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Cronaca Bolzano

Bolzano: Vergogna per il consiglio comunale, nell'oblio la battaglia di Nikolaevka!

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Bolzano, 6 marzo 2013. - Redazione

Il consigliere comunale di Unitalia, Luigi Schiatti,  aveva  presentato un odg, in occasione dell'esame del bilancio di previsione 2013, dal titolo "Nikolaevka - conservazione memoria, intitolazione di un luogo e tributo ufficiale della città di Bolzano" per ricordare, nel 70° anniversario, quella battglia, in cui furono protagoniste le Truppe alpine. Purtroppo, a perenne vergogna del consiglio comunale del capoluogo altoatesino, il documento è stato respinto. La votazione ha dato il seguente esito: presenti 41, votanti 39. Hanno votato SI' 8 consiglieri, NO 26 consiglieri (tra cui il sindaco Luigi Spagnolli), 5 consiglieri si sono astenuti. Pubblichiamo il testo dell'odg del consigliere Luigi Schiatti e lo ringraziamo per l'emerita iniziativa.

Urzì: 'Profondo dolore per la scomparsa di Christoph von Hartungen'

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Bolzano, 24 febbraio 2013. - di Alessandro Urzì

Ho appreso con profondo dolore e incredulità della scomparsa del professor Christoph von Hartungen, personalità di altissima e profonda umanità e competenza professionale. Lo avevo incontrato la scorsa settimana: mi aveva invitato ad un dibattito al Liceo in lingua tedesca Walter von der Vogelweide, dove era docente. Sempre attento alle dinamiche sociali e politiche del nostro territorio, che lo avevano portato anche all'impegno diretto, in Consiglio comunale, per i Verdi, è sempre stato un attore politico e un osservatore della nostra realtà attento e rispettoso, acuto nel favorire un dialogo fra le Comunità linguistiche e un processo di integrazione.

Bolzano: Bus all’idrogeno (9 milioni di euro), ma non ci sono le stazioni di rifornimento

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Bolzano, 17 febbraio 2013. - di Alessandro Urzì

La vicenda dei 5 bus ad idrogeno costati 9 milioni di euro si allarga: quando arriveranno in Alto Adige non sarà ancora disponibile una stazione di rifornimento per poterli fare viaggiare. Nemmeno sarà probabilmente pronta l'officina per il ricovero dei mezzi (in costruzione invero, benchè a singhiozzo, all'interno della Spaghettata di Bolzano sud) e per poterli aggiustare in caso di guasto.

Bolzano, danneggiata la Targa a Norma Cossetto

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Bolzano, 12 febbraio 2013. - di Marco Caruso

Ignoti hanno asportato i fiori e rotto la targa in memoria di Norma Cossetto dopo solo poche ore dalla deposizione.

Bolzano: '10 febbraio' nel ricordo dei giovani di Unitalia

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Bolzano, 10 febbraio 2013. - di Marco Caruso

Questa mattina, in occasione del "Giorno del Ricordo", i giovani di Unitalia hanno organizzato una piccola ma toccante cerimonia per ricordare i Martiri delle Foibe e l'esodo di 350 mila italiani dall'Istria e dalla Dalmazia.

10 febbraio, il 'Giorrno del Ricordo' e l'ospitalità dell'Alto Adige

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Bolzano, 10 febbraio 2103. - di Alessandro Urzì *

L'Alto Adige è stato per tantissimi profughi giuliani, istriani, dalmati l'approdo finale del loro ricercare pace, stabilità, sicurezze. Un cammino triste e doloroso, frutto degli odii della storia, della follia degli uomini, della brutalità del comunismo. Oggi, nella giornata del ricordo dell'esodo, del tributo offerto dagli italiani delle nostre terre orientali, della vergogna delle foibe, il nostro pensiero deve essere dedicato alla pietà.

La 'Giornata della memoria' per aiutare l'umanità a crescere

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Bolzano, 28 gennaio 2013. - di Alessandro Urzì

Con commozione e rinnovato turbamento si ripercorre oggi il mesto cammino di memoria sulle tracce dell'Olocausto. E' un atto dovuto con il quale le giovani generazioni che hanno avuto la fortuna di non patire i devastanti avvenimenti del secolo scorso, assieme ai superstiti ed ai testimoni, ripercorrono gli accadimenti per rigenerare il monito: mai più.

Non c'è pace per la Madonnina delle passeggiate di via Genova

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Bolzano, 4 gennaio 2013. - di Marco Caruso *

Ignoti, durante la notte di Capodanno, ignoti si sono nuovamente "occupati" della Madonnina sita sulle passeggiate di via Genova. La teca che la contiene è stata presa a sassate e pesantemente danneggiata; prese di mira anche numerose panchine nell'area di ponte Palermo.

Regolamentare la prostituzione, sempre troppo tardi!

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Bolzano,12 settembre 2012. - di Donato Seppi  *

Da anni abbiamo presentato nelle istituzioni proposte, mozioni e documenti programmatici che prevedono sollecitazioni parlamentari alla riapertura delle case chiuse, legalizzate, tassate e sanitariamente controllate. Da anni la risposta è negativa e segue quella stantia e perversa logica catto-comunista secondo cui l'unica opera politica da svolgere in questo campo sarebbe relativa ad una maggiore educazione sessuale e a dissuasioni più o meno credibili verso gli utenti, quasi inconsapevoli, gli stolti o pseudo tali, che nel contrasto di una professione vecchia quanto il mondo ed intramontabile quanto lo stesso, non esiste alcun rimedio se non la definitiva legalizzazione e quindi lo strenuo controllo.

Bolzano infestata da zanzare tigre

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Bolzano, 4 agosto 2012. – l problema della presenza di zanzare tigre si fa sentire nel capoluogo altoatesino, anzi diventa sempre più un problema, tanto è vero che si è fatto carico il consigliere Gianfranco Piccolin che ha presentato una mozione in consiglio comunale. Scrive nella premessa l'esponente politico di Unitalia "Tradizionalmente la nostra città ha sempre risentito molto poco del fastidioso problema delle zanzare nel periodo estivo.

Barzelletta sui carabinieri? Per Regione e Provincia di Bolzano si può!

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Bolzano, 9 luglio 2012. - di Alessandro Urzì

E' accaduto che qualche tempo fa sul foglio (bilingue) diffuso in un certo e significativo numero di copie distribuito fra gli ospiti del Santo Spirito, parenti e pubblico dall'Azienda alla persona Santo Spirito di Bressanone, è stata pubblicata, senza alcuna plausibile giustificazione, una barzelletta tagliente che vede come protagonista un carabiniere la cui figura viene svillaneggiata e oltraggiata.

Bolzano: Quali e quanti i contributi comunali alle famiglie in difficoltà?

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Bolzano, 27 giugno 2012. – Interessante e opportuna interrogazione del consigliere Luigi Schiatti (Unitalia) al sindaco di Bolzano. E' noto che l'Azienda Servizi Sociali del capoluogo altoatesino eroga prestazioni economiche a favore delle famiglie in particolari difficoltà. Ebbene, l'esponente politico vuole vederci chiaro e per questo invoca traspareza.

Bolzano 'Toponomastica, ancora fumo negli occhi!'

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Bolzano, 26 giugno 2012. - di Alessandro Urzì

La soluzione relativa alla segnaletica di montagna indicata dalla giunta provinciale è semplicemente una "non decisione". Va rilevato come infatti la indicazione rivolta all'Avs di provvedere alla ricollocazione (graduale, si legge comunque) della segnaletica bilingue violentata dai ripetuti interventi di manomissione dell'associazione alpinistica, riguarda solo denominazioni di frazioni, comuni, località di una certa dimensione. Ci mancherebbe altro che non si fosse previsto un ripristino del bilinguismo in questo ambito che è sotto l'evidenza di tutti essere stato oggetto di una forzatura inaccettabile.

Alzano la testa i collaboratori del quotidiano Alto Adige

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Bolzano, 23 giugno 2012. - da Valsugana.it

Da oggi i collaboratori dell'Alto Adige si fermano. Purtroppo la situazione è diventata difficile e nei due comunicati di seguito si comprendono ampiamente le motivazioni. Troviamo giusto che tutti i colleghi lo sappiano. Mail inviata alle 15.00 a tutta la redazione, CDR, Ordine locale, Presidente Ordine nazionale, segreteria del sindacato locale. Fa seguito ad un documento consegnato al Direttore dalla nostra delegazione.

Bolzano: Urzì diserta i lavori della commissione regolamento

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Bolzano, 18 giugno 2012. - Alessadro Urzì diserta i lavori della commissione del regolamento del consiglio provinciale di Bolzano, contestando la squilibrata gestione da parte della presidenza Minniti e lo fa con la lettera che pubblichiamo. "Spettabile Segreteria del Consiglio provinciale, con la presente intendo comunicare la mia assenza per protesta alla seduta odierna della Commissione regolamento a cui sono stato invitato, con provvedimento dal sapore notarile, a partecipare.

Rilevo come tale invito manifesta una evidente contraddizione. Esso è esteso infatti, come da sempre, anche a quanti non siano componenti effettivi della Commissione (componenti effettivi scelti, a termini di Regolamento, ed a discrezione, previa semplice comunicazione ai capigruppo, dal Presidente del Consiglio). Secondo una tradizione consolidata il ruolo dei componenti non effettivi della Commissione nel passato era stato però sempre ritenuto attivo, ossia con la possibilità di potere intervenire nel processo di elaborazione delle deliberazioni non solo con la parola ma anche con propri emendamenti a proposte di modifica del Regolamento in discussione.

Arbitariamente questa consolidata prassi che aveva assicurato modifiche del regolamento partecipate, condivise e inclusive, garantendo un equilibrio esemplare fra i diversi poteri interni al Consiglio, come si è in modo esemplare dimostrato sotto la Presidenza del Presidente Steger, è stata superata sulla base di semplicistiche interpretazioni imposte con valore vincolante da parte della Presidenza del Consiglio provinciale che ha di fatto escluso dalla partecipazione ai processi di elaborazione delle modifiche del regolamento (esclusa la semplice possibilità di proposta) i componenti non effettivi della Commissione a cui è da qualche settimana negata la possibilità, prima e da sempre ammessa, di emendare le proposte approdate alla Commissione.

Ritengo questa prassi introdotta arbitraria e grave, segnale di un verticismo pericoloso e inquinato, che annulla il ruolo di una ampia parte del Consiglio provinciale per quanto attiene l'iter di riscrittura delle regole di garanzia su cui si regge l'intero impegno del Consiglio provinciale.

La partecipazione, puramente formale, mia e di numerosi altri colleghi alle sedute della Commissione Regolamento, risulta quindi oggi del tutto ininfluente e mortificante per il ruolo consolidato che da sempre avevano avuto anche le componenti politiche non direttamente rappresentate in Commissione nei processi di verifica del Regolamento.

La leggerezza con cui è stata imposta, da parte della Presidenza del Consiglio provinciale, questa modalità lesiva della prassi consolidata, e ciò esclusivamente sulla base di un parere acquisito con consulenza, significativamente retribuita, ad un giurista che ha attinto alle esperienze parlamentari italiane ed alla complessità della organizzazione interna di Camera e Senato (per molti aspetti nemmeno lontanamente paragonabili alla organizzazione ed alla gestione di una Assemblea composta nel suo compesso da soli 35 consiglieri, quale è il Consiglio provinciale), costituiscono una sintomatica perdita di prestigio dell'autonomia e della terzietà dell'Ufficio, e costituisce un permanente grave danno alla credibilità dell'Istituzione e onorabilità dell'alto organo.

Per queste ragioni non intendo oggi partecipare alla seduta della Commissione regolamento, al fine di manifestare la mia ferma protesta per un atteggiamento autoreferenziale e gravemente condizionato, sul piano politico, della Presidenza, che mortifica il Cosiglio provinciale e rende del tutto evanescente e solamente formale il ruolo e la funzione dei consiglieri non componenti effettivi della Commissione regolamento. Lo ripeto: contro la prassi consolidata che aveva garantito un perfetto equilibrio per decenni e sino alal Prsidenza Steger.

Mi prema a tal fine rilevare come la situazione venutasi a determinare in Consiglio provinciale con la votazione da parte dell'intero corpo delle minoranze politiche della sfiducia nei confronti del Presidente Minniti, sfiducia che ha coinvolto, gravata dall'essere sostenuta anche da parte della maggioranza, pure la Vicepresidente Unterberger, induce a riconsiderare la composizione di detta Commissione in cui sono previsti due componenti effettivi di minoranza politica. Non essendo riconosciuto il Presidente Minniti come espressione della minoranza ritengo che perlomeno su un piano di opportunità debbano essere assunti provvedimenti conseguenti e coerenti a tutela della giusta rappresentanza e del diritto di partecipazione della minoranza politica e in particolare linguistica di lingua italiana nel consesso in cui sono scritte le regole del confronto consiliare e parlamentare.

Non considerare il grave vizio venutosi a determinare costituirebbe ulteriore e grave lesione di principi cardine della rappresentanza democratica.

Richiedo che la mia posizione sia comunicata ai Signori componenti effettivi della Commissione.

Con cordialità, Alessandro Urzì"

Le lacrime di coccodrillo di Mauro Minniti

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Bolzano, 15 giugno 2012. - di Alessandro Urzì

Le dichiarazioni dell'attuale Presidente del Consiglio provinciale Mauro Minniti che proclama, in connessione con l'avvio del confronto sulla riforma elettorale "truffa" della Svp, la sua opposizione al disegno di legge della Stella Alpina, sono lacrime di coccodrillo che offendono e indignano la minoranza politica. Solo ieri il capogruppo della Svp Elmar Pichler Rolle aprendo il proprio intervento in I° Commissione legislativa ha sostenuto (e tutto risulta a verbale) che il suo partito ha portato solo ora la proposta in sede formale e legislativa perchè solo ora, e dopo la riforma del Regolamento interno del Consiglio (imposto a colpi di forzature proprio da Mauro Minniti e Julia Unterberger, abusando dei propri ruoli di Presidente e Vicepresidente del Consiglio, forzature più volte denunciate da parte dell'intero corpo delle minoranze politiche) nessun contrasto sarà più possibile al processo di approvazione della norma.

Alto Adige 'indipendente' con minacce al commissario del governo

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Bolzano, 8 giugno 2012. - di Alessandro Urzì

Ha tutta l'aria di una enorme sciocchezza partorita da una persona con una certa confusione mentale, ma è rappresentativa di un clima che deve cominciare a preoccupare. E' la proclamazione dell'indipendenza dell'Alto Adige e minacciose dichiarazioni (il fatto che prepoccupa di più) rivolte al Commissario del Governo Valenti, giunte oggi via mail e fax ad una lunga serie di destinatari istituzionali e politici. C'è anche una sorta di firma da parte di un sedicente Re Maximilian.

Bolzano: Centro giovanile Bunker a lezione di violenza e illegalità?

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Bolzano, 8 giugno 2012."Fotti il tuo Padrone! Liberi tutti ! Fuoco alle Carceri! Contro il recupero del Sistema! Manifestazione contro il carcere e il sistema che lo genera: Terrorista è lo Stato !! Pisanu Boia! Distruggere i C.P.T.! Concerto Punk Hardcore contro la repressione – Benefit per gli anarchici detenuti – Campagna dove vado evado, campagna di raccolta fondi per le spese legali degli arrestati a Milano lo scorso 11 marzo......" . Questo e altro, si trova nel centro giovanile Bunker, in via Castel Flavon 14, a Bolzano. Sufficiente per fa scattare l' interpellanza urgente del consigliere Gianfranco Piccolin (Unitalia). Ogni commento ci sembra superfluo! Quali sono le domande di Piccolin al sindaco? Eccole.

Oscenità sudtirolesi e la stupidà del PD

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Bolzano, 7 giugno 2012. -di Alessandro Urzì

E alla fine, a proposito di pacificazione e spirito di fratellanza, quello di cui ha parlato nei giorni scorsi il Presidente Durnwalder al Capo dello Stato Napolitano, Svp, i secessionisti di Eva Klotz, Freiheitlichen, Buerger Union con l'approvazione del PD (come espressamente e innocentemente ricordato dal Vicepresidente della giunta provinciale Berger) hanno allegramente e tutti assieme votato una mozione di impegni in cui si dichiara esplicitamente: "Il testo dell'Inno (di Mameli, ndr) è un vero affronto per l'Alto Adige; parole come stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte (ed successive strofe, ndr) sono espressione di una ideologia che disprezza il genere umano ed è ostile alle minoranze linguistiche".

Bolzano: Minniti e Unterbergher salvi, ma a che prezzo!

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Bolzano, 6 giugno 2012. - di Alessandro Urzì

La penosa conclusione della vicenda legata alla mozione di sfiducia verso il Presidente del Consiglio Minniti e la vicepresidente Unterberger dimostra la distanza che ormai una certa classe politica (ecco perchè ormai è invalsa la dizione di "casta", e non potrebbe che essere altrimenti) ha maturato verso ciò che le ruota attorno, la realtà che sarebbe chiamata a rappresentare.

'SVP e legge truffa', serve uno scatto d'orgoglio

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Bolzano, 6 giugno 2012. - di Alessandro Urzì

La risposta più coerente alle più recenti provocazioni lanciate dai piani alti della Volkspartei (che promuove una inziativa tesa a imporre un riforma truffa della legge elettorale mirata a garantire alla Stella alpina la maggioranza assoluta dei seggi in Consiglio a fronte di una perdita di consenso elettorale) può essere solo l'acquisita consapevolezza da parte del panorama politico locale che sia necessario fare fronte comune alle emergenze democratiche che una crescente arroganza di un sistema di potere in grave crisi di identità pone.

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