Urzì: "Ricordiamo il dramma del confine orientale"

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FoibeBolzano, 9 febbraio 2014. - di Alessandro Urzì

La giornata del ricordo va vissuta sempre con grande commozione per i dolori rimasti impressi nellla coscienza collettiva degli Italiani ma anche speranza, guardando alla ricostruzione di un profondo legame dell'Italia con i territori orientali teatro della pulizia etnica comunista. L'Alto Adige deve essere al centro di questo percorso di ricostruzione. La nostra terra è stata per tantissimi profughi giuliani, istriani, dalmati l'approdo finale del loro ricercare pace, stabilità, sicurezze.

Un cammino triste e doloroso, figlio degli odii della storia, della follia degli uomini, della brutalità del comunismo.

Nella giornata del ricordo dell'esodo, del tributo offerto dagli italiani delle nostre terre orientali, della vergogna delle foibe, il nostro pensiero domani sarà dedicato alla pietà.

Non dimenticare, comunque, mai!

Il primo obiettivo oggi deve essere quello di recuperare una memoria dolorosa e consegnarla alle future generazioni. Rimane il giudizio di condanna verso i carnefici ma anche verso chi per decenni ha steso l'oblio su un frammento fondamentale della comune storia d'Italia .

"L'Alto Adige nel cuore" celebrerà la giornata al cippo in memoria degli esuli lungo la Passeggiata Lungo Talvera San Quirino a Bolzano presso le vie Zara e Fiume.

Urzì: