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Rovereto: Guerrino Soini lascia Fratelli d'Italia

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Rovereto, 11 febbaio 2019. - Redazione

L'amico Guerrino Soini, già responsabile provinciale del dipartimento famiglia di Fratelli d'Italia e componente del direttivo del circolo di Rovereto, ha nei giorni scorsi, rassegnato le dimissioni dal partito. Con una lettera inviata al presidente del circolo di Rovereto ha spiegato le motivazioni, pregadoci di renderle pubbliche. Ecco di seguito copia della missiva.

"Cari Amici, quello che ho più volte paventato si è trasformato in realtà. A partire dalla data odierna non faccio più parte di Fratelli d'Italia. E' stata una decisione faticosa perché nei valori della destra credo ed ho sempre creduto, ma, come certamente saprete dalle mie esternazioni, non è una questione di ideali ma di persone.

Nel corso della mia permanenza, prima in Alleanza Nazionale poi in Fratelli d'Italia, ho avuto modo di conoscere a fondo chi mi circondava, di apprezzare i lati positivi di alcuni e quelli negativi di altri. Non avrei pensato, però, di dovermi trovare nella situazione di venir ignorato dal Partito, non tanto come persona che, alla fine non conto nulla, ma come esponente e Dirigente di un Circolo che, nel basso Trentino, ha la sua storia e la sua rilevanza.

La cosa ha un inizio poco edificante nel 2015 in occasione di un'iniziativa a livello provinciale sul gender che mi ha visto implicato in un tentativo di coinvolgimento giudiziario, per un'immagine incautamente esposta sui manifesti relativi all'iniziativa stessa: in quell'occasione la sede romana del partito, per mezzo dell'allora segretario provinciale Marika Poletti, mi ha mandato a dire, in sostanza, che in caso di processo, o comunque di azione legale nei miei confronti da parte dei rappresentati dell'avv. Schuster di Trento, mi sarei dovuto arrangiare sostenendo in proprio le spese legali occorrenti.
Successivamente in concomitanza dell'ultimo periodo della gestione Poletti, si è visto uno sfaldamento continuo dell'ossatura della realtà territoriale di Fratelli d'Italia unita ad un disinteresse totale della sede romana per la disastrosa situazione più volte manifestata, per proseguire con l'elezione, sempre favorita dalla Poletti, a Senatore della Repubblica di tal dott. Andrea de Bertoldi il quale sembrava, e sembra, essersi dimenticato che si trova in quella posizione in virtù dei voti del popolo, la maggior parte dei quali, peraltro, provenienti da altra formazione politica facente parte della coalizione, e non per intercessione Divina.

Gli atteggiamenti del Senatore, e di chi ha pensato di seguirne le orme (Patrizia Strano giusto per non far nomi), si sono rivelati gravemente lesivi della democrazia interna della nostra realtà territoriale, in campagna elettorale abbiamo visto atteggiamenti che mai avremmo voluto vedere in chi dovrebbe rappresentarci. Pur sollecitato a vari livelli il Senatore se ne è sempre infischiato della realtà di Rovereto e di quel rappresentante indicato dal Circolo cittadino il quale, guarda caso e nonostante tutto, è risultato primo degli eletti. Ben altro avrebbe potuto essere il risultato di Fratelli d'Italia se si avesse avuto l'umiltà di riconoscere il valore del nostro candidato puntando le forze disponibili sul suo nome. Invece no, si è pensato di ricorrere ad amici e persone " riconoscenti" con il bel risultato che tutti noi abbiamo avuto modo di vedere. La presenza di Giorgia Meloni in Provincia è stata monopolizzata ed usata a stretta discrezione di de Bertoldi, rimasto sordo a tutte le nostre richieste, con il chiaro intento di annichilire la realtà roveretana e questo, anche se verrà negato oltre ogni evidenza, è per me un atteggiamento vergognoso.

Anche dopo le deludenti elezioni provinciali abbiamo avuto modo di vedere come siano state privilegiate, nelle posizioni di sottogoverno, persone senz'altro vicine al Senatore ma risultate ampiamente meno votate di quel Federico Secchi che, ad ogni buon conto, avrebbe avuto diritto ad un trattamento diverso.

Di queste cose ho, e abbiamo, provato a parlare con i possibili referenti romani trovandomi, e trovandoci, davanti un muro di gomma che ha sempre lasciato cadere le nostre istanze.

Ora, siccome il sottoscritto, nel suo agire, non ha mai preteso nulla, dal suo impegno nell'attività politica non ha mai ricavato nulla (ed è così che intende il servizio che la politica stessa deve svolgere all'interno di una comunità) pretenderebbe, almeno, la correttezza formale nei rapporti interpersonali. Non la falsità di chi dice una cosa e poi ne fa un'altra, non il disinteresse totale della sede centrale verso le realtà locali che manifestano, a buon titolo, le loro ragioni, non il disprezzo manifestato da alcuni verso i colleghi candidati di lista.

Io a questo gioco non voglio sottostare anche perché, come ripeto, non ho nessun interesse in questi atteggiamenti. Sotto questo punto di vista Fratelli d'Italia, pur manifestando ideali più che condivisibili, è lontano anni luce da un rapporto sincero con la nostra gente, non dico con il Circolo di Rovereto poiché, ora, parlo solo a titolo personale.

Bene signori, io devo dire che ci ho provato senza ricavarne alcunché. Lascio a voi se ne avrete la volontà, il proseguire in un'attività sterile che di frutti non ne ha lasciati e non ne lascia intravedere. Vi auguro una miglior fortuna di quella che ho potuto sperimentare io. Per quanto mi riguarda vedrò di spendere le mie energie in un ambito più consono alle mie peculiarità.

Guerrino Soini
Ex membro del Direttivo del Circolo di Rovereto
Ex Responsabile Provinciale del Dipartimento Famiglia

 

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