Bolzano: La toponomastica è in mano a Durnwalder

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Raffaele Fitto con Luis DurnwalderBolzano, 6 aprile 2012. - L'ufficio stampa di Futuro e Libertà dell'Alto Adige ci invia il comunicato che di seguito pubblichiamo. Apprendiamo, con stupore, che alla Provincia non ci sia attualmente nemmeno un espero in toponomastica. Eppure, l'argomento è di viva attualità. Qualcuno magari avrà pensato all'ex ministro Raffaele Fitto, neo commissario del PdL altoatesino........, dato che è qui. A parte la battura, ecco quanto scrive il partito di Urzì.

"In Provincia non è in servizio dal 2004 nemmeno un funzionario esperto in materia toponomastica. Decide tutto Durnwalder senza l'aiuto di nessuno... La risposta alla interrogazione 2457/12 presentata dal consigliere Alessandro Urzì, solo pochi giorni fa, mette a nudo una situazione paradossale: nell'intero corpo amministrativo e tecnico della Provincia di Bolzano dal 2004 non esiste più un solo funzionario che abbia le competenze e sia esperto in materia di toponoamstica, nonostante la questione continui ad essere al centro dell'attenzione della politica.

La constatazione viene dall'assessore Kaslatter Mur che senza troppi giri di parole ha fatto sapere che "nel 2004 il servizio toponoamstico presso l'Archivio provinciale divenne vacante in seguito all'uscita del responsabile dall'organico dell'Amministrazione provinciale". Una uscita non indolore, va ricordato, sull'onda del sospetto di un concorso un po'... anomalo che vide ricorsi e controricorsi da parte dell'escluso alla funzione.

Ma alla fine Kollmann se ne andò. "In seguito il posto - dice l'assessore Kaslatter Mur - venne soppresso per rispondere al piano di riduzione del personale". Da allora non esiste più un solo funzionario che si occupa stabilmente di toponomastica in Provincia.

Mani libere per il Presidente della giunta Durnwalder e il suo entourage politico. Non c'è un solo ufficio che possa assistere sul piano tecnico e di competenza l'amministrazione provinciale e i suoi attori politici.

Ma fra tutti gli uffici in cui si potevano operare dei tagli proprio quello alla toponomastica si è scelto?

Avere le mani libere rende evidentemente la politica più sciolta nel proporre quello che vuole. Ma non corrisponde ad un principio di buona e competente amministrazione.

Urzì è certo di potere affermare che la vicenda si può spiegare solo con questo desiderio di non dovere rispondere a nessuno da parte dei piani alti di Palazzo Widmann.

Va aggiunto che solo recentemente, in assoluta controtendenza, era stato invece richiesto da FLI che l'Archivio provinciale si dotasse di due esperti in toponomastica rispettivamente con competenze in scienze filologiche in lingue romanze e in linguistica dell'area germanica. Perchè non è detto che un esperto in uno dei filoni linguistici possa avere un approccio sereno ed altrettanto competente nell'altro filone...

Ovviamente silenzio assoluto da parte della Provincia.

Meglio tenersi le mani libere e non avere funzionari appassionati e competenti fra i piedi."

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