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Comune di Rovereto - Difendiamo la centralità del Parlamento e rispettiamo la Costituzione italiana

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Rovereto, 28 aprile 2021. - Redazione*

Con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco e ai Capigruppo del Consiglio comunale e per conoscenza alla stampa, il Direttivo di Fratelli d'Italia – Circolo di Rovereto, ha sostenuto l'improponibilità della mozione "Prot.A N.0023469 – dd.26/03/21, a firma del Consigliere comunale Ruggero Pozzer avente titolo "Iscrizione all'anagrafe antifascista, istituita dal Comune di Stazzema". Di seguito il testo della lettera.


Rovereto, 26 aprile 2021

Gent.ma Signora
Presidente del Consiglio comunale di Rovereto

Preg.mo Signor
Sindaco del Comune di Rovereto

E p.c.
Ai Signori Capigruppo
Consiglio comunale di Rovereto

c/o Municipio Piazza Podestà, 11
38068 ROVERETO (TN)

Oggetto: Improponibilità della Mozione Prot.A N.0023469 – dd.26/03/21, a firma del Consigliere comunale Ruggero Pozzer avente titolo "Iscrizione all'anagrafe antifascista, istituita dal Comune di Stazzema".

Il Direttivo di Fratelli d'Italia – Circolo di Rovereto, così composto: Di Spirito Giuseppe (Presidente), Bonafini Renzo (Vicepresidente), Piergiorgio Plotegher (Presidente onorario), Bertolini Luigi, Broz Klaus, Folgherait Paola, Manica Stefano, Merler Sergio, Xhakolli Nereida Cristina, Tomasoni Carla, ritiene opportuno e doveroso segnalare l'improponibilità della Mozione di cui all'oggetto per i motivi di seguito illustrati.

Al riguardo giova premettere che detta segnalazione non nasce dalla volontà di ostacolare o comprimere il diritto dì iniziativa del Consigliere comunale, ma dall'esigenza di puntualizzare che la mozione in oggetto citata non manifesta alcuna coerenza con le funzioni del Consiglio comunale, che ispira la propria attività istituzionale all'attuazione dei principi della Costituzione della Repubblica ed esercita funzioni di indirizzo e di controllo politico – amministrativo spettanti al Comune come disposto dallo "Statuto di Rovereto", ma prima ancora in via sovraordinata dalla Costituzione Italiana.

Occorre allora ricordare che la Costituzione della Repubblica assegna ai Comuni il ruolo istituzionale quali enti autonomi, disponendo però al tempo stesso che l'autonomia statutaria, i poteri e le funzioni debbano essere esercitati secondo i principi fissati dalla Costituzione medesima, cosi come occorre ricordare che la Costituzione della Repubblica assegna ai Comuni la titolarità di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale secondo le rispettive competenze.

Il dettato costituzionale, così come la normativa regionale concernente l'Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino – Alto Adige ed in conseguenza lo "Statuto di Rovereto", non prevedono in alcun caso che un Comune possa essere subordinato ad altro Comune come vorrebbe la Mozione proposta ed in oggetto richiamata, che nella sostanza intende assoggettare il Comune di Rovereto al piccolo Comune toscano di Stazzema e ad atti politico – amministrativi propri di quel Comune quale, nel caso di specie, la "Carta di Stazzema".

Il Direttivo di Fratelli d'Italia – Circolo di Rovereto pertanto, sottolineando che la normativa sopra citata non prevede e non consente la sudditanza di un Comune ad altro Comune, valuta l'improponibilità della Mozione che peraltro appalesa finalità per nulla attinenti alla realtà politico – amministrativa del Comune di Rovereto ed invita quindi gli Organi competenti in indirizzo a rilevare la mancanza di presupposti per l'iscrizione all'Ordine del giorno del Consiglio comunale e la trattazione della Mozione medesima nel corso di una seduta del Consiglio comunale.

Oltre ad eccepire l'improponibilità della Mozione sotto il profilo istituzionale e amministrativo, il Direttivo di Fratelli d'Italia – Circolo di Rovereto si chiede anche quali motivazioni politiche abbiano sollecitato la presentazione di un testo privo di ogni relazione con la realtà attuale nella quale, al pari di molti e anche del notissimo cantautore Enrico Ruggeri, il Consigliere Pozzer dovrebbe rivolgere ai suoi amici della sinistra una domanda: "Come conciliate le vostre (Antiche ?) battaglie sui Diritti, Libertà, Lavoro, difesa della Costituzione con parole come "Coprifuoco", "Restrizioni" , "Distanziamento sociale" e "Divieti"?

E' una domanda più che lecita e sono questi argomenti di riflessione e di discussione tutt'altro che irrilevanti, sia per richiamare al rispetto della Costituzione della Repubblica, sia per prevenire la deriva autoritaria.

Se ci si concentra sulla situazione attualmente in essere, anziché perdersi su Mozioni inutili e con dispositivi anacronistici quanto illogici e se ci si sofferma invece seriamente su parole come "Coprifuoco", "Restrizioni", "Distanziamento sociale" e "Divieti" introdotti ormai da troppo tempo e a mezzo di meri atti amministrativi come i DPCM, viene spontaneo chiedersi: ma dov'è il rispetto della Costituzione della Repubblica ? e ancora che legittimità può avere la restrizione della libertà personale a mezzo di DPCM se la Costituzione della Repubblica sancisce che "La libertà personale è inviolabile" e che non è ammessa forma alcuna restrizione della libertà personale, "se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge ..." ?

Sono questi, nell'attualità i quesiti urgenti che ci deve porre e che Fratelli d'Italia quotidianamente affronta nelle sedi parlamentari, riscontrando peraltro il silenzio di quella sinistra che si dichiara democratica ma tollera la tendenza alla marginalizzazione del Parlamento e all'accentramento di poteri da parte del Governo, in tal modo mortificando l'espressione più alta della democrazia rappresentativa e della sovranità del popolo.

Ancora, rimanendo nella realtà attuale e anziché promuovere Mozioni prive di valenza politica come quella qui esaminata sarebbe utile che dai Comuni arrivasse il sostegno ai Governatori delle Regioni e delle Province Autonome che, all'unisono nella Conferenza Stato – Regioni si oppongono agli eccessi restrittivi voluti dal Governo nazionale, come recentemente avvenuto sul "Coprifuoco" alle ore 22.

Se, in luogo di proporre Mozioni come quella qui contestata, nella quale si condannano i "sentimenti di sfiducia, insofferenza e rabbia, che si traducono in atteggiamenti e azioni di intolleranza ... " si mostrasse maggiore sensibilità verso le forti criticità che investono le attività economiche ed in modo particolarmente grave ad esempio Bar , Ristoranti, piccole e medie imprese commerciali, palestre, settori della Cultura e dello spettacolo, colpiti ed esasperati dalle ripetute chiusure, dalle restrizioni ed anche dal "Coprifuoco", eventuali Mozioni potrebbero trovare stimoli di discussione utile ed interessante e rendere il Consiglio comunale effettivo riferimento dei problemi veri, non delle costruzioni ingiustificate.

Il Direttivo di Fratelli d'Italia – Circolo di Rovereto, nuovamente evidenziando i motivi di improponibilità della Mozione avente titolo "Iscrizione all'anagrafe antifascista, istituita dal Comune di Stazzema" sotto il profilo istituzionale e amministrativo, nonché annotando in detta mozione carenza di proposta politica rapportata all'attualità dei molti problemi che la Politica italiana si trova ad affrontare, auspica che il dibattito politico – amministrativo in Consiglio comunale mantenga coerenza con gli argomenti di effettivo interesse per la città di Rovereto.

Il Direttivo di Fratelli d'Italia – Circolo di Rovereto

Di Spirito Giuseppe (Presidente)

Bonafini Renzo (Vicepresidente)

Plotegher Piergiogio (Presidente onorario)

Bertolini Luigi

Broz Klaus

Folgherait Paola

Manica Stefano

Merler Sergio

Xhakolli Nereida Cristina

Tomasoni Carla

(nella foto l'aula del consiglio comunale di Rovereto)

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