Barzelletta sui carabinieri? Per Regione e Provincia di Bolzano si può!

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

CarabinieriBolzano, 9 luglio 2012. - di Alessandro Urzì

E' accaduto che qualche tempo fa sul foglio (bilingue) diffuso in un certo e significativo numero di copie distribuito fra gli ospiti del Santo Spirito, parenti e pubblico dall'Azienda alla persona Santo Spirito di Bressanone, è stata pubblicata, senza alcuna plausibile giustificazione, una barzelletta tagliente che vede come protagonista un carabiniere la cui figura viene svillaneggiata e oltraggiata.

Il fatto che sia un foglio edito con denaro pubblico a rappresentare questa immagine volgare di una Istituzione fra le più amate e meritevoli d'Italia, era risultato ai più sconcertante. Da qui aveva preso le mosse una interrogazione che avevo presentato sia in Regione che in Provincia.

La Regione, attraverso l'assessore Martha Stocker, se n'è lavata le mani sostenendo che non viene finanziata direttamente l'Apsp e che quindi la stessa Regione poteva esimersi dall'esprimere giudizi diretti sull'accaduto. Un atteggiamento pilatesco che lascia perplessi. Non altrettanto ha fatto la Provincia (fare finta di nulla). Ma il risultato è stato ancora peggiore.

L'assessore Richard Theiner si è ben guardato dallo scusarsi. Al contrario nella risposta alla prima interrogazione presentata si afferma che "non si ritiene peraltro che la barzelletta, proprio in quanto tale, risulti lesiva dell'immagine dell'Arma".

Al contrario la barzelletta appare gravemente insolente, e gioca sulle ambiguitàè per attribuire scarsa intelligenza ai Carabinieri. Il giornaletto viene edito dall'Apsp attraverso il contributo dei familiari e del personale della cas. "Qualche volta succede nel lavoro redazionale de l'Ociada di dovere riempire gli spazi vuoti con racconti umoristici e barzellette", spiega Theiner. nel caso specifico "la redazione ha deciso di mettere una barzelletta sui carabinieri, ma senza volere minimamente offendere questa o tutte le altre categorie profesionali che erano comparse nei numeri precedenti".

Insomma si può prendere in giro l'Arma, lo può fare una istituzione pubblica, e si può anche fare finta che sia un fatto normale. La cosa davvero paradossale è che la rivista viene pubblicata senza le regolari autorizzazioni del Tribunale, che non esiste una registrazione della testata e che quindi non esista un direttore responsabile.

Anche in questo caso l'assessore Theiner non ha avuto nulla da dire. Ovviamente dopo avere atteso un po' di tempo per un ripensamento auspicato nella posizione della Provincia ho rinnovato proprio in questi giorni, con una nuova interrogazione, tutte le mie perplessità e la richiesta non solo di scuse ma anche di una regolarizzazione della stampa della testata "fantasma", che non avendo direttori responsabili si sottrae a tutti gli obblighi cui sono sottoposte tutte le altre pubblicazioni.

Con le conseguenze che si è potuto verificare...

Alessandro Urzì  *

*  E' consigliere provinciale e regionale di Fli

Barzelletta sui carabinieri? Per Regione e Provincia di Bolzano si può!