Lun03082021

Last update03:21:46

Back Cronaca Cronaca Cronaca Bolzano Torbiere di Salorno: rivenuti materiali sospetti

Torbiere di Salorno: rivenuti materiali sospetti

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Bolzano, 18 agosto 2015. - Redazione

Il materiale rinvenuto all'interno delle "Torbiere di Salorno" proviene da non meglio descritti scavi e le analisi chimiche effettuate in seguito alla perizia tecnica commissionata dalla Procura della Repubblica ha evidenziato il superamento dei valori limite in seguito alla presenza di piombo ed idrocarburi, per suoli ad uso verde pubblico e residenziale in 7 punti su 47 punti indagati nell'area della torbiera. Area sottoposta a sequestro da parte dei carabinieri di Egna e del Noe di Trento.

A comunicarlo è l'assessore provinciale all'ambiente Richard Theiner in risposta ad una dettagliata interrogazione presentata dal consigliere provinciale dell'Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì.

Urzì aveva chiesto informazioni in merito a classificazione e provenienza dei materiali rinvenuti all'interno delle torbiere e sull'eventuale presenza di amianto, metalli pesanti od altri inquinanti pericolosi per la salute pubblica.

L'assessore ha chiarito che i vuoti d'estrazione delle torbiere sono riempiti con materiali provenienti da escavazioni diverse sia dalla Bassa Atesina sia dalla parte settentrionale del Trentino. Non è però possibile stabilire da quale cantiere provenga il materiale da scavo indagato in un certo punto della torbiera.

In nessun caso – si legge nella risposta all'interrogazione - è stata rilevata Ia presenza di amianto, mentre risultano superati i valori limite per quanto riguarda il piombo, probabilmente a causa di materiale da scavo proveniente dalla zona di Trento dove è noto un certo tenore di piombo come fondo naturale, e di idrocarburi. II superamento di tali limiti –ha proseguito l'assessore Theiner - pur con valori comunque sempre entro i limiti stabiliti per i suoli industriali e senza nessun inquinamento della falda acquifera non costituisce motivo di allarme.

Per quanto concerne le modalità e la tempistica per la bonifica dell'area – richieste da Urzì – l'assessore Theiner ha chiarito che un gestore ha già concluso le operazioni di bonifica, mentre il secondo le sta effettuando.

L' esito della perizia disposta dalla Procura – ha commentato il consigliere Urzì – ha rivelato quella presenza di materiali inquinanti che noi avevamo denunciato sin dal lontano 2005 ed anche se ora l'area è stata sottoposta a bonifica permangono le perplessità in ordine all'assenza di adeguati controlli al momento del conferimento del materiale di scavo. Mancanza di controlli che senza il nostro intervento avrebbe trasformato le Torbiere di Salorno in un sito permanente di smaltimento di rifiuti. Restano da accertare le responsabilità non solo di coloro che hanno trasformato in discarica la torbiera, ma anche di chi ha coperto queste pratiche in sede politica.

Torbiere di Salorno: rivenuti materiali sospetti

Chi è online

 149 visitatori online