Laives, ancora sul salto del fosso di Franceschini

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Tonino GencarelliLaives, 29 febbraio 2012.  -  Franceschini è il quarto consigliere, su un totale di cinque eletti nei comuni di Bolzano e Laives che abbandona la Lega o il consiglio comunale dopo avere candidato sotto il simbolo di Albero da Giussano: proprio un ottimo risultato, preso anche atto che l'unico rimasto in consiglio a Bolzano dopo il cambio di casacca di Ponte e Tomada, si è poi anche dimesso! Questo la dice lunga sulla affidabilità di chi valuta le qualità delle persone da mettere in lista alle elezioni in certi partiti e sulla credibilità che le stesse possono ancora sperare di avere dagli elettori. Le giustificazioni addotte dal Franceschini per la sua dissennata decisione sono tanto incredibili quanto strumentali perché anche Lui, come tanti prima di Lui, cambia casacca presumibilmente solo per interesse politico: infatti, accade sempre che qualcuno della opposizione vada in aiuto della maggioranza e mai viceversa: pare ovvia la ragione quanto evidente la convenienza! Schemi già conosciuti ancora prima che Scilipoti e Minniti venissero al mondo; ciò non toglie che lasciano l'amaro in bocca a chi ancora crede nei ruoli della politica e, soprattutto, in quella etica e morale che sono oramai scomparse dalla mente dei più. Per fortuna non di tutti!

Che Franceschini, in ultima analisi, faccia pure ciò che vuole, la coscienza è la sua, ma non si permetta di chiamare in causa altri consiglieri dell'opposizione che in quel ruolo sono stati eletti e in quel ruolo con dignità rimangono, per tentare di dare credibilità al suo ignobile gesto politico che resta un vero e proprio tradimento elettorale alla faccia degli elettori.

Tonino Gencarelli

Laives, ancora sul salto del fosso di Franceschini