Gio01202022

Last update04:07:28

Back Cronaca Cronaca Cronaca Bolzano FN: «Ius soli» uccide l'Italia

FN: «Ius soli» uccide l'Italia

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Gazebo FN a BolzanoBolzano, 30 maggio 2017. - Redazione*

Si è svolta sabato 27 maggio 2017 presso il centro storico del capoluogo altoatesino la prima di una serie di iniziative organizzate da Forza Nuova di Bolzano per informare i cittadini di quanto sta accadendo in Italia riguardo il tema IusSoli, «un progetto suicida per il nostro Paese» – spiega Michele Olivotto, coordinatore del movimento.

Nel pomeriggio i militanti di Forza Nuova, oltre ad informare le persone, hanno anche raccolto oltre 100 firme contro lo IusSoli che intende «regalare» la cittadinanza italiana immediata a chiunque nasca in Italia.

«Per noi è una follia – aggiunge Olivotto – ecco perché Forza Nuova nei prossimi mesi sara' in piazza in tutta la regione per battersi a difesa del Ius Sanguinis» (e' italiano chi è figlio di italiani )

La risposta dei bolzanini e' stata ottima e piuttosto attenta alla questione. Molte le domande in proposito e la richiesta di chiarimenti «in poche ore abbiamo capito – conclude il coordinatore di Forza Nuova – che sono ancora molte le persone che amano l'Italia e che combatteranno perché non venga conquistata dagli stranieri» .

La campagna di sensibilizzazione continuerà il 10 giugno nuovamente a Bolzano, il 17 giugno a Rovereto e il 1 luglio a Trento, Bolzano e Riva del Garda.

Il testo del ddl, già votato dalla camera nell'ottobre del 2015, prevede l'estensione dei casi di acquisizione della cittadinanza per nascita (ius soli) e l'introduzione di una nuova forma di acquisto della cittadinanza a seguito di un percorso scolastico (ius culturae). Il provvedimento il 13 giugno approderà al Senato, dove probabilmente verrà emendato.

Intanto si prova a fare i conti per capire se il ddl ha i numeri per passare. Facendo un po' di calcoli, la partita si giocherà sul filo dei voti. Favorevoli alla riforma della cittadinanza sono i 99 senatori del Pd, i 14 scissionisti del Movimento Progressisti Democratici (fra cui c'è anche la relatrice della legge, la ex dem Doris Lo Moro), i 27 centristi alfaniani, i 19 senatori del gruppo Per le Autonomie (in cui è presente ad esempio la Svp, Südtiroler Volkspartei) e gli 8 senatori di Sinistra italiana, con a capo Loredana De Petris, presenti nel gruppo Misto. Il totale dei pro riforma è dunque 167.

Tra i contrari vanno considerati i 12 senatori della Lega e i 42 di Forza Italia, per un totale di 54. Ma a questi potrebbero aggiungersi i voti del gruppo M5S, che alla Camera si era astenuto. Tuttavia al Senato le regole sono diverse: l'astensione equivale a voto contrario. Dunque i 54 no di Lega-FI, uniti ai 35 dei Cinquestelle, potrebbero diventare 89.

Nel gruppo degli incerti, infine, si annoverano i 14 senatori di Gal, i 9 fittiani (Conservatori e riformisti, per i quali "non ci deve essere nessun automatismo come negli Usa, ma sia l'ultimo passaggio di un lungo percorso"), i 25 rimanenti del gruppo Misto (esclusa Sinistra italiana per l'appunto), e i 16 di Ala, sebbene alcuni di questi come Vincenzo D'Anna si siano dichiarati apertamente favorevoli. In totale fanno 64.

Sebbene stentati, alla fine i numeri per l'approvazione potrebbero anche esserci. Se per ipotesi tutti gli incerti votassero no, assieme all'astensione del M5S, sarebbero comunque 167 favorevoli contro 153 contrari.

da "La Voce del Trentino"

FN: «Ius soli» uccide l'Italia

Chi è online

 506 visitatori online