Ci sono Feste e Feste..... Ovviamente sgradite le «nostre»: roba degli «altri»

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Alessandro UrzìBolzano, 23 ottobre 2016. - di Alessandro Urzì

Ci risiamo: lo ricordate quando la Presidente del Consiglio provinciale Julia Unterberger dichiarava che le celebrazioni dell'Unità d'Italia erano cose che non la interessassero, cose "degli altri", che quindi non si dovesse chiedere al Consiglio come istituzione di parteciparvi ufficialmente?

E infatti non partecipò.

E ricordate i mal di pancia per la Adunata nazionale Alpina dichiarata "sgradita" nell'anno delle celebrazioni hoferiane dalla Presidenza della giunta provinciale, dall'istituzione retta allora da Luis Durnwalder?

Allora le istituzioni veniva richiesto restassero fuori.

Ma cambia musica per la festa nazionale austriaca del prossimo 26 ottobre.

Questa sì che è una festa che può essere celebrata dalle Istituzioni.

Tanto è vero che si celebrerà a Bolzano attraverso una associazione (presidente Otto Mahlknecht) che riceverà niente meno che il patrocinio del Consiglio provinciale. E anche denari pubblici.

L'anno scorso lo ammise candidamente l'allora presidente del Consiglio Thomas Widmann: ho usato i fondi di rappresentanza legati al mio mandato, disse.

Quest'anno Widmann non è più presidente ma il patrocinio del Consiglio provinciale c'è ancora e si presume anche l'obolo pubblico.

Così è a Bolzano. Quando ci sono certe festività troppo tricolori il naso si storce ma quando l'Austria celebra la sua festa nazionale (un brindisi glielo riserviamo anche noi perché siamo amici della nostra piccola Repubblica vicina) scattano patrocini e anche contributi.

Il buon criterio della reciprocità sarebbe gradito.

Ci sono Feste e Feste..... Ovviamente sgradite le «nostre»: roba degli «altri»