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In 5 anni, quasi 1,5 milioni di € non riscossi dall'Azienda Sanitaria

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Martha Stocker assessore alla salute della Provincia di BolzanoBolzano, 15 giugno 2017. - Redazione

Un milione e mezzo di euro di ticket non riscossi negli ultimi 5 anni dall'Azienda sanitaria dell'Alto Adige. E' questo il dato principale che emerge nella risposta che l'assessore provinciale alla sanità Martha Stocker ha dato ad un'interrogazione di Alessandro Urzì.

Il consigliere provinciale dell'Alto Adige nel cuore chiedeva di sapere quali fossero i mancati introiti dell'Azienda sanitaria negli ultimi 5 anni in seguito al mancato pagamento dei ticket e quali fossero le procedure di recupero del credito vantato.

Per la riscossione forzata dei crediti – si legge nella risposta - vengono attuate procedure espropriative mobiliari e presso terzi, sia di stipendi che di conti correnti, i solleciti vengono effettuati dalla ripartizione Economico finanziaria e le ingiunzioni e le procedure espropriative dall'Ufficio Legale; la riscossione coattiva dei crediti esteri è stata appaltata ad una ditta esterna, tramite regolare procedura ad evidenza pubblica.

Per quanto riguarda l'esazione dei crediti fino a 15 euro complessivi, inerenti all'intera esposizione debitoria di un soggetto nei confronti dell'Azienda sanitaria, l'azione di riscossione si conclude con l'invio di un sollecito di pagamento, senza andare oltre, così come sono dichiarati inesigibili i crediti qualora il debitore sia irreperibile, senza fissa dimora, senza lavoro oppure se risultino già pendenti altri pignoramenti per importi così elevati che neppure il Giudice delle esecuzioni potrebbe autorizzare l'assegnazione "in coda" ai precedenti pignoramenti.

"Se da un lato andrebbe rivisto il sistema di concessione delle esenzioni a favore delle persone in reali difficoltà economiche – ha commentato il consigliere Urzì – dall'altro è necessario capire come si sia potuto arrivare ad una tale ingente somma in soli 5 anni."

"La tendenza – prosegue Urzì - è in continua crescita, come dimostrato dai dati contenuti nella risposta all'interrogazione: dai 262 mila euro del 2012 siamo passati ai 346 mila euro del 2016, un incremento che denota un diffuso costume simbolo in parte di un grave problema di ordine economico di molti pazienti che ricorrono alle cure sanitarie, dall'altra dell'organizzata abitudine da parte di alcuni elementi ad ottenere prestazioni ed a non pagarle per principio. Infatti molte cifre dovute alla Provincia sono il frutto di cumulo di prestazioni."

In 5 anni, quasi 1,5 milioni di € non riscossi dall'Azienda Sanitaria

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