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II PD roveretano contesta il rispetto della Costituzione italiana

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Rovereto, 4 maggio 2021. - di Carla Tomasoni*

Il PD ha impiegato una settimana per partorire un tentativo di risposta alla nostra segnalazione di improponibilità della mozione intitolata "Iscrizione all'anagrafe antifascista, istituita dal Comune di Stazzema" e nel corso di una settimana il PD è riuscito a costruire soltanto un intervento prolisso e contraddittorio con il quale non riesce a smentire nulla di quanto noi affermiamo appellandoci al pieno rispetto della Costituzione della Repubblica.

La nostra segnalazione, affermando che la mozione in oggetto non manifesta alcuna coerenza con le funzioni del Consiglio comunale, che ispira la propria attività istituzionale all'attuazione dei principi della Costituzione della Repubblica ed esercita funzioni di indirizzo e di controllo politico – amministrativo spettanti al Comune come disposto dallo "Statuto di Rovereto" ma prima ancora in via sovraordinata dalla Costituzione Italiana, affermiamo la verità inconfutabile che di certo non può essere stravolta dalla pretesa del PD di snaturare il dettato costituzionale sulla base di proprie interpretazioni meramente ideologiche e faziose.

Quando poniamo in evidenza che la Costituzione della Repubblica assegna ai Comuni il ruolo istituzionale quali enti autonomi, disponendo però al tempo stesso che l'autonomia statutaria, i poteri e le funzioni debbano essere esercitati secondo i principi fissati dalla Costituzione medesima e laddove inoltre ricordiamo che la Costituzione della Repubblica assegna ai Comuni la titolarità di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale secondo le rispettive competenze, richiamiamo all'osservanza della Costituzione italiana.

Quando precisiamo che il dettato costituzionale, così come la normativa regionale concernente l'Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino – Alto Adige ed in conseguenza lo "Statuto di Rovereto", non prevedono in alcun caso che un Comune possa essere subordinato ad altro Comune come vorrebbe la mozione proposta, che nella sostanza intende assoggettare il Comune di Rovereto al piccolo Comune toscano di Stazzema e ad atti politico – amministrativi propri di quel Comune quale, nel caso di specie, la "Carta di Stazzema", sottolineiamo una realtà innegabile.

La nostra analisi circa l'improponibilità della mozione quindi è tutta improntata al rispetto della Costituzione della Repubblica, che il PD evidentemente non conosce e non si cura di approfondire ritenendo di potervi sovrapporre propri enunciati superficiali e privi di ogni capacità interlocutoria riguardo all'effettivo contenuto del nostro documento del quale ribadiamo in ogni parte la validità.

Notiamo peraltro che il PD, anziché spiegare come si possano conciliare diritti, libertà, lavoro, difesa della Costituzione con parole come restrizioni, distanziamento sociale, divieti, coprifuoco, giustifica il protrarsi all'infinito la limitazione delle libertà ed in particolare il coprifuoco evidentemente dimenticando che questo è un provvedimento repressivo normalmente adottato nei regimi totalitari, allora da che parte sta il PD realmente?

*per il Direttivo di Fratelli d'Italia – Circolo di Rovereto

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