Violenza contro l'Alpino di Brunico, solidarietà alle penne nere, disgusto per i provocatori!

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Monumento all'AlpinoBolzano, 6 giugno 2013. - di Alessandro Urzì *

L'episodio di vandalismo messo in atto da militanti delle frange secessioniste ai danni del Monumento all'Alpino di Brunico rappresenta un inqualificabile gesto di vigliaccheria e di disgustosa offesa verso i valori che quello che rimane della scultura dedicata alle penne nere rappresenta: solidarietà, amicizia, altruismo, passione e amore amore verso la Patria.

Sono tutti valori positivi ai quali si contrappongono i sentimenti negativi di chi ha commesso il gesto: odio, violenza, mancanza di rispetto, sfida.

Gli autori si qualificano come idioti al servizio di una causa sbagliata, mentre alle vittime della provocazione va la mia testimonianza sincera e addolorata di solidarietà.

La madre degli imbecilli è sempre incinta, purtroppo, e la ciclicità di episodi provocatrori o di violenza verso l'Alpino di Brunico lo dimostra. Si ricorderà come solo poco tempo fa fu addirittura fatta saltare la penna del cappello, poi sapientemente restaurata dall'Ana.

Agli autori di questi volgari gesti Alto Adige nel cuore ricorda che l'Alpino di Brunico, ricostruito dopo un devastante attentato, senza armi è consacrato alla pace ed alla solidarietà. Chi gli si scaglia addosso offende questi valori assoluti.

 

* Consigliere provinciale e regionale di "L'Alto Adige nel cuore"

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