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Piccolin: “Il Monumento alla Vittoria si deve tutelare”

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Bolzano, 9 agosto 2014. Redazione

Il consigliere comunale di Bolzano Gianfranco Piccoli ha presentato nei giorni scorsi alla procura della repubblica di Bolzano "atto di esposto e di contestuale denuncia- querela" per il "percorso museale" della cripta del Monumento alla Vittoria di Bolzano, inaugurato il 21 luglio scorso alla presenza del ministro ai beni culturali (sic!!!!) Dario Franceschini.

L'esponente politico di Unitalia chiede che la procura della repubblica valuti se ciò che è stato comunicato presenti " profili di illiceità penale in relazione alla Legge del 7 marzo 2001, n. 78, sia, più in generale, al vigente quadro normativo relativo alla tutela del Patrimonio storico-artistico e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti" , formulando " altresì denuncia-querela qualora dagli accertamenti emergessero fatti-reato procedibili a querela di parte".

Per completezza di informazione, pubblichiamo la denuncia di Piccolin e lo ringraziamo per l'azione svolta a tutela del Monumento alla Vittoria di Bolzano.

ALL'ECC. MO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI BOLZANO

Atto di esposto e di contestuale denuncia- querela

Il sottoscritto, nato a Zurigo (CH), il 13.10.1964, residente in Bolzano, via Alessandria 21 B /48, espone quanto segue.

Il presente atto ha quale scopo di porre all'attenzione di questo Ecc.mo Procuratore della Repubblica accadimenti che si inseriscono nell'ambito di una vicenda di interesse pubblico, affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici fatti dedotti.

DESCRIZIONE DEGLI ACCADIMENTI

In data lunedì 21 luglio 2014 è stato inaugurato il "percorso museale" all'interno della cripta del Monumento alla Vittoria di Bolzano; contemporaneamente il Monumento stesso è stato riaperto al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura e lavori di restauro.

Da subito si è potuto notare che la facciata frontale del monumento risultava manomessa nella sua estetica a causa dell'apposizione, su una delle colonne frontali, di un insegna circolare, installata probabilmente forando lo storico marmo della colonna, recante una dicitura luminosa scorrevole su tre livelli "BZ'18-'45 un monumento, una città, due dittature", come risulta dalla seguente documentazione fotografica.

Non solo: all'interno della Cripta posta al di sotto del Monumento e specificatamente dedicata ai Caduti, sono stati apposti quattro "totem metallici", i quali proiettano, con tecnologia laser, una frase che va a ricoprire la scritta orginariamente apposta e dedicata proprio ai Caduti per la Patria, andando di fatto a renderla illeggibile.

Il Monumento alla Vittoria è un monumento storico, soggetto alla tutela che la Legge riserva agli stessi.

Non solo: si tratta di un Monumento dedicato ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, e in quanto tale, è soggetto alla tutela supplementare prevista dalla Legge del 7 marzo 2001, n. 78, "Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale" che, all'art. 1 comma 5, recita "Gli interventi di alterazione delle caratteristiche materiali e storiche delle cose di cui al comma 2 (fra cui i monumenti come quello alla Vittoria, comma 2 lettera c dello stesso art. 1) sono vietati."

Per quanto sopra esposto e motivato il sottoscritto, Gianfranco Piccolin, chiede che l'Ecc.ma Procura della Repubblica adita voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi in relazione sia alla citata Legge del 7 marzo 2001, n. 78, sia, più in generale, al vigente quadro Normativo relativo alla tutela del Patrimonio storico-artistico e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.

Formula altresì denuncia-querela qualora dagli accertamenti emergessero fatti-reato procedibili a querela di parte.

Chiede di essere avvisato ex art. 406 c.p.p. in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex art. 408 c.p.p. in caso di richiesta di archiviazione.

Con osservanza.

Bolzano, 4 agosto 2014

Ing. Gianfranco Piccolin


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