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Bolzano: Barriere architettoniche, la Provincia pone troppi ostacoli....

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ascensore esterno contro le barriere architettonicheBolzano, 29 settembre 2014. - Redazione

Interventi per abbattere le barriere architettoniche: vi sono differenze di valutazione da parte della Ripartizione Beni Culturali della Provincia di Bolzano nei confronti degli edifici pubblici e di quelli privati. A farne le spese anziani e diversamente abili.

In risposta ad un'interrogazione presentata dal consigliere di Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì, l'assessore Florian Mussner dichiara che i criteri per la valutazione delle proposte progettuali volte all'installazione in edifici sotto tutela di ascensori interni od esterni sono gli stessi sia per gli immobili di proprietà privata che pubblica, specificando che le soluzioni con vani corsa ascensori esterni possono essere autorizzate solo in rari casi, poiché quasi sempre danneggiano la vista esterna dell'edifico e l'immagine complessiva delle facciate. Proprio questa uniformità di trattamento fra pubblico e privato ed il rigido diniego all'installazione di ascensori esterni destinati ad anziani ed invalidi che cade spessissimo come una tagliola sulle domande avanzate dai condominii privati costituisce una ingiustizia che va rimossa.

"E' evidente – afferma Urzì – che per quanto riguarda gli edifici pubblici sia in ogni caso e sempre più semplice dare seguito alle eventuale soluzioni alternative all'installazione dell'ascensore esterno proposte dai Beni Culturali, rispetto alle abitazioni private. Le soluzioni alternative proposte sono sempre quelle di ascensori interni. L'ente pubblico può
sventrare dall'interno per esempio una scuola per ricavarci un ascensore. I condòmini privati invece devono trovare l'accordo di tutti per sottrarre ad ogni singolo appartamento od ai vani comuni lo spazio per un ascensore. E i costi si moltiplicano tanto da scoraggiare l'intervento. Per l'ente pubblico invece il problema della lievitazione dei costi non incide".

Quindi negare l'autorizzazione all'installazione di ascensori esterni per disabili o anziani su edifici privati sotto tutela significa condannare gli anziani ed i disabili che abitano in quegli edifici all'insolamento essendo spesso complesso e costoso l'iter per ottenere il beneplacito di tutto il condominio ad un intervento che sottrarrà metratura disponibile all'abitazione o allo spazio comune fruibile.

A tal proposito vale la pena di ricordare che le linee guida del Ministero dei Beni Culturali hanno ben altri fondamenti, ovvero mirano alla conservazione e alla manutenzione dell'edificio, come compito primario. L'estetica della conservazione assoluta ed integrale non è l'obiettivo principale.
Anzi lo stesso Ministero, in queste linee guida, cita esempi di arditi interventi esterni che si integrano con la conservazione del bene culturale, raggiungendo l'obiettivo primario che è quello di abbattere le barriere architettoniche, consentendo la completa fruibilità del bene posseduto.

"Quindi è necessario – conclude Urzì – che i criteri adottati dalla Ripartizione Beni Culturali della Provincia nella valutazione degli interventi per abbattere le barriere architettoniche pur tenendo conto delle peculiarità artistiche degli edifici, valutino anche l'effettiva possibilità di realizzazione delle soluzioni alternative prospettate, al fine di superare le difficoltà d'accesso per persone anziane e/o diversamente abili". Urzì ha annunciato su questo argomento una mozione in Consiglio provinciale.

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