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Tassa sul turismo e Imu: ancora una volta figli e figliastri?

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Hans PergerBolzano, 9 aprile 2012. - Su tassa del turismo e agevolazioni per l'applicazione dell'IMU sarà necessariamente battaglia nelle prossime settimane, a cominciare da venerdì quando è convocata una seduta straordinaria del Consiglio provinciale. Le ragioni sono presto riassunte: il rischio più diretto è che l'applicazione della tassa sul turismo, tenacemente sostenuta dall'assessore Berger, e che le agevolazioni a favore di distinte categorie, nell'ambito di applicazione dell'IMU, infine privilegino i soliti noti e penalizzino allo stesso modo i soliti ambiti, quelli più deboli nel sistema dell'economia locale.

Si tratta di un doppio fronte sul quale la giunta provinciale sembra tenere una medesima strategia: isolare gruppi di interesse e sostenerli, in modo spudorato, con danno evidentemente per tutti gli altri.

Vediamo per gradi: la tassa sul turismo ha del paraddosale. Essa verrà applicata con l'obiettivo esclusivo di finalizzare la raccolta delle risorse a sostegno delle associazioni turistiche. Questa sarà la destinazione finale dell'operazione.

Ma chi pagherà per sostenerle? Qui sta il paradosso: la tassa sarà applicata su tutte le altre categorie economiche che saranno chiamate a versare un obolo per il solo fatto di avere come sede l'Alto Adige. L'assessore Berger sostiene che il fatto che un artigiano o commerciante operi in Alto Adige, provincia ad alta destinazione turistica, procura un ritorno economico e per questo tutti sono chiamati a pagare la loro parte di contributo.

Se il ragionamento va bene per l'artigiano che opera in un paese ad alta vocazione turistica o un commerciante con il negozio in via Museo a Bolzano, di certo non vale per l'artigiano o il commerciante di via Resia o via Torino a Bolzano, per fare degli esempi...

Così accadrà che categorie economiche già "alla fame", il che significa centinaia di nuclei familiari, saranno costrette a pagare per sostenere le associazioni turistiche (le stesse che, va dettoa margine, peraltro non rispettano in modo sistematico, sul territorio provinciale, per esempio il bilinguismo sulla segnaletica di montagna o nella promozione...). Ma si tratta di organizzazioni private, si afferma, quindi svincolate da questi obblighi. Peccato che saranno d'ora in poi sostenute dalle risorse di tutti, anche di coloro che sistematicamente ignorano nel proprio lavoro quotidiano...

Ma c'è anche il tema delle agevolazioni per l'IMU.

Un grande pasticcio: venerdì si riunisce il Consiglio per approvare una norma che fisserà parametri che potrebbero essere meno vantaggiosi di quelli in elaborazione in sede nazionale, dove l'iter di definizione della imposta è ancora in corso. Ricordiamoci che si tratta di una imposta statale, solo esatta dai Comuni. La Provincia può solo creare margini per agevolazioni introdotte dai Comuni stessi.

E quali saranno queste agevolazioni? Lo saranno per alcune categorie economiche nell'ambito dei comuni "svantaggiati" (si intende quelli indicati come tali dalla legge provinciale), così si legge nel testo licenziato dalla Commissione legislativa.

Saranno escluse quindi dalle agevolazioni per categorie economiche specifiche, realtà importanti e in difficoltà come quelle di Bolzano e Laives, per citare solo degli esempi.

E come al solito ci sarà chi dovrà pagare e chi no.

Non si può proprio parlare di una politica equa e improntata al sociale.

Ecco perchè saremo chiamati a dare battaglia. Perchè la legge deve essere uguale per tutti: e le opportunità non possono essere sempre a senso unico.

Alessandro Urzì*

E' consigliere provinciale e regionale di Fli

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