la dottoressa Marilena Defrancesco, Dirigente del Servizio grandi eventi e relazioni esterne della PAT inviava una nota al sindacato rosso chiedendo di "fornire, qualora esistente, copia della documentazione idonea ad attestare l'autorizzazione in oggetto" (1)

Successivamente, il 13 ottobre 2020, il consigliere Luca Guglielmi presentava sull'argomento l'interrogazione n. 1833/XVI alla quale, il 19 ottobre 2020, il vicepresidente della Provincia autonoma Tonina rispodeva in questo modo (dal resoconto dell'ufficio stampa del Consiglio provinciale) "..........citando il Decreto del presidente della provincia 25 gennaio 2010, n. 4-36/Leg, figlio della Legge provinciale 30 luglio 2008, n. 13, che disciplina l'uso dello stemma e del gonfalone della Provincia, ha ribadito che la CGIL utilizza l'Aquila di San Venceslao (senza corona) da molto prima dell'introduzione delle norme citate" e aggiungendo ".......riguardo il caso specifico del logo della Cgil del Trentino, sono stati avviati gli approfondimenti del quadro giuridico solo a seguito di una segnalazione. L'utilizzo del logo da parte della Cgil è comunque antecedente la normativa di riferimento appena richiamata"

Siamo in attesa degli approfondimenti (sic) promessi al consigliere Guglielmi, anche se, vista l'inerzia della Provincia autonoma, siamo legittimati a pensare che la CGIL abbia acquisito la proprietà del simbolo dell' Aquila di San Venceslao, per usucapione!!!

Tuttavia, ricordiamo al vicepresidente Tonina, alla dottoressa Defrancesco, al dottor Marco Nicoletti, all'avv. Nicolò Pedrazzoli quanto dispone l'art. 328, comma 1, del codice penale "sul rifiuto di atti d'ufficio", qualora l'ingiustificata, colpevole inerzia  della Provincia dovesse persistere.

(1) lettera della dottoressa Defrancesco

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