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Rovereto lockdown e prospettive

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Rovereto, 19 febbraio 2021. - Redazione*

Zona arancione e nuovo lockdown, con conseguente e pesante ricaduta sulle attività economiche. Soffre l'economia di montagna a causa della stagione invernale mai iniziata, ma soffre altrettanto anche l'economia di fondovalle che vede in gravi difficoltà in particolare Bar, Ristoranti e le imprese commerciali costretti a sostenere costi ma senza corrispondenti bilanci in attivo.

Rovereto non fa eccezione e i titolari delle attività cittadine non nascondono lo sconforto nel valutare quanto siano penalizzate le loro aziende ad un anno dall'inizio della pandemia e quanto sia impegnativo proseguire fra aperture e chiusure ad intermittenza senza poter capire quando si concluderà la situazione gravemente penalizzante che oltretutto riscontra disattenzione e sottovalutazione da parte dell' Amministrazione comunale.

In effetti le enunciazioni del Sindaco si fermano in superficie e rivelano quanto non siano capite e colte le attese di Bar, Ristoranti e più in generale delle imprese commerciali roveretane, che nonostante i molti problemi tengono duro e hanno voglia di mettersi in gioco, di cercare nuove possibilità per rivitalizzare il loro futuro economico, ma che incontrano distaccata indifferenza da parte dell'Amministrazione comunale.

E' senz'altro utile l'arredo urbano, il portare in centro gli uffici dell'Inps e dell'Iprase, istituire nuove ZTL e consentire l'ampliamento dei plateatici purchè se ne garantisca la continuità oltre il limite dei 60 giorni concessi dalla Giunta comunale, ma questi restano comunque interventi riduttivi e che non giustificano l'indisponibilità del Sindaco ad un confronto aperto e costante con gli esercenti del territorio comunale per valutare le loro proposte che guardano in prospettiva, oltre il contingente.

Ad esempio, quando i titolari di imprese commerciali e pubblici esercizi ricordano che Rovereto dispone di un potenziale attrattivo fra i maggiori del Trentino affermano il vero ed è inconcepibile che il Sindaco rinunci a rivendicare la vocazione turistica della città inequivocabilmente riconoscibile quale città d'arte e di cultura, senza considerare che il turismo culturale è in continua ascesa e che il prodotto turistico più venduto è l'arte.

E' inaccettabile che il Sindaco si arrenda al disconoscimento di Rovereto nella sua caratterizzazione di polo turistico dichiarando "è una scelta della Provincia che non condividiamo e che subiamo" e se il Sindaco intende accettare passivamente il declassamento e depotenziamento di Rovereto nella sua caratterizzazione turistica Fratelli d'Italia invece, in sintonia con gli operatori economici e anche con l'orgoglio roveretano, sollecita la Giunta provinciale nel restituire alla città di Rovereto la sua reale identità, di fondamentale importanza per la ripresa economica. Inoltre, ancora guardando in prospettiva e al di là delle ipotesi di Trentino Trasporti circa le infrastrutture di intermodalità ancora in fase di progetto preliminare e tendenti a collocare la stazione delle autocorriere nell'attuale areale merci della stazione dei treni, Fratelli d'Italia chiede al Presidente della Provincia che il 18 febbraio sarà a Rovereto per l'esame di tale progetto preliminare, di valutare preventivamente con RFI la realizzazione della Ferrovia Rovereto - Riva e quale area possa risultare idonea per raccordare la stazione ferroviaria con la Ferrovia Rovereto – Riva. Si noti che la Ferrovia Rovereto – Riva è richiesta all'unanimità dal Consiglio comunale di Rovereto con la mozione approvata richiamando motivatamente all'attenzione l'importanza del collegamento su rotaia fra la Città della Quercia e Riva del Garda, già a suo tempo introdotto nell'ambito del progetto Metroland individuato dalla Provincia Autonoma di Trento con gli stessi obiettivi attualmente proposti dall'intero Consesso civico roveretano.

Fratelli d'Italia, chiede quindi al Presidente della Provincia di rivolgere lo sguardo verso le richieste degli operatori economici, dei cittadini roveretani e del Consiglio comunale di Rovereto quale Organo sovrano, evitando di soffermarsi soltanto sulla volontà della Giunta comunale contraddistinta da ottiche autoreferenziali.

* Per Fratelli d'Italia – Circolo "Danilo Angelini" di Rovereto: Carla Tomasoni, Stefano Manica Renzo Bonafini

(nella foto Carla Tomasoni)

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