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Alzano la testa i collaboratori del quotidiano Alto Adige

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Prima pagina del quotidiano Alto AdigeBolzano, 23 giugno 2012. - da Valsugana.it

Da oggi i collaboratori dell'Alto Adige si fermano. Purtroppo la situazione è diventata difficile e nei due comunicati di seguito si comprendono ampiamente le motivazioni. Troviamo giusto che tutti i colleghi lo sappiano. Mail inviata alle 15.00 a tutta la redazione, CDR, Ordine locale, Presidente Ordine nazionale, segreteria del sindacato locale. Fa seguito ad un documento consegnato al Direttore dalla nostra delegazione.

Buongiorno,

data la mancanza di qualsiasi risposta scritta alla consegna del nostro documento (che trovate riportato di seguito e in allegato), e rifiutando il pensiero di non considerare la nostra dignità professionale una priorità per amministrazione e direzione di questo giornale, noi collaboratori intendiamo proclamare lo sciopero della comunicazione a partire da sabato 23 giugno 2012.

Solo la presentazione entro la giornata di oggi di una controproposta scritta e credibile per l'avvio di una contrattazione, secondo i punti esposti dal documento, può portarci alla sospensione della protesta.

I firmatari del seguente comunicato, in caso contrario, si asterranno da ogni forma di collaborazione per un periodo non inferiore ai sette giorni.

Per conoscenza, questa mail viene inoltrata al direttore, a tutta la redazione, al cdr, all'ordine locale dei giornalisti e al sindacato locale.

Preghiamo di inviare qualsiasi risposta all'indirizzo mail di uno qualsiasi dei collaboratori firmatari dato che questa casella è creata unicamente per comunicazioni ufficiali concordate.

I motivi della protesta verranno chiaramente diffusi al pubblico secondo vari canali.

Andrea Anselmi, Andrea Bambace, Francesco Bertagnolli, Michele Bolognini, Martina Capovin, Alan Conti, Aldo De Pellegrin, Davide Fodor, Lorenzo Ghiro, Matteo Igini, Daniela Mimmi, Giuseppe Segala, Francesco Servadio, Luca Sticcotti, Riccardo Valletti, Alessandro Zucali,

IL DOCUMENTO CONSEGNATO MARTEDI'

Spettabili Direttore e Editore,

L'attuale situazione dei contratti di collaborazione per la testata Alto Adige ha costretto tutti noi collaboratori ad assumere una nuova posizione unitaria volta a una ridefinizione delle retribuzioni. La dichiarazione dello stato di crisi, che di fatto blocca le potenziali assunzioni per i prossimi due anni frustrando le aspettative di normalizzazione della propria posizione lavorativa per molti dei firmatari, e le condizioni retributive fissate su tariffe obsolete rispetto al costo della vita, impongono a tutti noi una scelta, speriamo condivisa dall'editore, che permette anche a chi collabora da esterno con i propri mezzi e nella precarietà, di riuscire a superare il prossimo biennio proseguendo con lo stesso impegno e professionalità.

Situazione attuale:

Il contratto base di 0.05-0.07 centesimi a riga, 1,24 euro di premio notizia e 2,25 a fotografia scattata è ormai quanto imposto alla maggioranza di noi. I pochi che godono di trattamenti migliori, inoltre, si sono visti comunque decurtare i compensi. Parlando in termini concreti significa arrivare mediamente a un saldo per un'"apertura" pari a circa 10-14 euro che, nella migliore delle ipotesi di una pubblicazione quotidiana per l'intero mese di 31 giorni, si traduce in una basta paga di 472 euro lordi. Totale che, ovviamente, raramente viene raggiunto e in parte sfuma in telefonate utili al servizio ancor prima di essere incassato. Non solo, per alcuni di noi si è registrato recentemente un cambio delle condizioni al ribasso che ha portato a un crollo della retribuzione quantificabile attorno al 60%.

Proposta:

· Compenso minimo ed equo per tutti ad articolo, con contrattazione di secondo livello per le parti variabili in aggiunta. Diviso per settori un tariffario dignitoso potrebbe essere quantificato in una formula 10 (0-10 moduli)-20 (11-20 moduli)-30 (21-30 moduli) come base minima per cronaca e sport, mentre 30 fisso per cultura e spettacoli. Per tutti, inoltre, un euro a modulo per ogni modulo superiore ai 30.

· Individuazione di un meccanismo premiante disponibilità (soprattutto festiva e serale) e quantità di produzione.

· Considerando che al fotografo ufficiale vengono saldate 20 euro a servizio, riteniamo dignitosa la cifra di 4 euro a foto scattata per collaboratore.

· Rimborso o contributo alla spesa telefonica di servizio.

· Rimborso effettivo e regolare delle spese di viaggio (talvolta nemmeno liquidato).

· Contrattazione unitaria del tariffario

Questo documento, per correttezza, viene contestualmente consegnato o inviato via mail all'attenzione, alla conoscenza e alla valutazione dei colleghi del Cdr, di tutta la redazione, del sindacato di categoria e dell'ordine nazionale e locale.

Chiediamo, infine, risposte concrete entro quindici giorni non escludendo, in caso contrario, di ricorrere a strumenti di protesta come l'astensione dalla collaborazione.

Cordiali Saluti,

Andrea Anselmi, Andrea Bambace, Francesco Bertagnolli, Michele Bolognini, Martina Capovin, Angelo Carrillo, Alan Conti, Aldo De Pellegrin, Davide Fodor, Lorenzo Ghiro, Matteo Igini, Marco Marangoni, Daniela Mimmi, Giuseppe Segala, Francesco Servadio, Luca Sticcotti, Riccardo Valletti, Alessandro Zucali

Valsugana.it

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