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Rovereto e il Colle di Miravalle hanno salutato la Staffetta Cremisi

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Con i rintocchi di Maria Dolens e le melodie della Tromba dell'Armistizio

Rovereto, 20 ottobre 2021. - Redazione*

Prima le melodie della Tromba dell'Armistizio suonata dal Maestro Ivano Ascari e poi i 100 rintocchi della Campana dei Caduti Maria Dolens hanno sancito sul Colle di Miravalle a Rovereto la conclusione della Staffetta Cremisi della Pace – Centenario del Milite Ignoto per quanto riguarda il Trentino Alto Adige e i suoi riflessi internazionali con il coinvolgimento della Croce Nera Austriaca.

Aveva preso il via sabato 16 ottobre al Cimitero Militare internazionale di Amras per poi ripartire lunedì dal Passo del Brennero con una doppia cerimonia in terra Austriaca e italiana.

Ora l'evento commemorativo voluto dalla sezione del Trentino Alto Adige dell'Associazione Nazionale dei Bersaglieri (ANB) come omaggio al Milite Ignoto ovvero alla salma del soldato non identificato che cento anni fa venne traslata dalla Basilica di Aquileia all'Altare della Patria a Roma, dove oggi è simbolo di tutti i caduti in guerra, proseguirà in Veneto e Friuli Venezia Giulia, sino alla conclusione prevista il 28 ottobre alla basilica di Aquileia.

Proprio qui vennero portate le undici salme di cui una proveniente proprio da Rovereto Tra di esse venne scelta da quella individuata come Milite Ignoto che raggiunse Roma, dove venne tumulata all'Altare della patria, a bordo di uno speciale Convoglio ferroviario (con carro Funebre, carro dei fiori e sedici tra carrozze e vagoni) scortato da alcuni reduci decorati con la Medaglia d'Oro al Valor Militare e onorato da milioni di persone durante il suo lentissimo trasferimento verso la capitale.

Ancora una volta Rovereto ha confermato il suo ruolo di Città della Pace universale. La Staffetta Cremisi ha preso il via dal Museo della Guerra con il testimone creato da Mastro7 portato da dal direttore Francesco Frizzera affiancato dal Sindaco Francesco Valduga ed al presidente Alberto Morandi con prima tappa davanti a Palazzo Pretorio dove si è svolta una breve ma significativa cerimonia. Poi lo spostamento al sacrario di Castel Dante e l'arrivo alla Campana dei Caduti anticipato dalle melodie della fanfara dei Bersaglieri di Jesolo.

È stato Francesco Moser in sella ad una storica bicicletta dei bersaglieri a portare il simbolo nell'emiciclo caratterizzato da Maria Dolens, affiancato dal reggente della Fondazione Ambasciatore Marco Marsilli, dal presidente ANB gen. Ottavio Renzi, dal presidente del C.O. Livio Guidolin, Toni Genovese, l'assessore Regionale Lorenzo Ossana, i sindaci di Rovereto Valduga e di Ledro Renato Girardi.

Qui è stato suonato l'Inno d'Italia, è stata deposta una corona d'alloro come omaggio ai Caduti a cui sono poi seguiti gli interventi del reggente Marco Marsilli, del sindaco Francesco Valduga, dell'Assessore Lorenzo Osanna, del presidente del Museo Alberto Miorandi, del presidente Livio Guidolin, del vice presidente austriaco della Croce Nera Austriaca e presidente della Croce nera del Tirolo Gen. Johannes Kainzbauer e del presidente Anb Renzi.

Quindi la Preghiera del Soldato - Das Gebiet e il Silenzio suonata dal maestro Ascari con la Tromba dell'Armistizio. Un cimelio custodito al Museo della Guerra di Rovereto i cui squilli annunciarono nell'ottobre 2018 annunciarono l'arrivo a Serravalle all'Adige della delegazione austro-ungarica incaricata di dare il via alle trattative di Pace con l'Italia poi concluse pochi giorni dopo con la firma dell'Armistizio. Si è tratta di un evento eccezionale perchè lo storico strumento è stato sinora suonato poche volte, l'ultima tre anni fa proprio nel luogo, sempre in Vallagarina, dove cento anni fa si posero le basi per la Pace destinata a chiudere il Primo Conflitto Mondiale.

Ma toccante ed emozionante è stato assistere ai Cento rintocchi di Maria Dolens, la campana realizzata quasi cento anni fa utilizzando il bronzo dei cannoni delle nazioni in guerra sino a qualche anno fa. E proprio da questo luogo di pace negli interventi delle autorità è partito un monito: La pace non è un fatto automatico - è stato detto a più voci, se pur con diverse sfumature - ma va costruita giorno per giorno nelle famiglie, nelle Comunità e nei vari Paesi. La cerimonia di oggi ci ricorda come ogni giorno si debba lottare per la Pace e della necessità di tenere unita l'Europa. Nulla è perduto con la Pace, tutto può esserlo con la Guerra".

Infine la consegna del testimone della staffetta Cremisi per la Pace – Centenario del Milite ignoto dall'ideatore Livio Guidolin (Presidente sezione Anb Trentino Alto Adige) al collega del Veneto Antonio Bozzo.

L'evento gode del patrocinio del Ministero della Difesa, della Campana dei Caduti, del Museo della Guerra di Rovereto, della Regione Trentino - Alto Adige/Sudtirol, dei Comuni di Bolzano, Trento e Rovereto e il supporto di Cassa Centrale, di Itas e di Fiso (Federazione Italiana Sport Orientamento).

*INFO MEDIA & COMUNICAZIONE:

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