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Bolzano: Vergogna per il consiglio comunale, nell'oblio la battaglia di Nikolaevka!

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Alpini italiani a NikolajewkaBolzano, 6 marzo 2013. - Redazione

Il consigliere comunale di Unitalia, Luigi Schiatti,  aveva  presentato un odg, in occasione dell'esame del bilancio di previsione 2013, dal titolo "Nikolaevka - conservazione memoria, intitolazione di un luogo e tributo ufficiale della città di Bolzano" per ricordare, nel 70° anniversario, quella battglia, in cui furono protagoniste le Truppe alpine. Purtroppo, a perenne vergogna del consiglio comunale del capoluogo altoatesino, il documento è stato respinto. La votazione ha dato il seguente esito: presenti 41, votanti 39. Hanno votato SI' 8 consiglieri, NO 26 consiglieri (tra cui il sindaco Luigi Spagnolli), 5 consiglieri si sono astenuti. Pubblichiamo il testo dell'odg del consigliere Luigi Schiatti e lo ringraziamo per l'emerita iniziativa.

"Nel 1943, quindi esattamente 70 anni orsono, Nikolaevka fu teatro di una delle più celebri, epiche ed aspre battaglie della storia moderna italiana condotta quasi esclusivamente da reparti Alpini dopo la rotta del fronte del Don. Oggi Nikolaevka non esiste più, essendo stata assorbita dal comune di Livenka. Indispensabile conservare la memoria dei nostri Martiri.

Bolzano è il luogo ideale dell'Alpintià: da sempre ospita il Comando delle truppe Alpine ed è stata per decenni sede di caserme in cui si sono avvicendati i reparti alpini e in cui generazioni di giovani hanno prestato servizio militare.

La cultura dell'Alpinità appartiene quindi a Bolzano e la dimostrazione più evidente c'è stata nel maggio scorso, in occasione della grande Adunata nazionale, quando una pacifica, cordiale, festosa, ma anche raccolta invasione di "veci" provenienti a migliaia da tutte le parti del Paese e dall'intero mondo sono affluiti in città e in provincia.

In questa chiave si è ritenuto doveroso richiamare, in occasione della trattazione del bilancio di previsione del Comune di Bolzano per l'anno 2013, il forte legame di coesione che la città da sempre ha col mondo alpino. Un legame morale e ideale che necessita di essere tradotto attraverso un tributo deferente e rispettoso verso le migliaia di giovani ragazzi che sui fronti di mezzo mondo con slancio, spirito altruistico e infinito amor patrio si sono donati fino all'estremo sacrificio per vedere affermati i valori della solidarietà, dell'appartenenza comune, dell'autentica fraternità.

Nikolaewka incardina tutti questi principi che sono tra il resto i principi fondanti su cui poggia l'esistenza stessa della nostra Nazione.

Molte città d'Italia commemorano con solennità la ricorrenza della celebre battaglia del Don il 26 gennaio di ogni anno. Bolzano, nonostante la sua storia ed il suo carattere alpino, non ha mai inteso tributare alcun riconoscimento ufficiale nel ricordo dell'immane sacrificio.

Ho ritenuto quindi che Bolzano detenesse l'obbligo morale di tributare all'Alpinità il più alto gesto di riconoscimento, anche esprimendo un segno tangibile di affetto, riconoscenza e stretto senso di vicinanza verso quelle migliaia di giovani che 70 anni orsono, il 26 gennaio 1943 a Nikolaewka soffrirono nel compimento del dovere, posto che a migliaia verso quei luoghi da queste terre partirono e posto che il 5 dicembre 1948 proprio a Bolzano giunse il primo convoglio che rimpatriava i militari italiani fatti prigionieri sul fronte russo, dopo ben tre anni dalla fine del conflitto e dopo indicibili sofferenze e privazioni subite. Fu da Bolzano che partirono e fu a Bolzano che i prigionieri rientranti dal fronte trovavano il primo conforto.

Ed è quindi attraverso un documento posto al voto dell'aula del Consiglio che ho voluto sottoporre alla riflessione questo tema promuovendo una proposta volta a impegnare Sindaco e Giunta comunale, affinché venga individuato, in accordo con l'Associazione Nazionale Alpini e con le Autorità Militari alpine, un luogo stabile ove realizzare un elemento di conservazione della memoria e del ricordo della battaglia di Nikolaewka, piuttosto che non dare intitolazione a luogo o strada, come del resto tante altre amministrazioni cittadine già anno fatto (vds. Verona, Vicenza, ecc), nonché promosse celebrazioni ufficiali per la commemorazione da tenersi il 26.01 di ogni anno."

Bolzano: Vergogna per  il consiglio comunale, nell'oblio  la battaglia di  Nikolaevka!

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