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Rovereto: Centro commerciale a Sant'Ilario

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Rovereto, 11 febbraio 2021. - di Carla Tomasoni*

Il giornale "L'Adige" del 14 novembre 2020, nel contesto dell'articolo di cronaca "Centri commerciali decide il Comune", riportava le seguenti dichiarazioni dell'Amministrazione comunale "Non ci saranno nuovi supermercati a Sant'Ilario.

Anzi di concerto con la Provincia bisogna pensare ad avviare una riforma urbanistica commerciale che escluda da alcune zone della città settori merceologici come quello alimentare. In questi casi le motivazioni, per sancirne l'esclusione, andrebbero trovate nell'impatto che si creerebbe sul traffico, sull'inquinamento e sulla qualità delle relazioni sociali". Attualmente, il Sindaco e il neo Assessore Andrea Miniucchi al quale è attribuita la delega "Alla qualità del vivere urbano" intervengono in senso opposto e ci consentono di leggere che sono quasi chiuse le trattative per l'apertura di un nuovo supermercato Conad ed altre superfici di vendita proprio a Sant'Ilario al posto delle "scorte agrarie" nell'edificio Sav.

A questo punto ci si chiede se il Sindaco e l'Assessore Miniucchi conoscano il significato della parola coerenza e ci si chiede inoltre se l'Amministrazione comunale, nonostante quanto in precedenza dichiarato, intenda emarginare ogni valutazione circa l'impatto che si creerebbe sul traffico, sull'inquinamento e sulla qualità delle relazioni sociali e intenda inoltre affermare che il senso di responsabilità rivolto all'interesse pubblico, quale presupposto imprescindibile nell'adempimento delle funzioni istituzionali, debba in realtà sottostare agli interessi delle grandi catene commerciali.

L'insensibilità del Sindaco e dell'Assessore Miniucchi senz'altro non stupiscono se ricordiamo ad esempio con quale prepotenza e volontà di prevaricazione siano stati protagonisti della devastazione di Viale Trento con l'abbattimento degli alberi secolari, ma è fuor di dubbio che questo modo di procedere deve finire. Non si possono sistematicamente calare sulla città decisioni imperative nel caso di specie lesive del comparto commerciale cittadino e al riguardo intendiamo manifestare la nostra ferma opposizione, la nostra decisa contestazione e la nostra piena disponibilità a sostenere ogni rivendicazione delle imprese commerciali roveretane.

La comunicazione disinvolta circa l'apertura di un nuovo centro commerciale, oltre a non trovare alcuna motivazione né logica, né seria, né utile alla città, assume anche il tono di risposta sprezzante a tutte quelle realtà commerciali cittadine e pubblici esercizi che da tempo chiedono ed anche recentemente hanno chiesto all'Amministrazione di uscire dalla navigazione a vista e, dichiarandosi pronte a ripartire ed investire, chiedono di poter capire dall'Amministrazione comunale quali progetti di ampio respiro si prospettino per la città, i tempi di realizzazione, le strategie e gli obiettivi.

Il Sindaco, anziché ritenere tale intervento un atto di lesa maestà e soffocare Rovereto con nuovi centri commerciali, rinunciando alla consueta quanto insopportabile arroganza dovrebbe prendere in seria considerazione i titolari di pubblici esercizi che hanno voglia di mettersi in gioco e dovrebbe istituire con le realtà commerciali roveretane un tavolo di confronto permanente perché solo dal confronto concreto e disponibile con chi ogni giorno riscontra problemi e difficoltà tanto più nell'attuale ed impegnativa contingenza possono emergere proposte in grado di incidere positivamente sulla ripresa di Rovereto.

Un Sindaco consapevole del suo ruolo istituzionale ed in tale veste doverosamente attento alle istanze emergenti in ambito cittadino e segnatamente dal mondo delle imprese commerciali, dovrebbe fra il resto partire dal dato dei centri commerciali che a Rovereto occupano 125 mila metri quadrati di vendita al dettaglio per concludere che Rovereto, a causa dei centri commerciali presenti nel perimetro cittadino e del rapporto residenti – centri commerciali, è classificata la città più commerciale d'Italia. Quindi, si impone lo stop ai centri commerciali incluso quello di Sant'Ilario, fermando immediatamente ogni trattativa in corso.

* per FRATELLI D'ITALIA - Circolo "Danilo Angelini" Rovereto Settore Economia

(nella foto Carla Tomasoni)

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