Bolzano come nel Far West

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Donato Seppi3Bolzano, 18 giugno 2013. - di Donato Seppi *

Non passa settimana che non finiscano sui quotidiani locali episodi di risse e violenze inaudite scaturite normalmente da futili motivi che vedono coinvolto il mondo giovanile e bande di esasperati con passaporti, ammesso che li abbiano, da cui emergono le più disparate provenienze. Situazioni fra il resto concentrate nelle solite zone della città di Bolzano e in occasione di feste organizzate con la presenza di centinaia di persone.

Zone quindi non difficilmente monitorabili e altrettanto bisognose di controlli da parte delle forze dell' ordine che, legate da leggi, leggine, regolamenti comportamentali degni di uno Stato in cui il permissivismo oramai regna sovrano, hanno spazi di manovra limitatissimi e possibilità di intervento assolutamente simboliche. In questa paradossale situazione si invoca, nei locali e alle feste organizzate, intervento dei buttafuori, figure la cui professionalità, oramai patentata e documentabile, e' fuori discussione; discutibili risultano invece le loro reali possibilità di intervento: "Invitare" qualcuno ad uscire da un locale o ad abbandonare una festa per qualsiasi ragione di ordine pubblico significa oggi, per un buttafuori, rischiare una coltellata, un colpo di pistola a bruciapelo e, per bene che vada, una aggressione da parte di una banda di disperati in preda ai fumi dell' alcool o accecati dalla droga. Quando poi accade la rissa ed è ovvio il loro intervento qualsiasi cosa facciano non va bene!

Se riescono, a rischio della vita, ad accompagnare fuori dal locale un facinoroso ancora disponibile ad accettare le buone maniere vengono sospettati di averne facilitato la fuga, se usano le mani denunciati immediatamente per eccesso di legittima difesa, se chiamano subito la forza pubblica senza sperare in un rientro senza danni della scazzottatura devono fare i conti con il gestore del locale, se la chiamano in ritardo si devono spiegazioni alle forze dell' ordine.

E tutto questo accade in uno Stato incapace di difendere i propri cittadini onesti, anche dove è prevedibile che una rissa possa propagarsi come un incendio, per l' applicazione di leggi che non esistono e, se esistono, danno troppa possibilità di evitare conseguenze agli autori. In uno Stato in cui si fanno i processi ai Carabinieri che per difendere la Loro vita hanno agito, giustamente e correttamente, come le cronache del G7 di Genova di qualche anno fa ci hanno purtroppo insegnato o, come ora impariamo anche a Bolzano dove i fatti accaduti allo Sheraton (fatti che non sarebbero mai assurti per una intera settimana all' onore della cronaca se non avessero visto coinvolto come vittima il figlio di un potente personaggio locale!) vedono sotto verifica i buttafuori e la legittimità e correttezza del loro intervento. Siamo davvero giunti allo sconcerto più totale: la città e' piena di personaggi disponibili ad ogni violenza e noi, cittadini, cosa dobbiamo fare? Dobbiamo davvero pensare che girare armati possa essere l' unica possibilità di salvezza? Spero proprio di no!

 

* Consigliere provinciale e regionale di Unitalia

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