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Mafia in Trentino, la maggioranza provinciale tergiversa e tira a campare!

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Trento, 18 novembre 2021. - di Alex Marini*

Nell'ottobre 2020 i giornali si erano riempiti di dettagli riguardanti l'inchiesta Perfido: 18 arresti, sequestri di beni per 2 milioni di euro, coinvolgimento di soggetti sia residenti che operanti in Trentino, accuse dall'associazione mafiosa alla riduzione in schiavitù. Emergevano persino cene "sconvenienti" di rappresentanti istituzionali e di politici locali, anche di spicco, con le persone accusate di far parte delle organizzazioni malavitose operanti in Provincia.

Non è tutto. Nei mesi successivi, il CSM rimuoveva il presidente del Tribunale di Trento e apriva procedimenti disciplinari su diversi magistrati, alcuni dei quali si sono estinti con il trasferimento spontaneo degli interessati ad altre sedi. Insomma: Tribunale decapitato, settore del porfido in crisi e a Lona Lases non si trova un'anima disposta a candidarsi come sindaco.

A fronte di tutto questo e del danno cagionato al Trentino, la maggioranza provinciale ha dato l'ennesima prova della pasta di cui è fatta prendendo la consueta "vigorosa posizione" sulla questione.

Rispondendo ad una mia interrogazione tramite la quale chiedevo se la Provincia intendesse avviare una causa civile contro le persone accusate di aver instaurato negli anni un vero e proprio racket criminale nel cuore del territorio Trentino, la posizione assunta dall'assessore Achille Spinelli è stata quanto mai decisa.

A tal riguardo "appare prematuro qualsiasi ragionamento", ci ha detto. Del resto ha avuto poco tempo per valutare la questione... infatti era stato impegnato a farlo il 4 dicembre del 2020, quando il Consiglio provinciale aveva approvato una nostra proposta di ordine del giorno in questo senso. Da allora si è valutato che bisogna ancora valutare e che comunque c'è da stare ben attenti, perché non sempre ci sono i presupposti per intervenire in tribunale.

Insomma, sulla questione della lotta alla mafia la giunta provinciale ha buttato ancora una volta il cuore oltre l'ostacolo... decidendo di tergiversare, perché un conto è dichiarare di voler combattere la criminalità a favor di telecamera, tutt'altro è farlo sul serio!

*consigliere provinciale-regionale

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