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'Gli scherzi a parte' di Florian Kronbichler

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Carcere di BolzanoCarcere di BolzanoBolzano, 7 aprile 2013. - di Alessandro Urzì *

Le dichiarazioni sulla condizione dell'attuale struttura carceraria di Bolzano da parte dell'On. Florian Kronbichler di Verdi/Sel sono al limite della decenza morale. Sostenere che nel carcere di Bolzano si respira l'atmosfera dei nostri masi di montagna e che c'è la fila da parte dei condannati per venire a trascorrere la detenzione fra le sue mura significa non avere alcuna considerazione per il degrado strutturale del carcere a cui tentano di porre rimedio nel limite del possibile con interventi di fortuna e uno straordinario impegno oltre i propri compiti la direttrice Nuzzaci, l'intero corpo di polizia penitenziaria e il personale civile che fra le mura di via Dante lavora.

Evocare immagini bucoliche e limitarsi a sostenere che basterebbe qualche intervento di ristrutturazione sommaria significa non comprendere le condizioni di vita ed il gravissimo pericolo costante in cui opera il personale, che mostra una dedizione al lavoro encomiabile senza potere tuttavia sopperire a carenze strutturali che non possono sfuggire. Sono assenti tutte le più moderne infrastrutture che garantiscono come in tutte le moderne carceri la sicurezza del personale e il non contatto con i detenuti. Al contrario a Bozlano la promiscuità è assoluta e gli agenti di polizia penitenziaria vivono alal pari dei detenuti, senza spazi di manovra e di contenimento di eventuali tumulti. Una vita di tensione senza soluzione di continuità.

La rivolta di qualche tempo fa, con feriti fra gli agenti di polizia penitenziaria, il caso di stress interno al carcere da parte del personale che portò anni fa alla commissione anche di un omicidio, la precarietà delle condizioni di sicurezza e infine anche delle condizioni di dignitosa detenzione dei reclusi, ai quali la Repubblica italiana deve garantirsi di impegnare percorsi riabilitativi che abbisognano di spazi di cui nel penitenziario di Bolzano non ci potrebbe essere traccia considerata l'esiguità degli spazi, dimostrano che le dichiarazioni dell'On. Kronbichler sono fuotri luogo e irrispettose in primo luogo verso il personale, ma disattente anche verso quegli elementi fondamentali di civiltà che anche un carcere dovrebbe mostrare.

Qualunque cittadino, anche innocente, potrebbe per un errore giudiziario essere portato in carcere, ed a qualunque cittadino si deve garantire una rispettosa detenzione in un ambiente salubre.

Invito l'On. Kronvichler a fare visita anche al nuovissimo carcere di Trento, in cui sono garantire condizioni di sicurezza per chi lavora e qualità dei servizi. Capirà che Bolzano sta attendendo da troppo tempo una analoga struttura al servizio della collettività: perchè un carcere più sicuro ed in cui i lavoratori possano avere il diritto di non dovere rischiare tutti i giorni la propria pelle, è un diritto a cui l'Alto Adige non può rinunciare. Altro che solo qualche intervento di ristrutturazione sommaria.

 

 

* Consigliere provinciale e regionale di Alto Adige nel cuore

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