Rovereto: Ricordato, ieri, il "Giorno del Ricordo"

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Rovereto, 11 febbraio 2021.Redazione

Anche quest'anno, si sono svolte ieri, nella Città della Quercia, le cerimonie religiose e civili nel "Giorno del Ricordo" per non dimenticare il dramma vissuto tra il 1943 e il 1947 dalle genti del confine orientale.

Le tristemente famose Foibe, cavità carsiche, dove vennero gettate migliaia di persone, furono il barbarico disegno di pulizia etnica perpetrato dai comunisti jugoslavi del Maresciallo Tito nei confronti degli italiani.

350 mila giuliani, istriani e dalmati abbandonarono, da esuli, le loro terre, le loro case, le loro attività, i loro averi e i loro morti in un esodo biblico che ha portato alla separazione delle comunità e persino delle famiglie: una vera diaspora in Italia e nel mondo.

Un dramma consumato in silenzio e per troppo tempo volutamente dimenticato e persino negato, anche  oggi da taluni sconsiderati.

Alle ore 10.00, è stata celebrata la S. Messa, officiata da Padre Giani Landini nella Chiesa di S. Caterina.

Poi alle 11.00, presso Largo "Vittime delle Foibe", c'è stata, sotto una pioggia torrenziale, la deposizione della corona alla lapide commemorativa, alla presenza delle autorità: Francesco Valduga, Sindaco del Comune di Rovereto, Annamaria Marcozzi Keller, Consigliera Nazionale Onoraria ANVGD, il Commissario del Governo per la Provincia di Trento Sandro Lombardi e una rappresentanza degli esuli Giuliano-Fiumano-Dalmati, guidata dal presidente del Comitato provinciale di Trento dell'ANVGD Roberto De Bernardis.

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